Octopus Energy ha annunciato il suo ingresso nel segmento dei sistemi di accumulo domestico con il lancio della nuova gamma di batterie Octopus Nook, presentata in occasione dell’evento annuale Energy Tech Summit dell’azienda e pensata per fornire agli utenti un ulteriore strumento utile per ottimizzare i costi in bolletta.
Con questo lancio, Octopus Energy diventa il primo fornitore energetico di grandi dimensioni nel Regno Unito a proporre direttamente una propria linea di batterie. Nel corso del prossimo anno, saranno disponibili anche in Italia. Andiamo a scoprire tutti i dettagli.
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Octopus lancia le batterie domestiche Octopus Nook
Come anticipato in apertura, Octopus Energy ha presentato ufficialmente la nuova gamma di batterie domestiche Octopus Nook, una soluzione che mira a fornire agli utenti uno strumento per ottimizzare i costi in bolletta, consentendo di immagazzinare l’energia elettrica quando i prezzi sono più bassi per poi utilizzarla nei momenti in cui le tariffe sono più elevate (con un risparmio che l’operatore quantifica in circa 100 euro all’anno).
Fino ad oggi, l’accesso ai sistemi di accumulo domestici è stato limitato da barriere strutturali che escludevano, di fatto, coloro che vivono in affitto o in complessi condominiali. Queste nuove soluzioni, articolate su due livelli (che a loro volta sono modulari), sono pensate per diverse tipologie abitative. Prima di analizzare i due livelli, riportiamo le parole di Greg Jackson, fondatore e CEO del Gruppo Octopus Energy:
“Le batterie domestiche sono una tecnologia geniale e rappresentano attualmente uno dei modi più intelligenti per ridurre le bollette energetiche. Offrire le batterie Octopus ai nostri clienti è un passo importante nella nostra missione di aiutare le persone ad accedere all’energia più economica possibile.”

Nook Cube, ideale per piccoli appartamenti e utenti in affitto
Il modello d’ingresso della gamma di accumulatori domestici targata Octopus si chiama Nook Cube. Questa soluzione è compatta, con dimensioni simili a quelle di una scatola di scarpe, ed è ideale per coloro che vivono in piccoli appartamenti o per coloro che vivono in affitto.
L’unità base ha una capacità di 2 kWh e non richiede interventi strutturali: è infatti una soluzione “plug-in” che può essere collegata direttamente a una presa di corrente. Gli utenti hanno la possibilità di espandere la capacità di accumulo (fino a 10,5 kWh) con moduli aggiuntivi chiamati Octopus Nook Cube Buddy.
Nook Colossus, maggiore possibilità di accumulo per le abitazioni indipendenti
Per i proprietari di abitazioni indipendenti, invece, Octopus ha sviluppato Nook Colossus, un sistema di accumulo con installazione a parete che necessita dell’intervento di un tecnico specializzato per l’installazione.
Rispetto al modello più compatto, qua la capacità di partenza è di 5 kWh e può arrivare fino a un massimo di 30 kWh con i moduli aggiuntivi: gli utenti possono quindi modulare la capacità a loro più congeniale in base alle dimensioni della casa e alle loro necessità.
Disponibilità degli accumulatori domestici Octopus Nook
I nuovi accumulatori domestici della gamma Octopus Nook, che hanno una garanzia di 12 anni, saranno disponibili per i clienti Octopus Energy di Regno Unito, Germania, Italia, Spagna e Francia a partire dal prossimo anno.
In aggiunta, i clienti potranno abbinare questi sistemi con i pannelli solari e aumentare ulteriormente i propri risparmi abbinando le batterie a una delle tariffe intelligenti dell’operatore.
Se vuoi passare a Octopus Energy, puoi farlo dal sito ufficiale, in questo momento c’è una nuova promozione con luce a 0,1199 euro al kW/h e solo 72 euro di costi di commercializzazione (6 euro al mese).
In aggiunta, durante l’Energy Tech Summit, Octopus ha reso nota una collaborazione strategica con CATL, azienda leader nella produzione di batterie, che è sfociata nella joint venture Swaptopus, un’iniziativa che vuole supportare la transizione elettrica nel settore del trasporto di merci pesanti.
Il progetto prevede la creazione di una rete europea di hub per la sostituzione rapida delle batterie dei camion elettrici: i mezzi pesanti potranno fare il “pieno di elettroni” semplicemente sostituendo la batteria in pochi minuti, abbattendo quinti i lunghi tempi di attesa. I primi hub del genere dovrebbero aprire nel corso del 2027 a partire dal Regno Unito.
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