Il percorso di Oura verso la quotazione in borsa si è fatto improvvisamente più complesso a causa di una nuova causa legale depositata dall’ex CEO Harpreet Singh Rai che ha riportato una vecchia disputa azionaria proprio nel momento in cui il produttore finlandese di smart ring sta ultimando i preparativi per diventare una società pubblica.

Ricorderete che Oura aveva presentato richiesta di IPO alla SEC il 21 maggio scorso, annunciando la sottomissione confidenziale di una bozza di registrazione Form S-1 alla Securities and Exchange Commission. La quotazione, attesa per la fine dell’anno, rappresenta uno dei test più importanti per la credibilità dell’intero settore degli smart ring e otto giorni dopo quell’annuncio, Rai ha depositato una causa presso il tribunale distrettuale federale del Delaware. Vediamo di fare chiarezza.

Segui TuttoTech.net su Google Discover

Pubblicità-27%Google Pixel 10a

I dettagli della causa a Oura

Il fascicolo pubblico indica Rai come querelante e nomina come convenuti Ouraring Inc., Oura Health Oy, Oura Inc., oltre ai dirigenti Sean Brecker, David Shuman e Eurie Kim. Il caso è classificato come questione di titoli mobiliari, con una denuncia depositata il 29 maggio che include richiesta di processo con giuria. Le citazioni sono state emesse all’inizio di giugno, con diversi convenuti notificati poco dopo.

Il fascicolo del Delaware conferma il deposito e le parti coinvolte, ma non stabilisce di per sé alcuna condotta illecita o responsabilità. Tuttavia, la tempistica rende difficile ignorare la situazione.

Questa nuova causa nel Delaware non è apparsa dal nulla ma Rai aveva già citato in giudizio Oura in California alla fine dello scorso anno, in una disputa incentrata sulla compensazione azionaria e sul suo periodo in azienda. In quel caso precedente, Rai aveva denunciato licenziamento illegittimo, violazione del contratto e trattenimento di azioni.

Secondo quanto riportato all’epoca, Rai sosteneva che gli fosse stata promessa una partecipazione del 5% nella società se avesse raccolto 10 milioni di euro per l’azienda. Afferma di aver superato quell’obiettivo ma di essere stato rimosso prima di ricevere l’intero pacchetto di stock option che riteneva gli spettasse.

Rai ha una storia lunga con l’azienda essendo entrato come presidente nel 2017 ed è diventato CEO nel 2018, durante il periodo in cui Oura è passata da produttore di nicchia di smart ring a marchio wearable molto più visibile. Proprio il periodo in cui l’azienda ha costruito le basi della crescita che l’ha portata a raggiungere 5 milioni di abbonati e una valutazione di 11 miliardi di dollari.

Non è l’unica disputa sulle stock option di Oura

Sorprendentemente, questa causa di Rai si affianca ad altre dispute su stock option che coinvolgono persone legate alla crescita iniziale di Oura, come ad esempio ex promotori e consulenti, che hanno precedentemente sostenuto che Oura avesse promesso loro stock option legate a lavori promozionali, di consulenza o di investimento. Oura ha contestato questo tipo di rivendicazioni, sostenendo nei documenti giudiziari che alcune assegnazioni azionarie non erano state autorizzate dal consiglio di amministrazione.

Per una società privata, questo tipo di controversie può rimanere abbastanza tecnico e circoscritto ma per una società che si prepara a quotarsi in borsa, diventa una situazione abbastanza spinosa anche perché, come sappiamo, i mercati preferiscono storie lineari e tabelle di capitalizzazione pulite, mentre un prospetto di quotazione pubblica tende a portare in superficie le storie interne più confuse.

Precisiamo che questo non significa che la causa farà deragliare l’IPO di Oura, in fin dei conti le aziende vanno regolarmente in borsa anche mentre gestiscono contenziosi.

Ma va anche detto che aggiunge un’altra questione sensibile proprio nel momento in cui Oura preferirebbe mantenere la narrativa per gli investitori focalizzata sulla crescita, sugli abbonamenti e sulla categoria degli smart ring. Staremo a vedere come proseguirà questa vicenda e in che modo potrebbe incidere sul percorso di quotazione in borsa dell’azienda finlandese.