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Il grafene potrebbe essere il Santo Graal delle comunicazioni di nuova generazione

Il grave è un materiale che sembra essere come il prezzemolo, ovvero sta bene in qualsiasi nuova tecnologia in fase di sviluppo. Dalle CPU ottiche di nuova generazione ai materiali ultra resistenti e flessibili, il grafene sta alla base di moltissime ricerche. Attraverso un nuovo studio pubblicato dai ricercatori del progetto Graphene Flagship, è stato scoperto che il grafene potrebbe essere il materiale perfetto per lo sviluppo delle soluzioni di telecomunicazioni di nuova generazione. In particolare, è stato scoperta la sua proprietà nello generare luce alla terza armonica ottica con efficienza controllabile elettricamente (comunicazione binaria).

Il grafene è un materiale che non finisce mai di sorprenderci, mostrando proprietà straordinarie in ogni campo di applicazione” commenta il Prof. Giulio Cerullo del Dipartimento di Fisica del Politecnicoquesto studio fibraha mostrato la capacità del grafene di accendersi a comando, generando luce di nuovi colori con una efficienza controllata elettricamente“.

In particolare, la generazione di una terza armonica consiste nel produrre della luce la cui frequenza è il triplo di quella della luce incidente, quindi a partire dalla luce infrarossa invisibile può produrre una intensa luce visibile. Alternando poi la tensione elettrica, è possibile far passare o bloccare la luce, creando per l’appunto un codice binario di comunicazione.

Il succo del discorso è che, sfruttando queste proprietà, non solo è possibile trasmettere informazioni e dati sotto forma di 0 e di 1 a lunghe distanze ma anche con una larghezza di banda ben superiore.

Al momento le applicazioni di questa tecnologia sono limitate ai laboratori ma, l’obiettivo del Graphene Flagship è quello di avere qualcosa si pronto per il mercato commerciale da qui a un decennio.

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