La NASA lavora con alcune delle tecnologie più avanzate del mondo e ai suoi scienziati si devono alcune delle scoperte più significative dell’umanità ma, stando ad un recente report, potrebbe riuscire ad ottenere risultati ancora migliori se potesse fare affidamento su un’infrastruttura hardware più potente.

Da un’indagine condotta dallo staff dell’Office of Inspector General della NASA, infatti, emerge che le capacità di supercomputing dell’ente aerospaziale statunitense sono insufficienti per i suoi compiti e ciò porta a ritardi nello svolgimento delle varie missioni.

A tal proposito, c’è da precisare che i supercomputer della NASA si affidano ancora principalmente alle CPU e uno di quelli più importanti utilizza ben 18.000 CPU e solo 48 GPU.

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La NASA avrebbe bisogno di più potenza

Allo stato attuale la NASA dispone di cinque risorse centrali di calcolo di fascia alta (HEC), situate presso la struttura NASA Advanced Supercomputing (NAS) di Ames, in California e presso il NASA Center for Climate Simulation (NCCS) di Goddard, nel Maryland.

Questi cinque supercomputer sono Aitken (realizzato per supportare il programma Artemis, che mira a riportare l’uomo sulla Luna), Electra, Discover (usato per i modelli relativi a clima e meteo), Pleiades (usato per clima e astrofisica) ed Endeavour.

Ebbene, tutti questi supercomputer usano vecchie CPU, quelli del NAS oltre 18.000 CPU e 48 GPU mentre quelli dell’NCCS ancora meno GPU.

I funzionari dell’ente aerospaziale non hanno nascosto di essere particolarmente preoccupati per la sua incapacità di modernizzare la sua attuale infrastruttura, aggiungendo che questa situazione quasi certamente avrà un impatto diretto sulla sua capacità di raggiungere gli obiettivi esplorativi, scientifici e di ricerca prefissati.

Inoltre, sempre secondo l’indagine condotta, le operazioni HEC dell’agenzia non sono gestite centralmente, con conseguenti inefficienze e la mancanza di una strategia coesa per l’utilizzo delle risorse disponibili.

Il report suggerisce che il passaggio alle GPU e la modernizzazione del codice sono essenziali per soddisfare le esigenze attuali e future dell’ente aerospaziale.

Potete trovare il report integrale seguendo questo link.

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