Tesla ha iniziato a rilasciare l’aggiornamento FSD v14.1.2, e tra le novità che stanno facendo discutere maggiormente troviamo la modalità Mad Max, un’impostazione già citata in passato da Elon Musk ma che solo oggi, grazie ai progressi del sistema di guida autonoma, sembra aver trovato una reale applicazione pratica sulle strade di tutti i giorni.

A confermarlo è Ashok Elluswamy, responsabile dell’intelligenza artificiale di Tesla, che in un recente commento sui social ha lasciato intendere come questa modalità sia stata pensata non tanto per guidare in modo aggressivo, quanto per dare il meglio nel contesto più noioso e stressante in assoluto: il traffico congestionato.

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La modalità Mad Max di Tesla è più veloce e reattiva, ma sempre prudente

Secondo le note di rilascio dell’aggiornamento, la modalità Mad Max offre velocità più elevate e cambi di corsia più frequenti rispetto alla modalità Hurry, pur mantenendo lo stesso livello di sicurezza già osservato negli update precedenti. Nei video pubblicati online lo stile di guida risulta sì più deciso, ma senza quei comportamenti borderline che un nome così estremo potrebbe far immaginare.

Il punto più interessante, come spiegato dallo stesso Elluswamy, è che gli utenti noteranno il vero vantaggio soprattutto nelle ore diurne, quando il flusso di mezzi è più intenso e i lunghi percorsi casa-lavoro richiedono continui cambi di corsia, inserimenti, sorpassi e micro decisioni ripetute; proprio in questi contesti la guida autonoma tendeva finora ad apparire eccessivamente cauta, rallentando in modo percepibile il viaggio complessivo.

Mad Max sembra invece colmare questo divario, rendendo l’esperienza più naturale e vicina a quella di un conducente esperto, ma senza rinunciare al margine di sicurezza.

Il nome non è inedito, era stato citato per la prima volta nel 2018 come esperimento e quasi come gag interna, tuttavia la sua reintroduzione nel 2025 assume un significato molto diverso, perché indica in modo piuttosto evidente il salto generazionale compiuto da Tesla nel controllo decisionale in tempo reale.

In altre parole, questa modalità non è una curiosità di marketing, ma una funzionalità che potrebbe realmente cambiare la percezione del sistema FSD tra chi guida ogni giorno nel traffico urbano.

La nuova modalità non è solo più veloce, è il tassello che mancava per permettere al sistema di guida autonoma di misurarsi con lo scenario più complesso e stressante per qualunque sistema FSD, ovvero il traffico congestionato, offrendo agli utenti un vero risparmio di tempo e fatica.