Per anni Secretlab è stata sinonimo di sedie da gaming, quelle che riconoscete al primo sguardo nelle postazioni dei professionisti degli esport e in milioni di camerette in tutto il mondo. Ora l’azienda cambia registro e si rivolge a un pubblico diverso, quello dei professionisti che passano la giornata a lavorare alla scrivania. La nuova Secretlab ATLAS è la prima sedia ergonomica da concentrazione del marchio, e arriva con un’ambizione precisa: tenere alta l’attenzione per tutto il giorno, alternando le fasi di lavoro intenso ai momenti di pausa. Un cambio di passo che merita di essere raccontato, perché tocca un segmento, quello delle sedie ergonomiche da ufficio, molto diverso da quello in cui Secretlab si è fatta un nome.

La filosofia dietro Secretlab ATLAS parte da una critica al settore. Secondo Secretlab le sedie da concentrazione tradizionali non sono cambiate per decenni, con le loro trame a rete e gli schienali che si fermano a metà schiena, e non sono mai state pensate per il modo in cui si lavora oggi. Vincent Sin, capo dello sviluppo del prodotto e del disegno industriale dell’azienda, ha spiegato che restare fermi è il nemico della concentrazione prolungata, eppure la maggior parte delle sedie continua a costringere chi le usa in un’unica posizione. L’idea alla base dell’ATLAS è invece quella di sostenere l’intero ritmo della giornata, non solo le ore passate dritti e concentrati, ma anche i momenti di riposo tra un obiettivo e l’altro.

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Il meccanismo di inclinazione sincrono e la seduta dinamica

Il cuore tecnico della Secretlab ATLAS è il meccanismo di inclinazione sincrono. Quando ci si appoggia allo schienale, questo e la base della seduta si muovono insieme seguendo un rapporto calibrato di due a uno: per ogni due gradi di reclinazione dello schienale, la base si inclina di un grado. La reclinazione massima arriva a 120 gradi. Il vantaggio dichiarato è duplice. Da un lato si ottiene un’angolazione più aperta tra fianchi e torso, che riduce la pressione sulla schiena. Dall’altro la base della seduta resta relativamente dritta anche alla reclinazione completa, mantenendo i fianchi in posizione neutra e minimizzando la pressione sulle cosce, a beneficio della circolazione.

Secretlab ATLAS: la prima sedia da concentrazione di Secretlab punta tutto su schiuma e movimento 1

Questo meccanismo serve a rendere possibile quella che Secretlab chiama seduta dinamica, ovvero la capacità di passare con naturalezza tra due modalità. Bloccando il meccanismo tramite una leva ad accesso rapido si entra in modalità concentrazione, che mantiene una posizione eretta per il lavoro più impegnativo. Sbloccando la leva si passa alla modalità riposo, che permette di muoversi liberamente durante le pause. È un approccio interessante, perché parte da un principio scientifico reale: il corpo, stando seduto a lungo, si muove naturalmente per redistribuire la pressione e alleviare la fatica, e le micro regolazioni sono fondamentali soprattutto dopo molte ore alla scrivania. Secretlab cita a sostegno una ricerca sulla migrazione della pressione del 2023 e si avvale di un comitato consultivo sull’ergonomia, di cui fa parte tra gli altri la dottoressa Lindsey Migliore, medico fisiatra.

Schiuma al posto della rete e lo schienale RE-CURVE

La scelta più controcorrente dell’ATLAS riguarda i materiali. Le sedie da concentrazione convenzionali usano la rete tesa sulla base della seduta, una soluzione che secondo Secretlab sostiene il corpo dai lati creando una tensione squilibrata e picchi di pressione, con il rischio di intorpidimento di cosce e zona lombare. ATLAS adotta invece le miscele di schiuma avanzate dell’azienda, che sostengono il corpo dal fondo distribuendo la pressione in modo uniforme su tutta la seduta. È un ritorno alla schiuma in un segmento dominato dalla rete, e l’azienda lo presenta come il proprio tratto distintivo, supportato da una mappa dei punti di pressione elaborata nei test condotti da United States Ergonomics, l’ente indipendente che ha certificato la sedia.

L’altro elemento di rilievo è lo schienale RE-CURVE, che offre un sostegno completo della schiena con supporto lombare integrato. A differenza di molte sedie da concentrazione, che trascurano la parte alta della schiena e il collo, ATLAS è una sedia a schienale alto pensata per sostenere l’intera colonna, testa e collo compresi. La curvatura lordotica è stata modellata su oltre dieci anni di dati e test, con una struttura ibrida che combina molle e schiuma per seguire la forma a S della colonna. A completare il sostegno cervicale c’è una versione ridisegnata del cuscino magnetico per la testa in memory foam, già apprezzato sugli altri modelli del marchio.

La personalizzazione passa da tre regolazioni principali: la forza di inclinazione su quattro livelli, la profondità regolabile della seduta per adattarsi a diverse lunghezze delle gambe, e una base della seduta più bassa di quattro centimetri rispetto allo standard, pensata per tenere i piedi ben piantati a terra e aumentare la stabilità.

Estetica sobria e disponibilità

Sul piano estetico, la Secretlab ATLAS abbandona le linee aggressive e i colori vivaci tipici delle sedie da gaming per adottare la silhouette più sottile mai realizzata dall’azienda, con finiture e colori neutri pensati per integrarsi discretamente in un ambiente di lavoro. La sedia sarà disponibile in due gamme: la Secretlab ATLAS standard e la versione con Miscela NanoFoam, la schiuma a freddo brevettata con copertura in microschiuma che l’azienda descrive come la più morbida e al tempo stesso sostenuta di sempre.

Le colorazioni spaziano dai classici neri, declinati nei tessuti SoftWeave Plus e nella similpelle ibrida NEO, fino al nuovo colore Dune e a varianti come Cookies & Cream, Moon e, nella gamma NanoFoam, le edizioni NanoGen in bianco e nero puro con hardware abbinato al rivestimento. Il tessuto SoftWeave Plus viene proposto come opzione traspirante per le giornate più calde, mentre le similpelli puntano su una finitura più elegante.

La Secretlab ATLAS è disponibile sul sito ufficiale secretlab.eu/atlas. Il prezzo parte da 499 euro per la versione in similpelle ibrida NEO e da 519 euro per quella in tessuto SoftWeave Plus, entrambe nella taglia Regular. Per la taglia Large bastano 20 euro in più. Chi desidera la Miscela NanoFoam al posto della schiuma a freddo deve invece mettere in conto un sovrapprezzo di 180-200 euro, che porta la versione top di gamma ben oltre i 700 euro.

È un posizionamento coerente con la fascia premium occupata storicamente da Secretlab, e che pone ATLAS in diretta concorrenza con le grandi sedie ergonomiche da ufficio piuttosto che con i modelli economici a rete. Per chi passa molte ore alla scrivania e cerca un’alternativa alla classica sedia a rete, Secretlab ATLAS rappresenta una proposta nuova, costruita su un’eredità di oltre tre milioni di sedie vendute e più di novanta riconoscimenti di settore. La cifra di partenza non è alla portata di tutti, ma si colloca nel territorio in cui giocano i marchi di riferimento del settore ergonomico, ed è lì che Secretlab vuole evidentemente misurarsi. Quando potremo provarla di persona, vi sapremo dire se le promesse sulla seduta dinamica e sul sostegno della schiuma reggono alla prova della scrivania, e se giustificano il prezzo richiesto.