Era stata annunciata a gennaio e attesa per il primo trimestre del 2026, ma alla fine Philips Hue SpatialAware è arrivata con qualche settimana di ritardo. Signify ha rilasciato la versione 5.66.0 dell’app Philips Hue disponibile sia su Google Play Store che su Apple App Store portando con sé una delle funzioni più ambiziose mai introdotte nell’ecosistema Hue.

Il protagonista assoluto è il Philips Hue Bridge Pro, lanciato a settembre 2025 e venduto in Europa a €99,99 (un aumento di 10 euro rispetto al prezzo di lancio di €89,99): SpatialAware è un’esclusiva di questo dispositivo e non funziona con il Bridge Hue originale, quindi chi non ha ancora effettuato l’aggiornamento al nuovo centro di controllo dovrà tenerne conto.

Ma come funziona concretamente? L’idea di base è semplice quanto efficace: tramite lo smartphone si crea una SpatialMap della stanza, scansionando l’ambiente con la fotocamera e con il sensore LiDAR sui dispositivi compatibili, come alcuni iPhone e smartphone Android di fascia alta. Si cammina per la stanza puntando il telefono negli angoli, e l’app mappa pareti, pavimento e soffitto esattamente come farebbe un’applicazione di progettazione d’interni. Una volta completata la scansione, si identifica ogni lampada o lampadina Hue sulla mappa, e il Bridge sa esattamente dove si trovano nello spazio fisico.

Questa informazione spaziale viene poi usata per ottimizzare le scene in modo intelligente. Prendiamo l’esempio di una scena alba: invece di distribuire i colori in modo uniforme su tutte le luci, SpatialAware posizionerà i toni caldi e giallognoli vicino al pavimento e le tonalità blu brillanti verso il soffitto, replicando la naturale progressione cromatica di un’alba vera. Il risultato stando anche alle prime impressioni degli utenti è un’atmosfera che “sembra organica e non più solo distribuita staticamente”, come ha commentato l’utente Sash dopo averla provata.

Attualmente la funzione è compatibile con circa la metà delle scene disponibili, e durante la configurazione è possibile confrontare in tempo reale la versione classica della scena con quella ottimizzata da SpatialAware, così da valutare direttamente la differenza. Se in futuro si aggiungono nuove luci alla stanza o si spostano le lampade esistenti, basta riscansionare rapidamente l’ambiente per aggiornare la mappa. C’è però un limite da tenere a mente: SpatialAware funziona solo nelle stanze, non nelle zone.

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Le altre novità dell’aggiornamento: dal videocitofono alla migrazione multi-Bridge

L’aggiornamento 5.66.0 non si esaurisce con SpatialAware. Un’altra novità interessante e per certi versi “nascosta” riguarda chi possiede più Bridge Hue: è ora possibile trasferire tutte le luci su un unico Bridge Pro, che supporta oltre 150 luci e 50 accessori. Si possono migrare i dati da quanti Bridge si desidera, purché non si superino questi limiti, semplificando notevolmente la gestione di installazioni più complesse.

Migliora anche il videocitofono Philips Hue Secure: quando qualcuno suona alla porta, lo smartphone ora mostra una vera e propria videochiamata in arrivo, molto più difficile da ignorare rispetto a una semplice notifica push. Si può rispondere per vedere chi è alla porta e comunicare con il visitatore, oppure se non si è in grado di aprire far riprodurre automaticamente risposte preregistrate direttamente dall’app Hue, una soluzione pratica per gestire le visite anche quando non si è disponibili.