Esiste un piccolo dramma quotidiano che chiunque viaggi con più dispositivi conosce bene: la borsa piena di caricabatterie. Uno per il laptop, uno per il telefono, uno per il tablet, ciascuno con la sua spina ingombrante. Anker Prime Charger 160W, sigla A2687, nasce per risolvere proprio questo problema, comprimendo la potenza di tre alimentatori in un blocco grande quanto la custodia di un paio di auricolari. Lo abbiamo messo alla prova per diverse settimane, portandolo anche con noi durante un weekend fuori porta, e possiamo dirvi che mantiene gran parte delle sue promesse, con una piccola mancanza nella confezione che ci ha lasciati perplessi.

Il prezzo di listino è di 129,99 euro, anche se si trova spesso in offerta su Amazon attorno ai 109-115 euro.

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Design e display: piccolo, premium, con uno schermo che serve davvero

La prima impressione, estraendo il caricabatterie A2687 dalla confezione, riguarda le dimensioni. Anker dichiara una densità di potenza di 1,35 watt per centimetro cubo, e il risultato concreto è un caricabatterie compatto quanto la custodia di ricarica delle AirPods Pro, capace però di erogare 160 watt complessivi. La scocca ha una finitura metallica grigio-argento resistente ai graffi, con un pannello superiore nero lucido e due scanalature laterali che fungono sia da elemento decorativo sia da presa per inserire e rimuovere il dispositivo dalla presa con più facilità. La costruzione trasmette una sensazione premium, coerente con il posizionamento della gamma Prime di Anker.

La spina pieghevole è uno di quei dettagli che fanno la differenza nell’uso reale. Quando il caricabatterie finisce in borsa, i denti si ripiegano contro il corpo, evitando di graffiare altri oggetti e riducendo l’ingombro. Lo abbiamo apprezzato molto durante il nostro weekend fuori porta, quando il caricabatterie viaggiava nello stesso scomparto dello zaino insieme a cavi, auricolari e altri accessori. È una di quelle comodità di cui ci si accorge quando ci sono, e che si rimpiangono quando mancano.

Recensione Anker Prime Charger 160W, la potenza di tre caricabatterie in tasca 1

Il display è probabilmente la caratteristica che ci ha conquistati di più. Si tratta di uno schermo a colori da 1,3 pollici che mostra in tempo reale la potenza totale erogata, la distribuzione watt per watt su ciascuna porta, la temperatura e altri dati operativi. Integra anche una funzione di rotazione automatica a 360 gradi basata sulla gravità, così le informazioni restano sempre leggibili indipendentemente da come è orientata la presa. Non è un gadget fine a se stesso: poter vedere a colpo d’occhio quanta potenza sta ricevendo ciascun dispositivo è sorprendentemente utile, e diventa rapidamente un’abitudine. Un pulsante a sfioramento circondato da un anello luminoso permette di passare tra le modalità di ricarica direttamente dallo schermo.

Recensione Anker Prime Charger 160W, la potenza di tre caricabatterie in tasca 2

Prestazioni: tre porte, 160 watt e una gestione intelligente

Il cuore dell’A2687 è la tecnologia GaNPrime 2.0 di Anker, che combina il sistema di allocazione intelligente PowerIQ 5.0, l’erogazione costante da 140 watt su singola porta e la protezione ActiveShield 4.0. Tradotto in pratica: tre porte USB-C, ciascuna in grado di erogare fino a 140 watt con standard PD 3.1, con un tetto complessivo di 160 watt quando si caricano più dispositivi contemporaneamente. È importante capire questo punto: i 160 watt sono il totale distribuito tra le porte, non la somma teorica di tre uscite indipendenti.

Durante il nostro weekend fuori porta abbiamo sfruttato proprio la versatilità delle tre porte, caricando contemporaneamente due smartphone e un power bank. La gestione automatica della potenza ha distribuito l’energia in modo equilibrato tra i dispositivi, e il display ci ha permesso di tenere sotto controllo la situazione in tempo reale. La potenza erogata ci ha pienamente soddisfatti: un laptop come un MacBook Pro da 16 pollici, secondo i dati del produttore, passa dallo 0 al 50% in 25 minuti su singola porta, e nella nostra esperienza la ricarica simultanea di più dispositivi è rimasta sempre rapida ed efficiente.

Un dettaglio tecnico che vale la pena sottolineare riguarda la gestione termica. L’uscita da 140 watt su singola porta è sostenuta senza riduzioni, cosa che mantiene un laptop in carica alla massima velocità anche durante sessioni di lavoro prolungate. Nelle aree con tensione di rete a 220-240 volt, come l’Italia, la ricarica a piena potenza su singola porta avviene senza derating, ovvero senza che il caricabatterie debba ridurre la potenza per gestire il calore. È un vantaggio concreto rispetto ad alcuni concorrenti che invece calano dopo i primi minuti.

La connettività Bluetooth permette di controllare il dispositivo tramite l’app Anker, sbloccando modalità di ricarica personalizzate oltre alle tre disponibili direttamente sullo schermo, ovvero AI Mode, Standard Mode e Custom Mode. Tra le funzioni più utili dell’app c’è la possibilità di impostare timer temporanei o periodici su ciascuna porta, comoda di notte per evitare di tenere i dispositivi in carica troppo a lungo. Va detto che, a differenza del fratello maggiore da scrivania da 250 watt, qui il controllo non è remoto via Wi-Fi ma solo locale via Bluetooth, una limitazione comprensibile vista la natura portatile del prodotto.

Considerazioni finali

Anker Prime Charger 160W è un prodotto riuscito, che fa esattamente quello che promette: sostituire tre caricabatterie con un unico blocco compatto, potente e ben costruito. Il display non è un vezzo ma uno strumento concreto, la spina pieghevole rende il dispositivo un compagno di viaggio ideale, e la potenza erogata è più che sufficiente per gestire un laptop, due smartphone e altri accessori contemporaneamente. Durante il nostro weekend fuori porta si è rivelato esattamente lo strumento che serviva, riducendo l’ingombro nella borsa senza farci rinunciare a nulla in termini di velocità di ricarica.

C’è però una nota stonata, ed è nella confezione. Anker fornisce il caricabatterie, la guida e la garanzia di 24 mesi, ma nessun cavo. Per un prodotto che si posiziona nella fascia premium e che punta tutto sulla ricarica rapida ad alta potenza, l’assenza di almeno un paio di cavi USB-C capaci di reggere i 140 watt è una mancanza che si fa sentire, visto anche il prezzo di vendita. Per sfruttare davvero la potenza massima servono cavi compatibili, spesso quelli Anker da 240 watt venduti separatamente, e trovarsi a doverli acquistare a parte dopo aver speso oltre 100 euro per il caricabatterie lascia un po’ l’amaro in bocca. Un paio di cavi nella confezione sarebbero stati il tocco finale perfetto.

Al netto di questa mancanza, il dispositivo Anker resta uno dei migliori caricabatterie multiporta compatti che abbiamo provato. Se cercate un alimentatore unico per laptop, telefono e accessori, e apprezzate la possibilità di monitorare e personalizzare la ricarica, vale ogni euro del suo prezzo, specialmente quando lo si trova in offerta sotto i 115 euro.

Pro:

    • display chiaro e davvero utile
    • 160 watt in formato tascabile
    • spina pieghevole comoda in viaggio

Contro:

    • nessun cavo incluso nella confezione
    • controllo solo Bluetooth, non remoto
    • 160 watt complessivi, non per porta

Voto finale:

8.6