C’è un modo per passare all’elettrico senza dire addio alla propria Vespa: si chiama retrofit, e Newtron l’ha reso finalmente possibile anche per uno degli scooter più iconici d’Italia. Il kit di conversione elettrica Vespa by Newtron trasforma i modelli esistenti in veicoli 100% EV omologati, preservandone intatta l’identità estetica e il piacere di guida.
L’azienda, con sede operativa a Villafranca Tirrena, in provincia di Messina, e uffici a Milano, è attiva nel settore della riqualificazione elettrica dal 2011 ed è riconosciuta come primo costruttore europeo certificato dal Ministero dei Trasporti per i sistemi di retrofit. Conta circa 60 addetti, è controllata da una holding svizzera e produce i kit nel sito dell’ex stabilimento Pirelli. A rafforzare ulteriormente il profilo industriale del gruppo è arrivata anche l’acquisizione del 100% di Garage Italia, l’iniziativa imprenditoriale fondata da Lapo Elkann nota per le Spiaggine, per la quale è atteso a breve un piano industriale dedicato.
La logica alla base del progetto è semplice quanto efficace: convertire invece di sostituire. In un contesto urbano sempre più orientato alla riduzione delle emissioni, acquistare un nuovo veicolo elettrico non è l’unica strada percorribile. Trasformare quello che si possiede già è un’alternativa concreta, economicamente più accessibile e ambientalmente più virtuosa, considerando che secondo Newtron il retrofit consente una riduzione superiore all’85% dei rifiuti rispetto alla produzione di un veicolo nuovo.

Il sistema si inserisce pienamente nel quadro normativo italiano grazie al Decreto Ministeriale n. 141 del 26 luglio 2022, che ha esteso le procedure di riqualificazione elettrica anche ai veicoli delle categorie L (tra cui gli scooter a due ruote), ridefinendo il retrofit da intervento artigianale a processo industriale certificato. Il percorso prevede l’omologazione del kit, l’installazione da parte di operatori qualificati e il collaudo presso la Motorizzazione, con conseguente aggiornamento della carta di circolazione. Una volta completata la conversione, il veicolo diventa a tutti gli effetti un elettrico omologato, con accesso libero alle ZTL e potenziale aumento del valore commerciale. La trasformazione è però definitiva: non è possibile ripristinare la configurazione endotermica originale.
La compatibilità del kit abbraccia otto versioni di Vespa prodotte dal 2003 in avanti, da modelli storici come la Granturismo 125L e la GTS 250 i.e. fino alle varianti speciali come GTV, LXV e Sei Giorni, passando per la diffusissima GTS 300 e l’ultima evoluzione di gamma, la GTS 310 del 2025. Un arco temporale di oltre vent’anni che rende la soluzione applicabile a una platea molto ampia di proprietari, senza che Newtron debba richiedere alcuna autorizzazione a Piaggio per effettuare le modifiche.
«Con Vespa Newtron vogliamo dimostrare che la transizione elettrica può passare anche dal riuso intelligente. Non si tratta solo di tecnologia, ma di cultura industriale: preservare ciò che esiste, migliorandolo» Nicola Venuto, Founder e CEO di Newtron.
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Come funziona il kit e quanto costa
Dal punto di vista tecnico, il kit è strutturato come un’architettura modulare che sostituisce integralmente il motore endotermico con un propulsore elettrico trifase a magneti permanenti, gestito da una centralina ECU con inverter e controller dedicati. La coppia è disponibile da zero giri, il che si traduce come emerso durante i test nel traffico milanese in uno scatto più pronto rispetto alle versioni termiche originali, con una risposta fluida ma decisa già dai semafori.
Il pacco batterie agli ioni di litio adotta una configurazione “12s 3p” da 48 Volt e 100 Ah, pensata per garantire circa 120 km di autonomia reale. La scelta dei 48 V rappresenta un equilibrio tecnico tra sicurezza, semplicità di integrazione e prestazioni adeguate all’uso urbano. Le celle sono garantite per 5 anni o 100.000 km con carica mantenuta oltre l’80%, e la durabilità fino a 5.000 cicli di ricarica equivale a circa otto anni di utilizzo con ricariche giornaliere. Il tempo di ricarica è di circa quattro ore tramite presa standard tipo Mennekes.
Le due configurazioni disponibili fino a 11 kW e fino a 14 kW si collocano rispettivamente nell’area di equivalenza con scooter 125 e 300 cc, con velocità massima autolimitata tra 90 e 110 km/h. L’aumento di peso, contenuto intorno al 5%, non compromette il bilanciamento del veicolo grazie alla progettazione specifica dei componenti. L’integrazione meccanica sfrutta gli alloggiamenti originali, eliminando la necessità di modifiche strutturali al telaio e preservando anche i vani portacasco.
Sul piano della sicurezza, il sistema integra protezioni contro sovraccarichi e cortocircuiti, un BMS (Battery Management System) per la gestione attiva della batteria e diagnostica tramite interfaccia OBD dove prevista. Non mancano gli elementi di personalizzazione: display digitale, colorazioni dedicate come Giallo Zafferano, Grigio Palmanova e Verde Cappero di Salina, oltre ad accessori classici reinterpretati in chiave contemporanea come parabrezza, bauletto in tinta carrozzeria e supporto smartphone.


Il prezzo del kit parte da 3.950 euro tutto compreso, con garanzia di 24 mesi sul sistema (12 mesi per i soggetti giuridici). L’installazione richiede circa quattro ore ed è disponibile presso una rete in rapida espansione di oltre 70 Newtron Point distribuiti su tutto il territorio nazionale. A questo si aggiunge la possibilità di accedere a incentivi fino al 60% della spesa, con un tetto massimo di 3.500 euro nelle finestre attive un’opzione che in passato ha portato il costo effettivo a circa un quinto del prezzo di listino e che Newtron auspica venga riproposta. Ulteriori dettagli sul sito ufficiale.
Gli obiettivi di mercato sono ambiziosi ma misurati: l’azienda punta a convertire tra 250 e 500 Vespa entro fine 2026, con un traguardo a regime di circa 2.000 pezzi l’anno sull’intera gamma retrofit. E la gamma, in effetti, si sta allargando: presto arriveranno kit omologati anche per Honda SH e Piaggio Liberty, mentre sul fronte automotive sono già in programma soluzioni per Smart 450, Panda 4×4, Fiat 500 d’epoca e range extender per quadricicli come Citroën Ami, Fiat Topolino e Renault Twizy. I kit sono inoltre commercializzabili sui principali mercati europei, ampliando ulteriormente le prospettive di crescita del gruppo.
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