Chi vive in una zona con acqua particolarmente calcarea conosce bene il dilemma: bere acqua del rubinetto significa fare i conti con un sapore poco gradevole e con il calcare che rovina bollitori e macchine del caffè, mentre affidarsi solo all’acqua in bottiglia significa portarsi in casa casse su casse di plastica, con tutto il peso, lo spazio e i rifiuti che ne conseguono. Waterdrop M6HG prova a risolvere il problema con un sistema a osmosi inversa da appoggiare direttamente sul bancone, senza allacciamenti alla rete idrica. Lo abbiamo usato per diverse settimane in una casa con acqua molto calcarea, tre piani di scale da salire ogni volta che si comprava una cassa d’acqua, ed è stata una delle prove più convincenti fatte negli ultimi mesi.

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Design e installazione, zero lavori in casa

Il primo vantaggio concreto di M6HG, ed è anche il motivo per cui lo consigliamo rispetto alle soluzioni da installare sotto il lavello, è che non richiede alcun tipo di lavoro o modifica in casa. Si toglie dalla scatola, si inserisce il filtro fornito in dotazione, si collega alla corrente e si inizia a usarlo, letteralmente nel giro di pochi minuti. Non serve un idraulico, non serve forare nulla, non serve nemmeno un allacciamento diretto alla rete idrica: il serbatoio di alimentazione da 4 litri va semplicemente riempito manualmente, mentre l’acqua di scarto finisce in un secondo serbatoio separato da 1,5 litri. È una soluzione pensata per chi vuole acqua filtrata di qualità senza dover stravolgere la propria cucina, perfetta anche per chi vive in affitto e non può permettersi interventi strutturali.

Le dimensioni restano relativamente compatte per quello che offre, circa 40 x 24 x 37 centimetri per un peso di quasi 10 chilogrammi, e l’ingombro sul piano di lavoro non è particolarmente invasivo, anche se ovviamente non è un elettrodomestico che si può spostare con leggerezza ogni giorno. Il pannello di controllo è touch, semplice da capire fin dal primo utilizzo, e integra un indicatore per lo stato del filtro, così da sapere sempre quando è il momento di sostituirlo senza doverlo controllare manualmente o affidarsi al calendario. Anche la separazione fisica tra il serbatoio dell’acqua da filtrare e quello dell’acqua di scarto è un dettaglio progettuale che apprezziamo, perché evita qualsiasi rischio di contaminazione accidentale tra le due, un problema che affliggeva alcuni sistemi più datati con un unico serbatoio condiviso.

L’unica vera nota dolente sul fronte pratico riguarda il dispenser: non ci stanno bottiglie da 0,75 o da 1 litro, l’altezza disponibile sotto l’erogatore è pensata più per bicchieri, tazze o bottiglie piccole. Per riempire una bottiglia più grande bisogna fare qualche acrobazia, inclinandola di lato, oppure installare il dispositivo in una posizione rialzata rispetto al piano dove poi si andrà a riempire, un compromesso che avremmo preferito evitare su un prodotto altrimenti così ben progettato. Chi ha in cucina un pensile basso sopra il piano di lavoro potrebbe risolvere il problema posizionandolo lì sopra, ma è comunque un accorgimento che bisogna mettere in conto prima dell’acquisto, non una soluzione automatica.

Filtrazione, resa e quel sapore iniziale da smaltire

Sul fronte della filtrazione, M6HG utilizza un sistema a otto stadi con membrana a osmosi inversa da 0,0001 micron e trattamento UV, capace di ridurre fluoro, PFOA e PFOS, TDS, cloro, piombo, metalli pesanti e composti organici volatili, con certificazione NSF/ANSI 58 e 372. Dopo la filtrazione, l’acqua viene reintegrata con un set di minerali essenziali, potassio, calcio, sodio, magnesio, stronzio, zinco e silicio, pensati per migliorare il sapore rispetto a un’acqua osmotizzata pura, che altrimenti risulterebbe piatta e priva di carattere.

Va detto con franchezza, però, che l’esperienza non è perfetta fin dal primo utilizzo. Servono almeno tre o quattro risciacqui del filtro prima di iniziare a usarlo normalmente, e nella nostra esperienza ci sono volute un paio di settimane di utilizzo quotidiano prima che il leggero sapore plastico e metallico dei primi giorni sparisse del tutto. Non è un difetto esclusivo di questo prodotto, è un fenomeno comune a praticamente tutti i sistemi a osmosi inversa nuovi, ma vale la pena saperlo in anticipo per non restare delusi durante le prime settimane, quando la tentazione di pensare che il prodotto non funzioni come promesso è forte. Una volta superato questo periodo di rodaggio, la qualità dell’acqua è risultata davvero buona, pulita, senza retrogusti, e per chi come noi ha un’acqua di partenza molto calcarea la differenza si è sentita eccome, sia bevendola sia usandola per il caffè e per cucinare.

Sulla resa, il rapporto tra acqua pura prodotta e acqua di scarto dichiarato da Waterdrop è di 3 a 1, e nel nostro utilizzo questo dato si è confermato coerente con quanto promesso. È un rapporto nettamente migliore rispetto ai vecchi sistemi a osmosi inversa, che spesso arrivavano a sprecare quattro parti d’acqua per ognuna resa potabile, un miglioramento che secondo l’azienda si traduce in un risparmio idrico complessivo superiore al 1200% rispetto ai sistemi tradizionali con rapporto 1:4. L’acqua di scarto raccolta nel secondo serbatoio non va assolutamente bevuta, perché contiene concentrati tutti i minerali e le sostanze scartate dal processo di filtrazione e ha un odore metallico piuttosto forte, ma può essere tranquillamente riutilizzata per annaffiare le piante, un modo semplice per non sprecarla del tutto invece di buttarla nello scarico. Nella nostra esperienza, l’abbiamo effettivamente destinata quasi sempre a questo scopo, integrandola senza problemi nella routine di cura del piccolo orticello di casa e delle piante condominiali sul pianerottolo, che così facendo non pesano più nemmeno sulla bolletta dell’acqua condivisa.

Un ultimo dettaglio che vale la pena menzionare riguarda la manutenzione ordinaria: il filtro dichiara una durata fino a 12 mesi o circa 4.164 litri di acqua filtrata, a seconda di quale soglia si raggiunge prima, e la sostituzione non richiede alcun attrezzo particolare, bastano pochi minuti seguendo le istruzioni incluse nella confezione. Per chi usa il dispositivo intensamente, con più persone in casa che bevono regolarmente acqua filtrata, la soglia dei 4.164 litri potrebbe arrivare prima dei 12 mesi dichiarati, un aspetto da monitorare tramite l’indicatore integrato nel pannello.

Acqua calda, temperatura ambiente e la comodità del dispenser

Una delle funzioni che ci ha colpito di più, e che inizialmente non ci aspettavamo di apprezzare così tanto, è la possibilità di erogare acqua calda istantanea, con preset a temperatura ambiente, 45°C, 75°C, 85°C e 95°C, oltre alla possibilità di regolare il volume erogato da 150ml fino al massimo disponibile. È una funzione particolarmente comoda per chi prepara spesso tè, tisane o caffè filtro, perché elimina l’attesa del bollitore, e i preset di temperatura permettono di scegliere sempre quella corretta per la bevanda che si sta preparando, senza rischiare di scottare le foglie di tè con acqua troppo calda o di ottenere un caffè tiepido con acqua non abbastanza calda.

L’assenza di una funzione di raffreddamento vero e proprio, con acqua disponibile solo a temperatura ambiente o calda, potrebbe sembrare una mancanza a un primo sguardo, ma nel nostro utilizzo quotidiano non ci ha creato alcun disagio: per l’acqua fredda ci siamo semplicemente organizzati con quattro bottiglie in vetro da tenere sempre in frigorifero, riempiendole di volta in volta direttamente dal dispenser. La caraffa in vetro da 1,2 litri inclusa in dotazione, invece, ha un ruolo diverso e altrettanto utile: resta fuori dal frigo e serve ad avere sempre acqua filtrata a portata di mano per un uso più immediato, per esempio per alimentare la macchinetta del caffè senza dover ogni volta interrompere quello che si sta facendo per andare al dispositivo. Si riempie automaticamente non appena la quantità residua scende sotto gli 0,6 litri, così da trovarla sempre pronta all’uso senza doverci pensare. È una soluzione più semplice di quanto sembri, e alla lunga si rivela anche più versatile di un dispenser con refrigerazione integrata, perché sia le bottiglie sia la caraffa possono essere spostate liberamente in base a dove servono in quel momento, dal tavolo della cucina alla macchina del caffè, senza dover tornare ogni volta al dispositivo principale. La modalità “Favorite” permette inoltre di salvare la combinazione di temperatura e volume usata più spesso, per richiamarla con un solo tocco, un dettaglio che sulla carta sembra marginale ma che nell’uso quotidiano velocizza non poco la routine, specialmente al mattino con la fretta di uscire di casa.

Merita una menzione anche il trattamento UV integrato nel processo di filtrazione, pensato per ridurre istantaneamente la presenza di microrganismi nell’acqua, un ulteriore livello di sicurezza che si aggiunge alla membrana a osmosi inversa vera e propria. Combinato con la certificazione NSF/ANSI, che garantisce l’assenza di piombo nei materiali a contatto con l’acqua, il quadro complessivo sulla sicurezza del dispositivo ci è parso solido, un aspetto non da poco quando si parla di un elettrodomestico che tratta l’acqua che si beve ogni giorno.

Considerazioni finali

Waterdrop M6HG è, nel complesso, una soluzione davvero convincente per chi vuole smettere di comprare acqua in bottiglia senza dover affrontare lavori idraulici in casa. Nella nostra esperienza, con un’acqua di partenza molto calcarea e tre piani di scale da salire ogni volta che si comprava una cassa d’acqua, si è rivelato un acquisto che ripaga rapidamente sia in termini pratici sia in termini di fatica quotidiana risparmiata: meno rifiuti di plastica da smaltire, meno peso da portare in casa, e acqua sempre disponibile a qualsiasi ora, calda o a temperatura ambiente. Il periodo di rodaggio iniziale e il dispenser poco adatto alle bottiglie più grandi sono gli unici veri nei di un prodotto che, per il resto, fa esattamente quello che promette, e lo fa bene.

Pro:

    • installazione immediata, nessun lavoro idraulico richiesto
    • resa 3:1, tra le migliori della categoria
    • acqua calda istantanea con cinque preset di temperatura

Contro:

    • sapore plastico/metallico nelle prime settimane di utilizzo
    • dispenser non compatibile con bottiglie da 0,75 o 1 litro
    • nessuna funzione di raffreddamento diretta, serve la caraffa in frigo

Voto finale:

8.6

Prezzo e disponibilità

Waterdrop M6HG è disponibile al prezzo di 429€ sul sito ufficiale Waterdrop, con filtro di ricambio (durata fino a 12 mesi o circa 4.164 litri) acquistabile separatamente a 69,99€.