Come spesso accade quando una piattaforma con centinaia di milioni di utenti prova a intervenire in modo drastico su un problema strutturale, anche Roblox si trova ora a fare i conti con le conseguenze (non esattamente positive) di una scelta che sulla carta avrebbe dovuto migliorare la sicurezza dell’ecosistema. Stiamo parlando del nuovo sistema di verifica dell’età, reso obbligatorio da pochi giorni per tutti coloro che vogliono utilizzare la chat, e che sta già mostrando limiti piuttosto evidenti.

Un tema, quello della tutela dei minori, che Roblox non poteva più permettersi di rimandare, soprattutto alla luce delle accuse legate alla presenza di predatori sulla piattaforma, delle cause legali avviate in diversi stati americani (Louisiana, Texas e Kentucky) e persino delle citazioni in giudizio emesse dal procuratore generale della Florida. Tuttavia, come vedremo, l’implementazione pratica della soluzione scelta lascia parecchio a desiderare.

Bambini scambiati per adulti e viceversa con la nuova verifica dell’età di Roblox

Il sistema introdotto da Roblox prevede che chiunque voglia utilizzare la chat debba verificare la propria età, scegliendo tra due opzioni:

  • una stima automatica dell’età tramite selfie, basata su algoritmi di riconoscimento facciale
  • il caricamento di un documento di identità valido, opzione disponibile per gli utenti dai 13 anni in su

Una volta completata la procedura, l’utente viene inserito in una fascia di età specifica e può chattare solo con altri giocatori appartenenti alla stessa categoria, con l’obbiettivo di limitare le intenzioni potenzialmente pericolose tra adulti e minori.

Un’idea che, almeno tecnicamente, potrebbe anche avere senso; il problema è che, nei fatti, il sistema implementato da Roblox sembra tutt’altro che affidabile.

A meno di una settimana dal debutto, il sistema di verifica dell’età è già finito sotto accusa, con numerosi casi documentati di classificazioni completamente errate. Errori che di per sé potrebbero sembrare accettabili in un sistema automatizzato, se non fosse che il problema si verifica anche e soprattutto con minori, che riescono a farsi passare per adulti senza alcuna difficoltà.

Online circolano già diversi video che mostrano quanto sia semplice ingannare il sistema: un ragazzino si è limitato a disegnarsi baffi, barba incolta e rughe sul viso ed è stato immediatamente classificato come maggiorenne; un altro ha caricato una foto di Kurt Cobain, ottenendo lo stesso risultato. Tutto questo, ovviamente, vanifica completamente lo scopo della misura.

Come se non bastasse, Roblox ha ammesso che in diversi casi sono stati gli stessi genitori a completare la verifica per conto dei figli, facendo finire questi ultimi addirittura nella categoria 21+; l’azienda ha dichiarato di essere al lavoro su soluzioni per correggere questo comportamento, promettendo aggiornamenti nel breve periodo, ma il danno d’immagine è ormai evidente.

Se gli utenti sono confusi e frustrati, gli sviluppatori non stanno certo meglio; nei forum ufficiali di Roblox si contano migliaia di commenti negativi, con richieste esplicite di annullare completamente l’aggiornamento.

Uno degli sviluppatori ha condiviso un dato particolarmente emblematico: la percentuale di utenti che utilizzano la chat sarebbe crollata da circa il 90% a poco più del 36,5% nel giro di pochissimi giorni; un calo drastico che, secondo molti, sta trasformando alcuni giochi in vere e proprie città fantasma, privandoli di quell’interazione sociale che è sempre stata uno dei pilastri dell’esperienza Roblox.

È piuttosto chiaro che Roblox si trovi ora in una posizione estremamente delicata, da un lato non può permettersi di abbassare la guardia sul fronte della sicurezza dei minori, considerando la pressione legale e mediatica crescente; dall’altro, un sistema di verifica così facilmente aggirabile rischia di essere peggio di nessuna verifica, penalizzando soprattutto gli utenti legittimi e gli sviluppatori.

La sensazione è che siamo di fronte a un primo, goffo tentativo, destinato a essere rivisto profondamente nei prossimi mesi. Resta però una domanda fondamentale, che molti di voi probabilmente si stanno già ponendo: Roblox riuscirà davvero a trovare un compromesso efficace tra sicurezza, privacy e usabilità, oppure questo sistema finirà per essere smantellato o completamente ripensato?