xAI ha lanciato il proprio agente di coding per competere con i prodotti dei rivali, in particolare il popolare Claude Code di Anthropic. Si chiama Grok Build ed è ancora in una versione beta iniziale, disponibile per il momento solo agli abbonati SuperGrok Heavy che pagano 300 dollari al mese per il servizio.

L’azienda descrive Grok Build come “un nuovo e potente agente di coding e CLI per l’ingegneria software professionale e lavori di programmazione complessi“.

xAI ha inoltre dichiarato che utilizzerà il feedback degli utenti della versione beta iniziale per migliorare il prodotto. Gli utenti SuperGrok Heavy possono installare la beta dal sito di xAI e accedere con il proprio account.

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xAI cerca di recuperare terreno

Come sottolinea Bloomberg, xAI sta cercando di recuperare il ritardo accumulato rispetto alle aziende rivali come Anthropic e OpenAI. Elon Musk, fondatore e CEO dell’azienda, aveva ammesso in precedenza che la compagnia era rimasta indietro rispetto ai concorrenti proprio sul fronte del coding.

Un paio di mesi fa, Musk aveva dichiarato di star ricostruendo xAI “dalle fondamenta” dopo che diversi co-fondatori avevano lasciato l’azienda. Secondo quanto riportato, uno dei dirigenti dell’azienda avrebbe chiesto allo staff di lavorare per far sì che Grok raggiungesse le performance di Claude su vari compiti.

La reputazione controversa di Grok

Grok ha una reputazione tutt’altro che immacolata. Ricorderete che lo scorso anno aveva generato immagini sessuali non consensuali di persone reali invece di bloccare gli utenti dal farlo. Secondo uno studio del Center for Countering Digital Hate (CCDH), organizzazione nonprofit britannica, pubblicato a gennaio, Grok aveva generato circa 3 milioni di immagini sessualizzate, di cui 23.000 raffiguravano minori.

xAI ha successivamente modificato le proprie policy per impedire agli utenti di “modificare immagini di persone reali in abbigliamento succinto come bikini“. Un episodio che ha segnato profondamente la percezione pubblica del prodotto.

La fusione con SpaceX e la fuga di talenti

Come saprete, xAI è stata acquisita da SpaceX, un’altra azienda di Musk, lo scorso febbraio. La fusione potrebbe portare a data center spaziali per xAI, con SpaceX che lancerebbe milioni di satelliti per il progetto. SpaceX ha infatti già presentato una domanda alla Federal Communications Commission (FCC) per lanciare satelliti destinati a un data center orbitale.

Dalla fusione, tuttavia, le aziende starebbero perdendo talenti uno dopo l’altro. Secondo alcuni report di The Information, più di 50 ricercatori e ingegneri hanno lasciato la compagnia combinata, chiamata SpaceXAI, incluso personale chiave nei settori coding e training AI.

Dunque, il lancio di Grok Build arriva in un momento particolarmente delicato per la super azienda di Musk; una situazione che potrebbe complicare ulteriormente gli sforzi di xAI per recuperare terreno sui concorrenti già ampiamente affermati nel settore.

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