Il 2026 potrebbe essere l’anno del debutto di Apple nel segmento degli smartphone pieghevoli con iPhone Fold: inizialmente previsto per settembre 2026, nella solita finestra di lancio dei nuovi iPhone, alcune indiscrezioni suggeriscono potenziali ritardi dovuti a “complesse sfide produttive” che potrebbero costringere il colosso di Cupertino a rimandare di tre o sei mesi il lancio.

A ogni modo, dalla Corea del Sud giungono nuove indiscrezioni che parlano di un importante accordo siglato tra la Mela morsicata e Samsung Display per la fornitura in esclusiva dei pannelli OLED pieghevoli per l’inedito iPhone. Andiamo a scoprire tutti i dettagli.

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Accordo tra Samsung Display e Apple per il pannello di iPhone Fold

Un recente report della testata sudcoreana TheElec suggerisce che Samsung Display abbia siglato con Apple un accordo triennale per la fornitura in esclusiva dei pannelli OLED pieghevoli, utili al colosso di Cupertino per la realizzazione dell’inedito e tanto chiacchierato iPhone Fold.

Per potere mettere a segno questo “colpo”, la divisione display di Samsung ha dovuto fornire spiegazioni alla casa madre, in quanto Apple potrebbe diventare un potenziale concorrente anche nel segmento dei pieghevoli. L’accordo, tuttavia, farebbe molto bene al fatturato di Samsung Display.

Stando a quanto riportato da TheElec, il colosso sudcoreano fornirà circa tre milioni di pannelli OLED pieghevoli nella fase iniziale: si tratta di un numero significativamente più basso rispetto ai 10 milioni di unità previste inizialmente ma il volume di produzione verrà adeguato in base alla risposta del mercato. La produzione dei pannelli OLED pieghevoli destinati ad iPhone Fold dovrebbe partire nel secondo trimestre 2026.

Samsung ha battuto la concorrenza di BOE

Pare che Apple abbia accettato immediatamente la proposta di Samsung perché la cinese BOE, azienda che fornisce display pieghevoli ad altri player del settore (come HUAWEI), non sembra in grado di soddisfare le specifiche richieste dal colosso di Cupertino in termini di qualità, durata e resa produttiva.

I display forniti ad Apple utilizzeranno la tecnologia Color Filter on Encapsulation (CoE), utile perché riduce la perdita di luce, migliora la luminosità e la resa cromatica, eliminando i polarizzatori e integra i filtri colore direttamente nello strato di incapsulamento. Questa tecnologia è la stessa utilizzata nei pieghevoli della serie Galaxy Z di Samsung.

Dal punto di vista del “materiale luminoso”, pare che iPhone Fold sia candidato a vantare un pannello con materiale M14, lo stesso che attualmente viene impiegato in flagship tradizionali come Samsung Galaxy S26 Ultra e iPhone 17 Pro Max.

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Apple deve ancora decidere il prezzo di iPhone Fold

Dal report di TheElec si evince, inoltre, come Apple stia avendo difficoltà a stabilire un prezzo adeguato per iPhone Fold: l’obiettivo è trovare un prezzo che generi nuova domanda e profitti senza cannibalizzare gli iPhone “Pro”.

L’altro rischio è che un prezzo troppo alto possa portare a un insuccesso, un po’ come avvenuto con Apple Vision Pro. D’altro canto, gli smartphone Android pieghevoli (a libro) costano decisamente più dei flagship tradizionali.

Parlando di listini e rimanendo in casa Samsung, una delle aziende con una tradizione solida nell’ambito dei pieghevoli, Samsung Galaxy S26 Ultra parte da 1.499 euro, mentre il pieghevole Samsung Galaxy Z Fold7, a parità di configurazione, parte da 2.199 euro (ben 700 euro in più).

L’ultimo aspetto da considerare è la quota di mercato su cui possono contare gli smartphone pieghevoli: attualmente è inferiore al 2% e può essere considerata, a tutti gli effetti, una piccola nicchia del mercato. L’entrata in gioco di Apple potrebbe però far smuovere qualcosa.

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