La lunga battaglia legale tra Apple ed Epic Games sta per entrare in nuovo capito che potrebbe avere conseguenze importanti per l’intero ecosistema delle app. Il colosso di Cupertino ha scelto di rivolgersi nuovamente alla Corte Suprema degli Stati Uniti per cercare di porre fine a una questione che va avanti da ormai tantissimo tempo e non sembra avere una degna conclusione.
Al centro di questa disputa c’è un tema che da anni divide sviluppatori di applicazioni e gestori delle piattaforme digitali, ossia le commissioni sugli acquisti effettuati all’interno delle app. Apple, in particolare, chiede ora alla Corte Suprema di chiarire quando e in che modo sia legittimo applicare una percentuale sulle transazioni effettuate tramite sistemi di pagamento alternativi, cioè esterni al circuito ufficiale dell’App Store.
Non è la prima volta che Apple tenta questa strada. In passato la società aveva già chiesto l’intervento della Corte Suprema per ribaltare un’altra decisione considerata sfavorevole, quella cioè che obbligava ad aprire ai pagamenti esterni all’App Store. In quell’occasione, però, i giudici avevano deciso di non esaminare il caso, lasciando in piedi le restrizione imposte dai tribunali inferiori. Anche stavolta è possibile che Apple ottenga la stessa risposta, anche se la richiesta stavolta è leggermente diversa: non si discute più se permettere acquisti in app tramite circuiti di terze parti, bensì i limiti economici che il colosso della mela può imporre su queste transazioni.
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Epic Games non ha preso di mira soltanto Apple
Dal lato opposto, Epic Games continua a portare avanti una vera e propria crociata contro le commissioni degli store, che considera eccessive e dannose per gli sviluppatori. La software house ha costruito gran parte della sua strategia proprio su questa battaglia, sfidando apertamente non solo Apple ma anche Google.
Con quest’ultima, però, qualcosa sembra essersi mosso poiché le due società sono arrivate ad un accordo temporaneo che ha portato il ritorno globale di Fortnite sul Google Play Store. Secondo alcune indiscrezioni, l’intesa includerebbe anche una clausola piuttosto particolare che costringe il CEO di Epic Games a evitare critiche pubbliche sulle commissioni di Google fino al 2032.
Nel frattempo Epic Games sta attraversando anche una fase complessa dal punto di vista interno, vedendosi costretta a licenziare oltre 1000 dipendenti nel giro di poche settimane. Una decisione che evidenzia come, dietro le grandi battaglie legali, ci siano anche dinamiche economiche gigantesche in ballo.
Quello che ora sta accadendo tra Apple ed Epic Games va però ben oltre il semplice scontro tra due aziende, poiché l’esito di questa lunga disputa legale potrebbe ridefinire completamente le regole per sviluppatori, piattaforme e utenti, soprattutto in un momento in cui il controllo delle piattaforme digitali è sempre più centrale nelle strategie di sviluppo di un’azienda. La decisione finale, ancora una volta, spetterà alla Corte Suprema, ammesso che stavolta decida di pronunciarsi in merito.
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