Chi ha seguito l’evoluzione delle cuffiette true wireless di Huawei sa bene che la serie FreeBuds Pro rappresenta ormai da anni un punto di riferimento nella categoria. Huawei FreeBuds Pro 5 arrivano dopo le ottime Pro 4 che ci hanno accompagnato nell’ultimo anno, e si propongono di migliorare un prodotto che era già ai vertici per qualità del suono, cancellazione del rumore e soprattutto chiamate vocali. Sotto la scocca cambiano parecchie cose: doppio driver con tweeter dedicato, ANC dual-engine e un design più compatto e leggero. Il prezzo rimane invariato a 199 Euro, e questo è già un ottimo punto di partenza per iniziare la nostra recensione.

Recensione Huawei Freebuds Pro 5: ANC di livello superiore e suono pieno, Huawei le ha migliorate ancora 1

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Design ed ergonomia: più piccole, più leggere, più comode

La forma delle FreeBuds Pro 5 non si discosta radicalmente dalla generazione precedente, Huawei ha scelto la strada dell’evoluzione piuttosto che della rivoluzione. Eppure, prendendole in mano e indossandole, le differenze si sentono subito. Ogni auricolare pesa 5,5 grammi contro i 5,8 delle Pro 4, il corpo è il 10% più compatto e la porzione in-ear si riduce del 7,5%. Numeri che sulla carta possono sembrare trascurabili ma che nella pratica, soprattutto per chi porta le cuffiette molte ore al giorno, si traducono in un comfort sensibilmente superiore. L’ergonomia è stata affinata ottimizzando le superfici di contatto per ridurre i punti di pressione, e il risultato si apprezza già dalle prime sessioni di ascolto prolungate.

Venendo a qualcosa di meno funzionale ma comunque importante, le colorazioni salgono a quattro: Sand (il colore principale, con toni caldi molto eleganti), Grey, White e Blue. Quest’ultima variante merita una menzione a parte perché la custodia è rivestita in pelle vegana con una texture a grana fine, resistente a impronte, graffi e usura. È una scelta estetica azzeccata che differenzia il prodotto dalla concorrenza.

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Parlando di custodia, il nuovo design introduce una cerniera nascosta che rende il profilo più pulito e continuo, mentre sul fronte campeggia un anello indicatore LED a quattro colori (verde per batteria piena, giallo per batteria bassa, rosso per batteria esaurita, bianco per la modalità pairing). Il logo non è più frontale ma posteriore e decisamente più discreto. Rispetto alle Pro 4 manca invece una griglia per l’uscita del suono, non che sia un problema in realtà, perché l’altoparlante è comunque presente e anzi, sembra più potente rispetto alla precedente generazione ed è personalizzabile il suono all’apertura della custodia, finezze.

Una nota dolente e più importante riguarda i gommini in confezione: se le Pro 4 includevano sia i classici in silicone che quelli in memory foam in tre taglie, regalando all’utente la possibilità di scegliere senza acquisti aggiuntivi, le Pro 5 tornano ai soli gommini in silicone, seppur in quattro taglie (XS, S, M, L). Peccato, perché i foam tips delle Pro 4 rappresentavano un valore aggiunto non indifferente per comfort e isolamento passivo.

Migliora invece la certificazione di resistenza: si passa da IP54 a IP57 per gli auricolari, che diventano quindi completamente antipolvere e possono sopportare l’immersione temporanea in acqua. La custodia rimane a IP54. Un upgrade benvenuto che conferisce una maggiore tranquillità durante l’attività sportiva o in caso di pioggia.

Scheda tecnica Huawei Freebuds Pro 5
Dimensioni auricolari 29,1 x 21,8 x 23,7 mm; peso 5,5 g
Dimensioni case 65,5 x 46,7 x 23,0 mm / peso 43 g (Sand/Grey/White)
66,1 x 47,0 x 24,1 mm / peso 46 g (Blue)
Resistenza IP57 (auricolari), IP54 (custodia)
Driver Ultra-lineare a doppio magnete + planare a diaframma ultra-sottile
Chip audio Terza generazione con doppio DSP e doppio DAC
Codec L2HC 4.0; LDAC
Audio lossless 48 kHz/24 bit (fino a 2,3 Mbps)
Risposta in frequenza 10 Hz – 48 kHz
Microfoni 3 mic + sensore a conduzione ossea VPU
ANC Dual-Engine AI
Connettività Multipoint 2 dispositivi, Audio Sharing
Funzioni audio Spatial Audio con Head Tracking (OTA), Conversation Awareness, Volume Adattivo
Sensori Infrarossi, giroscopio, accelerometro, touch, pressione
Gesture Tap, pinch, swipe, rilevamento movimenti della testa
Batteria 60 mAh per auricolare, 537 mAh per il case
Autonomia Fino a 9 ore (ANC off) / 38 ore totali con case
Ricarica Cablata e wireless
Compatibilità Android e iOS (app Huawei Audio Connect)

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Qualità in chiamata: il gold standard, confermato

Se c’è un motivo per cui ci sentiamo di consigliare le FreeBuds Pro di Huawei rispetto a qualsiasi altra cuffietta TWS è la qualità in chiamata. Era così per le Pro 3, le Pro 4, e la situazione non cambia con le Pro 5: si tratta semplicemente delle migliori cuffiette true wireless per telefonare che possiate trovare sul mercato.

Il sistema è lo stesso che avevamo imparato a conoscere: 3 microfoni per ogni auricolare più un sensore a conduzione ossea VPU (Voice Pick-Up) che isola la voce dell’utente dal rumore di fondo. I microfoni esterni analizzano il rumore ambientale e generano una forma d’onda inversa per compensarlo, mentre il VPU “preleva” la voce direttamente dalle vibrazioni ossee, restituendo un segnale vocale pulito. A completare il quadro interviene un algoritmo di deep neural network che elabora in tempo reale tutti i dati per restituire una chiamata limpida.

I valori dichiarati rimangono impressionanti: cancellazione del rumore ambientale fino a 100 dB e soppressione del vento fino a 10 m/s, pari a circa 36 km/h, un dato particolarmente interessante per chi usa le cuffiette in bicicletta. Nei nostri test, anche in ambienti molto rumorosi come locali affollati o strade trafficate, l’interlocutore ha sempre confermato di sentirci in modo chiaro e senza rumori di fondo apprezzabili. Come già osservato con le Pro 4, in contesti particolarmente caotici la voce tende inevitabilmente a sembrare un po’ “ricostruita” dall’algoritmo, un compromesso tecnico necessario quando il sistema deve tagliare frequenze in modo aggressivo. Ma la sostanza non cambia: siamo di fronte al punto di riferimento assoluto nella categoria, e questo rimane il principale motivo per scegliere queste cuffiette.

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Qualità del suono e ANC Dual-Engine: il sistema Dual-Drive con tweeter dedicato

La vera novità hardware delle FreeBuds Pro 5 risiede nel sistema acustico Dual-Drive, che per la prima volta separa fisicamente il tweeter dal driver principale. Il chip audio di terza generazione integra due DSP e due DAC professionali indipendenti: il segnale viene suddiviso digitalmente e ciascun DAC pilota in modo autonomo le alte e le basse frequenze. Huawei dichiara un miglioramento del 200% nella precisione del crossover digitale e una riduzione del 50% nel rumore dei DAC. I due driver operano in modo indipendente ma si fondono senza soluzione di continuità, con le basse frequenze che scendono fino a 10 Hz e le alte che raggiungono i 48 kHz.

Un’altra novità è il sistema a doppio sfiato separato per basse e alte frequenze, che previene le interferenze tra le due gamme e riduce la risonanza sugli alti. Il risultato, almeno sulla carta, è un suono più stratificato, con una scena sonora ampia e una localizzazione precisa degli strumenti.

Va detto con onestà: ad orecchio, le differenze rispetto alle Pro 4 si colgono ma serve un ascolto attento e un certo allenamento. Chi proviene dalle Pro 4 troverà lo stesso tipo di firma sonora, bassi corposi e controllati, eccellente separazione tra voce e strumenti, distorsione pressoché inesistente ad alto volume, con un leggero affinamento nella pulizia degli alti e nella profondità del basso. La pressione sonora con ANC attivo ci è sembrata mediamente più alta, un dettaglio che contribuisce alla percezione di un suono più pieno e coinvolgente. Siamo nel territorio dei miglioramenti di fino, quelli che si apprezzano pienamente solo in confronto diretto e con brani in alta qualità, ma che testimoniano il livello di maturità raggiunto da questa linea di prodotti.

Sul fronte della trasmissione audio, la situazione è analoga alle Pro 4: abbinando le cuffiette a un Huawei della serie Mate 80 o Mate X7 con EMUI 15 si raggiungono i 2,3 Mbps lossless tramite il codec proprietario L2HC 4.0. Con Huawei Pura 70 Pro/Ultra si scende a 1,5 Mbps, mentre collegandole a smartphone di altri produttori si arriva a 990 kbps con LDAC. I profili di equalizzazione cambiano rispetto alla generazione precedente: nell’app troviamo ora quattro preset Huawei Sound — Balanced, Voice, Bass e Classical — sviluppati in collaborazione con il Beijing Central Conservatory of Music, oltre al nuovo Quadruple Adaptive EQ che compensa automaticamente il suono in base a volume, vestibilità, struttura dell’orecchio e ambiente circostante.

Compaiono anche 4 modalità di equalizzazione basate sullo “scenario”: Modalità Film, Gioco, Podcast e Impatto (che non abbiamo capito in verità a cosa serva). Sempre presente infine un equalizzatore personalizzato a 10 bande, con cui è possibile creare diversi profili custom. Abbiamo notato che rispetto alla precedente generazione il lavoro sui preset è stato più certosino e se prima si rendeva necessario mettere mano all’equalizzatore per far emergere la vera qualità del suono, in questo caso tutti i profili Huawei Sound sono di ottima fattura e rendono le cuffiette già belle pronte senza regolazioni particolari.

Per quanto riguarda la cancellazione attiva del rumore, le Pro 5 introducono il sistema Dual-Engine AI: per la prima volta entrambi i driver, quello dinamico e quello planare, emettono onde in controfase per cancellare il rumore ambientale. Un modello AI MIMO analizza in tempo reale l’ambiente circostante e regola i parametri, con Huawei che dichiara un miglioramento del 220% rispetto alle Pro 4 e fino a 400.000 processi di rumore analizzati al secondo.

I numeri sono impressionanti, ma anche qui bisogna essere pragmatici: nella nostra esperienza il miglioramento dell’ANC si avverte soprattutto sulle frequenze medio-alte (voci di sottofondo, rumori d’ufficio, clicchettio di tastiere) che vengono attenuate in modo sensibilmente più efficace. Sulle basse frequenze, come il rombo del traffico o il rumore costante di un treno, il progresso rispetto alle Pro 4 è meno evidente. Rimangono le consuete modalità ANC su tre livelli più il setting dinamico, oltre alla modalità Awareness per la trasparenza.

Controlli, software e funzioni smart

Il sistema di gesture continua a essere uno dei più completi sul mercato. Troviamo lo swipe sullo stelo per il volume, il tap e il doppio/triplo tap per gestire tracce e chiamate, il pinch per play/pausa e cambio brano, il pinch prolungato per ciclare tra le modalità ANC, a tutto ciò si aggiunge il tocco prolungato che di default è impostato per richiamare l’assistente vocale. Tutto personalizzabile da app, compresa la possibilità di differenziare i comandi tra auricolare destro e sinistro, così come le gesture di riconoscimento del movimento della testa per rispondere o rifiutare le chiamate annuendo o scuotendo il capo.

Sul versante software le novità sono più interessanti. L’app di gestione diventa Huawei Audio Connect, disponibile per Android e iOS, e porta con sé alcune funzioni che migliorano concretamente l’esperienza d’uso quotidiana. La prima è il Conversation Awareness, una modalità Aware automatica che rileva quando iniziate a parlare: le cuffiette abbassano il volume della musica e attivano la trasparenza, per poi tornare alla normalità al termine della conversazione, il tutto senza toccare nulla.

La seconda novità è il Volume Adattivo, che regola automaticamente il volume in base al rumore ambientale: passando da un ambiente silenzioso a uno rumoroso il volume si alza progressivamente per garantire sempre una buona percezione della musica. Una chicca minore ma apprezzabile.

Tra le funzioni attese tramite aggiornamento software troviamo infine lo Spatial Audio con Head Tracking, che sfrutta la capacità di calcolo indipendente degli auricolari per offrire audio spaziale su qualsiasi dispositivo e contenuto, senza vincoli di app o piattaforma. Non abbiamo potuto testarlo in quanto non ancora disponibile al momento della recensione.

Rimangono confermate tutte le funzionalità delle generazioni precedenti: multipoint a due dispositivi con switch automatico, wear detection, condivisione audio, memorizzazione di numerosi dispositivi associati e compatibilità con l’ecosistema HarmonyOS.

Autonomia e ricarica: batteria in crescita

Le FreeBuds Pro 5 montano una batteria da 60 mAh per ogni auricolare (contro i 55 delle Pro 4) e un case da 537 mAh (contro i 510 del modello precedente). Huawei dichiara fino a 9 ore di riproduzione musicale con ANC disattivato e priorità alla stabilità della connessione, che si traducono in 38 ore complessive considerando le ricariche dal case. Con ANC attivo e codec ad alta risoluzione l’autonomia scende, come sempre, ma rimane nel complesso molto buona e in leggero miglioramento rispetto alla generazione precedente. Non manca la ricarica wireless, oltre a quella cablata.

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In conclusione

Siamo alle battute finali della recensione delle Huawei FreeBuds Pro 5, cuffiette true wireless che confermano e consolidano tutto il buono delle generazioni precedenti. La qualità in chiamata rimane il vero asso nella manica, un aspetto in cui Huawei non ha rivali in questa categoria di prodotto. Il suono migliora ulteriormente grazie al sistema Dual-Drive con tweeter dedicato e doppio DAC, l’ANC Dual-Engine è più efficace specialmente sulle frequenze medio-alte, e il design più compatto e leggero si traduce in un comfort superiore durante le sessioni di ascolto prolungate.

Ci sono margini di miglioramento? Qualcuno sì: la rinuncia ai gommini in foam inclusi in confezione è un piccolo passo indietro rispetto alle Pro 4 e sul fronte funzionalità Huawei non si è lanciata nell’esplorazione di funzioni avanzate sulla custodia, come la registrazione audio che alcuni brand propongono Ma nel complesso, a 199 Euro di listino, con la possibilità di risparmiare ulteriori 30 Euro con coupon dedicato, Huawei FreeBuds Pro 5 rappresentano senza dubbio una delle scelte migliori per chi cerca cuffiette true wireless di alta qualità a 360 gradi.

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COUPON del valore di 50 Euro valido fino al 5 aprile: ATUTTOFBPRO5
(prezzo finale di 149 Euro)

Pro:

    • Qualità del suono
    • Ergonomia e design
    • Efficacia ANC
    • Qualità in chiamata

Contro:

    • Mancano funzioni smart extra
    • App companion fuori dal PlayStore

Voto finale:

9