Oura potrebbe star lavorando a un paio di occhiali smart in grado di mostrare i dati biometrici direttamente nel campo visivo dell’utente. Un nuovo brevetto depositato da Oura Health Oy descrive un sistema in cui un anello smart e degli occhiali con realtà aumentata collaborano per portare le informazioni sulla salute davanti agli occhi, senza bisogno di tirare fuori lo smartphone.

L’idea sarebbe quella di superare l’apertura dell’app per controllare il punteggio del sonno o l’andamento della frequenza cardiaca, facendo apparire i dati esattamente dove si sta già guardando. Scopriamone di più.

Oura vuole mostrarvi i dati in tempo reale nel campo visivo

Il brevetto entra nel dettaglio tecnico di come dispositivi indossabili come anelli, occhiali e orologi potrebbero condividere i dati dei sensori in tempo reale. Tra le metriche menzionate ci sono frequenza cardiaca, temperatura, movimento e altro ancora. Un esempio descritto è la lettura del battito cardiaco dall’anello che appare come metrica sovrapposta alla visuale. Un altro coinvolge l’uso di gesture come ruotare l’anello o chiudere il pugno per attivare azioni, come scattare una foto o far comparire una statistica.

Il sistema punta anche sul contesto; infatti, ad esempio, se la frequenza cardiaca aumenta improvvisamente, gli occhiali potrebbero già star registrando l’ambiente circostante. Quell’immagine verrebbe memorizzata insieme al cambiamento biometrico, creando un registro di cosa stava accadendo in quel momento. Questo potrebbe aiutare a capire cosa sta causando stress o attivazione fisiologica.

I nomi sul brevetto indicano una direzione interessante. Diversi inventori provengono da team AR di grandi aziende tech come Meta. Questo suggerisce che Oura non stia semplicemente esplorando idee sulla carta, ma stia costruendo il team necessario per realizzare hardware ottico di alto livello.

Gli occhiali descritti nel brevetto sono progettati per fare molto più che mostrare notifiche. Includono hardware fotografico, lenti integrate, microfoni, speaker e un sistema display capace di overlay visivi. L’anello funge anche da chiave di identità: senza l’anello nelle vicinanze, gli occhiali restano bloccati, proteggendo i dati e prevenendo usi non autorizzati.

Oura vuole creare un contesto, non solo mostrare numeri

Uno degli aspetti più intelligenti del sistema sarebbe la capacità di sfruttare i punti di forza di ciascun dispositivo. L’anello raccoglie dati fisiologici puliti, mentre gli occhiali osservano cosa sta accadendo intorno. Questa combinazione permette interpretazioni molto più ricche. Per esempio, se la frequenza cardiaca aumenta durante il pranzo, gli occhiali potrebbero sapere che l’utente sta mangiando e registrare l’immagine del pasto.

Il brevetto chiarisce che non si tratta solo di numeri ma che si tratterebbe anche di colmare il divario tra ciò che il corpo sta facendo e ciò che lo sta causando. È qualcosa che manca ancora alla maggior parte dei wearable, che dicono che qualcosa è successo ma raramente aiutano a capire perché.

Oura costruirà i propri occhiali?

Sottolineiamo che il deposito del brevetto in sé non conferma se Oura stia sviluppando gli smart glasses internamente o pianificando una partnership. Ma il fatto che Oura Health Oy sia l’unico richiedente, senza collaboratori, è degno di nota. Data l’integrazione stretta tra controllo gestuale, AR e sicurezza basata sull’anello, questo sembra più di un generico framework di interoperabilità.

Potrebbe anche essere un brevetto difensivo per assicurarsi un territorio mentre i wearable AR evolvono. Ma potrebbe anche essere la base per qualcosa di concreto come un vero e proprio prodotto. In fin dei conti Oura ha già esperienza con esperimenti in co-branding, e degli occhiali realizzati con un partner fashion o tech non sono da escludere.

In ogni caso, Oura sta pensando di spingersi oltre il tracciamento dal dito e debuttare in una nuova categoria. Questo brevetto, dunque, suggerisce un ecosistema wearable più ampio dove dispositivi di diversi segmenti comunicano tra loro, vedono cosa sta succedendo e forniscono spiegazioni e consigli sanitari. Staremo a vedere come si evolverà la situazione e quale sarà il prossimo passo dell’azienda.

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