L’INPS ha presentato Arianna, l’assistente digitale basato sull’intelligenza artificiale generativa che risponde soltanto sulla base di fonti verificate dall’Istituto. L’annuncio è stato dato il 27 ottobre 2026 a Roma, durante un incontro ospitato nella sede della Direzione Generale.

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Come funziona Arianna

Per chiedere una prestazione non serve più conoscerne il nome: ad Arianna si può spiegare a parole ciò di cui si ha bisogno. L’assistente interpreta la richiesta insieme al contesto della conversazione, individua l’esigenza e accompagna la persona lungo il percorso informativo, fino a suggerire le informazioni e le soluzioni più adatte. L’Istituto tiene a precisare che Arianna è diversa da un chatbot a risposte preimpostate: è una guida capace di orientare i cittadini e un unico punto di accesso a oltre 400 prestazioni, dalle pensioni e dalla previdenza al lavoro, ai sostegni, ai sussidi e alle indennità, fino a imprese e liberi professionisti. Il servizio è pensato per cittadini, lavoratori, pensionati e aziende e si trova sia sul portale istituzionale sia dentro INPS Mobile, con un’assistenza multicanale coerente tra i diversi punti di contatto digitali.

Alla base c’è un’architettura multi-agente, realizzata con framework open source e modelli di IA generativa e pensata per crescere in modo modulare insieme ai servizi dell’Istituto. Poiché le risposte si appoggiano esclusivamente a fonti verificate, l’INPS garantisce affidabilità e trasparenza del sistema. Il percorso si muove nella cornice del welfare generativo e punta a un’esperienza più semplice, accessibile e vicina ai bisogni delle persone.

Cosa hanno detto i protagonisti

Alla presentazione romana hanno partecipato il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio per l’Innovazione Alessio Butti, il Presidente dell’INPS Gabriele Fava, la Direttrice Generale Valeria Vittimberga e il Direttore della Direzione Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione Massimiliano D’Angelo. A moderare l’incontro è stato il Direttore della Direzione Centrale Comunicazione, Diego De Felice.

Fava ha spiegato che la complessità crescente del welfare ha finito per allontanare proprio le persone che doveva tutelare:

“Per decenni il welfare ha vissuto un paradosso silenzioso. Più cresceva per proteggere, più diventava complesso, e quella complessità finiva per respingere proprio chi aveva più bisogno di protezione. Arianna nasce per spezzare questo circolo. Per la prima volta, la tecnologia più avanzata è anche la più semplice da usare, e dà di più a chi ha meno strumenti. Lavora sulle parole, che sono la materia stessa delle istituzioni, e per questo deve restare in mani pubbliche. Arianna è governata dall’INPS e parla soltanto con la sua voce verificata, perché lo Stato può essere complesso ma non può mai essere ambiguo. E ogni risposta semplice affidata alla macchina restituisce tempo umano a chi ha bisogno di qualcuno accanto. Per generazioni è stato il cittadino a dover capire lo Stato. Adesso è lo Stato che deve imparare a capire il cittadino”.

La Direttrice Generale Valeria Vittimberga ha rivendicato per l’Istituto un ruolo che va oltre la modernizzazione dei propri servizi:

“Arianna conferma il ruolo di INPS come hub di innovazione sociale e tecnologica del Paese. Un Istituto che non si limita a modernizzare i propri servizi, ma sviluppa soluzioni, competenze e modelli che possono diventare patrimonio comune. Vogliamo essere un abilitatore sistemico della Pubblica Amministrazione italiana: mettere a disposizione ciò che costruiamo perché l’innovazione non resti un primato isolato, ma diventi un vantaggio per tutto il sistema pubblico e, quindi, per tutti i cittadini”.

Per Massimiliano D’Angelo la forza della soluzione sta nell’architettura, aperta e in grado di crescere nel tempo:

“Abbiamo costruito una soluzione solida, aperta e sicura. L’architettura multi-agente, realizzata con framework open source, ci permette di far crescere Arianna in modo modulare. Il fatto che risponda soltanto sulla base di fonti verificate dall’Istituto garantisce affidabilità e trasparenza. È una piattaforma pensata per evolvere insieme ai servizi INPS”.

Butti ha invece collegato il progetto alla direzione intrapresa dal Governo:

“Per molto tempo abbiamo chiesto al cittadino di imparare il linguaggio dell’amministrazione. Con Arianna l’INPS permette ai cittadini di esprimere le proprie esigenze con parole semplici. È la direzione verso cui stiamo lavorando come Governo con lo Stato agentico, un’amministrazione capace di riconoscere i bisogni, aiutare a prevenire gli errori e rendere più facile l’accesso ai diritti. La legge nazionale sull’intelligenza artificiale accompagna questo percorso con garanzie precise sulla trasparenza e sulla responsabilità umana delle decisioni, tenendo sempre presente che il valore dell’innovazione si misura nella qualità dell’aiuto che riusciamo a dare alle persone”.

I test con gli utenti e le novità in arrivo

Le prove condotte con gli utenti indicano un miglioramento netto rispetto alla versione precedente: il 97% dei casi d’uso è andato a buon fine, con un balzo di 36,6 punti percentuali. Il Customer Effort Score arriva a 4,8 su 5, mentre il Customer Satisfaction Score si attesta a 4,5 su 5, in crescita del 18,4% sul passato. Positivo anche il giudizio raccolto mentre il servizio viene usato: oltre 9 commenti e feedback su 10 sono favorevoli.

La piattaforma è destinata ad allargarsi via via a nuovi servizi, canali digitali e agenti dell’Istituto. Le novità annunciate sono tre: l’assistenza anche dopo l’autenticazione, quindi negli scenari post-login, l’integrazione con ulteriori servizi e simulatori dell’INPS e il supporto per compilare le domande e per gestire le segnalazioni.