Nel corso dell’evento di presentazione della nuova serie Pura, HUAWEI ha ufficialmente svelato un prodotto che, come spesso accade quando si parla di dispositivi indossabili intelligenti, punta a fondere estetica e tecnologia in un unico oggetto: i nuovi HUAWEI AI Glasses. Si tratta, nello specifico, di occhiali smart che cercano di avvicinarsi quanto più possibile a un paio di occhiali tradizionali (e quindi indossabili nella vita quotidiana senza particolari compromessi), integrando al tempo stesso funzionalità avanzate basate sull’intelligenza artificiale.

A presentarli è stato He Gang, CEO di HUAWEI Terminal BG, che ha scelto di indossarli direttamente sul palco, sottolineando fin da subito l’intenzione dell’azienda di proporre un prodotto che non sia solo tecnologicamente avanzato, ma anche esteticamente curato e discreto.

Design leggero, chip AI proprietario e funzioni avanzate per i nuovi HUAWEI AI Glasses

Uno degli aspetti su cui HUAWEI sembra aver lavorato con maggiore attenzione è proprio il design. Gli occhiali vengono proposti in tre colorazioni, grigio argento titanio, argento scintillante e nero moderno, con la possibilità di scegliere tra montature rotonde e quadrate, così da adattarsi a gusti ed esigenze differenti.

Il peso complessivo si ferma a 35,5 grammi, mentre le aste hanno uno spessore di appena 6,25 mm, numeri che (almeno sulla carta) suggeriscono un dispositivo comodo da indossare anche per periodi prolungati, anche se poi sarà l’utilizzo reale dei primi utenti a confermare o meno queste sensazioni.

HUAWEI sottolinea inoltre di aver analizzato oltre 300.000 forme della testa in Asia per sviluppare quella che definisce una struttura a triangolo d’oro, pensata per migliorare equilibrio e vestibilità. Non manca poi una cerniera in lega di titanio sviluppata internamente, che promette una stabilità superiore del 21% rispetto ai prodotti concorrenti, un dato che, se confermato, potrebbe tradursi in una maggiore durabilità nel tempo.

Dal punto di vista hardware, uno degli elementi più interessanti è la presenza di un chip AI sviluppato direttamente da HUAWEI; come spesso accade in questi casi, l’obbiettivo è quello di ottimizzare al massimo le prestazioni nelle operazioni legate all’intelligenza artificiale, garantendo tempi di risposta praticamente immediati per le interazioni vocali.

Gli occhiali supportano infatti l’attivazione vocale e integrano una scorciatoia AI richiamabile con un solo clic, mentre tra le funzionalità principali troviamo Vedi il mondo, basata sull’assistente Xiaoyi, e Guarda e paga tramite Alipay, due esempi che mostrano chiaramente come HUAWEI stia cercando di spingere su scenari d’uso concreti e quotidiani.

Non manca poi una componente multimediale piuttosto articolata, gli HUAWEI AI Glasses integrano un sensore di immagine da 1/2,8 pollici e supportano tecnologie come la fusione multi-frame AI RAW e la correzione della composizione assistita dall’intelligenza artificiale. È presente anche la possibilità di effettuare streaming live in prima persona, una funzione che potrebbe risultare particolarmente interessante per creator e utenti più dinamici.

Ad accompagnare il dispositivo troviamo anche la HUAWEI Glasses App, pensata per gestire l’accoppiamento, la trasmissione audio intelligente e l’importazione automatica dei contenuti, oltre a facilitare l’integrazione con altri prodotti dell’ecosistema HUAWEI (un aspetto che gioca sempre un ruolo chiave nella strategia dell’azienda).

Per quel che concerne l’autonomia, HUAWEI dichiara fino a 12 ore di utilizzo generale, con circa 8 ore di chiamate vocali e 9 ore di riproduzione musicale continua; numeri interessanti, anche se sarà necessario capire come si comporteranno nella pratica con un utilizzo misto.

Gli HUAWEI AI Glasses vengono proposti a un prezzo di 2.499 yuan (circa 319 euro) per le varianti grigio argento titanio e nero moderno, mentre la versione argento scintillante sale a 2.899 yuan (circa 360 euro); i preordini partono nella giornata odierna, con l’avvio delle vendite fissato per il 25 aprile.

Come spesso accade con prodotti di questo tipo, resta ora da capire se e quando arriveranno anche sul mercato globale e, soprattutto, quale sarà la risposta degli utenti per un dispositivo che rappresenta sì una categoria affascinante, ma ancora in cerca di una vera diffusione su larga scala.

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