Negli ultimi mesi si sono susseguite indiscrezioni sempre più concrete sulle potenzialità di Nintendo Switch 2, la nuova console portatile che stando alle parole di alcuni addetti ai lavori potrebbe segnare un vero e proprio punto di svolta rispetto alla generazione attuale. A corroborare queste aspettative ci ha pensato Eoin O’Grady, direttore tecnico di Black Shamrock (sussidiaria di Virtuos), che in un’intervista ha tracciato un quadro piuttosto dettagliato delle performance del dispositivo, comparandole con quelle di altre console.
Le dichiarazioni non mancano di suscitare interesse perché, secondo O’Grady, Switch 2 sarebbe in grado di far girare senza troppi problemi la maggior parte dei titoli pensati per Xbox Series S, grazie soprattutto all’integrazione del DLSS di NVIDIA.
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Prestazioni quasi a livello di Xbox Series S per Nintendo Switch 2
Nel dettaglio lo sviluppatore ha spiegato che, sul piano delle prestazioni GPU pure, Switch 2 in modalità portatile risulterebbe leggermente inferiore a Series S, una differenza che si farebbe più marcata quando il dispositivo non è collegato alla base. Tuttavia, il SoC Tegra T239 equipaggiato con 46 Ampere Tensor Core, consentirebbe di sfruttare l’upscaling DLSS personalizzato per migliorare sensibilmente la qualità dell’immagine e le prestazioni, colmando di fatto il divario.
Come sottolineato Xbox Series S non supporta tecnologie come DLSS, mentre la Switch 2 di Nintendo sì, circostanza che rende le capacità della GPU delle due console complessivamente comparabili.
Sul fonte CPU, Switch 2 adotterebbe un’architettura ARM Cortex-A78C octa core, considerata leggermente più potente della storica CPU AMD Jaguar x86-64 presente su PS4, nonostante ciò alcuni potrebbero ritenere questa scelta un limite per i titoli più esigenti lato calcoli; O’Grady però ha dichiarato che la maggior parte dei giochi moderni è fortemente dipendente dalla GPU, motivo per cui il processore ARM non dovrebbe rappresentare un collo di bottiglia, a patto che il software sia ben ottimizzato.
In altre parole, un gioco pensato per girare a 60 FPS su Series S sarebbe perfettamente trasferibile su Switch 2, mentre titoli particolarmente complessi sul piano fisico o con animazioni elaborate potrebbero richiedere più lavoro in fase di porting.
A conferma di queste capacità tecniche, Switch 2 avrebbe già fatto registrare risultati impressionanti con porting di titoli impegnativi, Cyberpunk 2077 per esempio sarebbe in grado di girare su Switch 2 a 30 FPS in modalità Qualità e a 40 FPS in modalità Prestazioni, un traguardo che solo pochi anni fa sembrava impensabile per una console portatile Nintendo.
Allo stesso modo, il porting di Street Fighter 6 non solo raggiungerebbe performance paragonabili a Series S, ma offrirebbe persino texture più definite e una qualità dell’immagine superiore, grazie al DLSS e a un’ottimizzazione meticolosa.
Se queste informazioni dovessero trovare conferma nei test indipendenti Nintendo Switch 2 potrebbe proporsi come la console ibrida più potente mai realizzata, capace di avvicinare l’esperienza dell’attuale generazione di console domestiche anche in mobilità.
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