Ultrahuman, uno dei principali concorrenti di Oura nel mercato degli anelli smart, sta espandendo le funzionalità della propria app con una nuova partnership che potrebbe interessare chi cerca qualcosa di più del semplice monitoraggio passivo della salute.

L’azienda ha infatti annunciato l’integrazione degli allenamenti Les Mills, noto brand globale del fitness conosciuto per i suoi programmi di allenamento di gruppo, direttamente nella propria piattaforma.

La novità sfrutta i dati biometrici raccolti dall’anello per guidare le raccomandazioni sugli allenamenti quotidiani, un approccio che promette di rendere il fitness più personalizzato e meno basato su schemi generici uguali per tutti.

Come funziona il sistema PowerPlug

L’integrazione con Les Mills è l’ultima aggiunta al sistema PowerPlug di Ultrahuman, un insieme di integrazioni in-app che portano servizi di terze parti nella piattaforma collegandoli ai dati biometrici degli utenti. I PowerPlug rappresentano una parte fondamentale dell’ecosistema Ultrahuman e aiutano l’app ad espandersi oltre il semplice tracciamento, offrendo strumenti più avanzati e actionable.

In questo caso specifico, il sistema utilizza metriche come qualità del sonno, livello di recupero e, dove applicabile, la fase del ciclo mestruale per suggerire allenamenti che corrispondano meglio alla prontezza fisica dell’utente in quel determinato giorno. Un approccio che sulla carta ha molto senso: inutile proporre un allenamento HIIT intenso a chi ha dormito male e presenta livelli di stress elevati.

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Allenamenti personalizzati in base ai propri obiettivi

Gli utenti iniziano impostando un obiettivo, che può essere forza, cardio o fitness generale, e specificano con quale frequenza e per quanto tempo vogliono allenarsi. Da quel momento, l’app raccomanda quotidianamente una selezione di opzioni di allenamento pescate dal catalogo Les Mills, che include sessioni HIIT, allenamenti di forza, yoga e classi di recupero.

I suggerimenti sono legati direttamente ai dati di recupero di Ultrahuman. Un utente ben riposato potrebbe vedere opzioni ad alta intensità, mentre qualcuno con un sonno scarso o livelli di affaticamento elevati verrà probabilmente indirizzato verso sessioni di mobilità o recupero attivo. L’anello, badate bene, rimane attivo anche durante gli allenamenti, registrando automaticamente metriche come frequenza cardiaca e durata della sessione, e aggiornando le previsioni di recupero al termine.

L’idea è creare un ciclo di feedback continuo in cui ogni sessione influenza la raccomandazione successiva. Per le utenti che tracciano il proprio ciclo mestruale, le raccomandazioni possono inoltre adattarsi in base alla fase in corso, un dettaglio tutt’altro che secondario considerando quanto gli ormoni possano influenzare energia e capacità di recupero.

Nuova funzionalità e nuovo hardware

L’aggiornamento arriva in concomitanza con la spinta hardware più ampia di Ultrahuman, che include il nuovo Ultrahuman Ring PRO. L’ultimo modello offre fino a 15 giorni di autonomia e un tracciamento della frequenza cardiaca aggiornato, caratteristiche che lo rendono competitivo rispetto ai diretti concorrenti del settore.

La funzionalità Les Mills è in distribuzione a livello globale a partire da oggi e sarà disponibile come add-on a pagamento all’interno dell’app Ultrahuman. Il costo è di 11,99 dollari al mese oppure 99,99 dollari per un abbonamento annuale. Non esattamente economico, ma per chi cerca un ecosistema fitness più integrato e basato sui propri dati reali potrebbe rappresentare un’opzione interessante da valutare.