C’è un dettaglio quasi divertente nel video con cui Mark Zuckerberg ha ufficializzato il prossimo Meta Connect: tra i punti scarabocchiati nella lista che gli scorre accanto, vicino a “demos”, “special guests” e “AI updates”, compare anche un beffardo “better wifi“. Chi ha seguito l’edizione 2025 sa esattamente di cosa stiamo parlando: la demo del Meta Neural Band finita male sul palco, con il CEO costretto a giustificare i problemi della videochiamata addossando tutto alla rete dell’evento. Una stoccata autoironica che non passa inosservata e che fa capire quanto Meta voglia rimettersi in carreggiata.
L’annuncio è arrivato nelle scorse ore via Instagram e Facebook, con un breve video in cui Zuckerberg scrive le date allo specchio mentre indossa un paio di Meta glasses: 23 e 24 settembre 2026, location confermata MPK 21, il quartier generale Meta a Menlo Park. Stesso formato, stesso luogo, stesso copione collaudato. Cambia tutto il resto.
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Cosa ci sarà (e cosa ci dice la playlist)
Tra i frammenti che si intravedono nel video, oltre alla foto del CEO con un paio di occhiali in mano, compare anche una playlist Spotify già oggetto di analisi tra fan e watcher: ci sono Born Again di Lisa, Harder Better Faster Stronger dei Daft Punk, Say Hello di Jack Harlow, Dracula di Tame Impala con Jennie e Feeling This. Un mix curioso, che oscilla tra K-pop, French house e indie. Il riferimento ai Daft Punk fa sorridere: harder, better, faster, stronger suona quasi come un manifesto di come Meta vorrebbe presentarsi dopo un 2025 in chiaroscuro.
Sul fronte prodotti, le aspettative si muovono su tre direttrici. La prima sono gli smart glasses: la partnership con EssilorLuxottica ha portato Meta a vendere oltre sette milioni di occhiali nel solo 2025, e a marzo sono spuntati nei registri della FCC americana due nuovi modelli Ray-Ban inediti. Probabile vedere un’evoluzione dei Ray-Ban Display e un Neural Band più rifinito di quello visto l’anno scorso. La seconda è l’intelligenza artificiale: dopo il debutto di Muse Spark, primo modello uscito dai Meta Superintelligence Labs guidati da Alexandr Wang, l’azienda ha promesso “rapidi miglioramenti” lungo l’anno e ha messo sul tavolo investimenti AI tra i 115 e i 135 miliardi di dollari. Il Connect è il palcoscenico naturale per mostrare cosa sta uscendo dal progetto Avocado.
E i visori?
Capitolo VR, il più delicato. Il visore ultraleggero Quest Air con puck di calcolo esterno è stato rinviato alla prima metà del 2027, mentre il vero Quest 4 orientato al gaming non dovrebbe arrivare prima del 2027 inoltrato, se non addirittura del 2028. Difficile quindi che il Connect 2026 sveli un nuovo headset pronto al lancio. Più realistico aspettarsi qualche teaser sulla nuova interfaccia spaziale di Horizon OS già accennata l’anno scorso, l’arrivo di Discord come app nativa su Quest e nuove sessioni per sviluppatori. Resta in piedi l’ipotesi di un misterioso wearable “limited edition” identificato come Malibu 2, che alcuni rumor collocano proprio entro fine anno.
Tutto questo sullo sfondo di un’azienda che si sta ridisegnando in profondità: 8.000 licenziamenti annunciati per il 20 maggio, Horizon Worlds rimosso da Quest dal 15 giugno, focus sempre più netto su occhiali smart e modelli AI. Zuckerberg ha due giorni per convincere investitori, sviluppatori e curiosi che la rotta è quella giusta. E magari, questa volta, per far funzionare il Wi-Fi. Ecco il post ufficiale di Zuckerberg.
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