AGCOM aggiorna i bollini delle connessioni di rete fissa per rendere più semplice per gli utenti capire quale tecnologia si nasconda dietro un’offerta internet, la novità riguarda in particolare le connessioni FWA, cioè quelle che portano la connettività a casa attraverso un collegamento radio, e nasce dall’evoluzione tecnologica che negli ultimi anni ha permesso di raggiungere velocità paragonabili a quelle della fibra FTTH anche senza portare fisicamente la fibra all’interno dell’abitazione.

A otto anni dall’introduzione dei bollini utilizzati dagli operatori per identificare le diverse tecnologie di accesso, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha quindi deciso di intervenire sul sistema di classificazione, introducendo un nuovo contrassegno pensato per le connessioni wireless ad altissima capacità.

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Un nuovo bollino blu per distinguere le FWA più veloci

Il problema nasce dal fatto che, fino a oggi, le connessioni FWA venivano identificate attraverso un bollino giallo, lo stesso colore utilizzato per le connessioni fibra-misto-rame capaci di raggiungere velocità fino a 200 Mbit/s, una scelta che, con l’evoluzione delle reti wireless, rischiava di non rappresentare più correttamente le prestazioni offerte da alcune connessioni FWA moderne.

Grazie soprattutto all’evoluzione delle tecnologie radio e alla diffusione del 5G infatti, alcune reti FWA sono oggi in grado di arrivare a 1 Gbit/s in download, raggiungendo quindi velocità che fino a qualche anno fa erano associate quasi esclusivamente alla fibra ottica fino a casa.

Per queste offerte AGCOM ha introdotto un nuovo bollino di colore blu, caratterizzato dalla dicitura “Misto Fibra-Radio VHCN”, dove VHCN sta per Very High Capacity Network e identifica le reti fisse ad altissima capacità.

Il nuovo bollino non è però semplicemente un modo per indicare che una connessione FWA è particolarmente veloce, per poter utilizzare questa classificazione devono essere rispettati precisi requisiti: la connessione deve permettere di raggiungere almeno 1 Gbit/s in download e 200 Mbit/s in upload, non deve prevedere limiti contrattuali alla velocità e l’operatore deve fornire all’utente un’informazione chiara sulla natura FWA del collegamento.

In altre parole, il nuovo bollino permette di distinguere una normale connessione FWA da una soluzione wireless appartenente alla categoria delle reti VHCN.

fwa bollino

Perché AGCOM ha scelto il blu e non il verde della fibra FTTH

Inizialmente AGCOM aveva valutato la possibilità di utilizzare il colore verde, già associato alle connessioni FTTH, anche per le FWA VHCN; una scelta apparentemente logica considerando che entrambe le tecnologie possono raggiungere prestazioni molto elevate, ma che avrebbe potuto creare un’ulteriore fonte di confusione.

Il verde infatti, è ormai fortemente associato nell’immaginario degli utenti alla fibra ottica che arriva direttamente all’abitazione, utilizzarlo anche per una connessione che, nell’ultimo tratto, sfrutta invece un collegamento radio avrebbe potuto rendere meno immediata la distinzione tra le due tecnologie.

Dopo il confronto con gli operatori e le associazioni dei consumatori, AGCOM ha quindi optato per un colore completamente nuovo. Il blu permette così di evidenziare le prestazioni VHCN senza far pensare che si tratti necessariamente di una connessione FTTH.

La scelta è importante soprattutto perché una connessione FWA da 1 Gbit/s può offrire prestazioni molto elevate, ma rimane tecnologicamente diversa da una fibra FTTH. Il nuovo sistema consente quindi di valorizzare la velocità senza nascondere la tecnologia utilizzata.

Cambia anche la nomenclatura delle connessioni wireless

L’aggiornamento dei bollini porta con sé anche un’altra modifica, apparentemente più piccola ma pensata per rendere la comunicazione più comprensibile. Le vecchie indicazioni R (per le connessioni radio) e FR (per quelle fibra-radio), vengono infatti sostituite dalla sigla FWA; quest’ultima è ormai diventata di uso comune per indicare le connessioni internet fisse che utilizzano la tecnologia wireless.

La modifica serve anche a evitare possibili ambiguità, le sigle R e FR potevano infatti essere interpretate erroneamente come riferimenti al rame o alla fibra-rame, mentre FWA identifica in maniera molto più immediata la natura del collegamento.

AGCOM ha inoltre valutato la possibilità di inserire esplicitamente la dicitura 5G nel nuovo bollino dedicato alle connessioni VHCN, ma anche questa ipotesi è stata accantonata, proprio perché avrebbe legato la classificazione a una specifica tecnologia.

Il requisito fondamentale infatti, non è che la rete utilizzi necessariamente il 5G, ma che sia in grado di garantire le prestazioni previste dalla categoria VHCN. Una scelta che permette al sistema di rimanere valido anche con l’evoluzione delle tecnologie wireless, comprese quelle che potrebbero arrivare in futuro.

fwa

Quali operatori potranno utilizzare il nuovo bollino AGCOM

In Italia esistono le infrastrutture FWA capaci di raggiungere velocità fino a 1 Gbit/s, tra le principali ci sono quelle di Eolo e Open Fiber, quest’ultima anche attraverso le infrastrutture realizzate nell’ambito del Piano Italia 1 Giga; a queste si aggiungono alcune reti realizzate da operatori locali.

Il nuovo bollino non significa però che tutte le offerte FWA potranno automaticamente utilizzare la nuova classificazione VHCN, la rete deve rispettare i requisiti stabiliti da AGCOM e, soprattutto, deve essere effettivamente disponibile presso l’abitazione del cliente.

La copertura rimane quindi un elemento fondamentale, le infrastrutture FWA ad altissima capacità non sono ancora presenti in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale e la possibilità di attivare un’offerta da 1 Gbit/s dipende dalla zona e dalla specifica abitazione. La platea di utenti interessata dal nuovo bollino è dunque ancora relativamente limitata, ma potrebbe crescere nei prossimi anni con l’espansione delle infrastrutture e l’evoluzione delle tecnologie wireless.

L’obbiettivo di AGCOM è quindi rendere più trasparente un mercato nel quale la distinzione tra le diverse tecnologie di accesso è diventata sempre meno intuitiva per gli utenti, una FWA moderna può infatti raggiungere velocità molto elevate, ma non per questo deve essere confusa con una FTTH: il nuovo bollino blu “Misto Fibra-Radio VHCN” nasce proprio per comunicare entrambe le informazioni, mettendo in evidenza le prestazioni della connessione e, allo stesso tempo, la tecnologia utilizzata per raggiungere l’abitazione.