Forse non ci si è ancora resi conto fino in fondo, ma con gli ultimi aggiornamenti di Windows 11 sono arrivate alcune novità che cambiano davvero il modo di utilizzare il sistema. Sono funzioni un po’ nascoste, difficili da notare a primo impatto, ma che una volta attivate svelano un potenziale enorme. Nessuna app di terze parti, nessuna modifica complessa: tutto è già integrato dentro Windows, basta sapere dove cercare.
Le abbiamo provate su un Gigabyte Aero X16, un notebook appena installato, pulito e senza software aggiuntivi, perfetto per testare la nuova build 25H2 e le sue funzioni legate all’intelligenza artificiale. Tra le più interessanti spiccano Recall, Copilot e le nuove Azioni con un click, strumenti che portano Windows in una direzione più intelligente, più visuale e sempre più assistita.
Arriva Richiamo (Recall): la memoria visiva di Windows 11
Tra le novità più attese e discusse di Windows 11 25H2 c’è Recall, una funzione che introduce un concetto inedito: il sistema operativo diventa in grado di ricordare visivamente ciò che abbiamo fatto al PC, creando una sorta di memoria fotografica del nostro lavoro. Non parliamo di una cronologia o di un registro delle attività, ma di snapshot intelligenti che catturano lo schermo in determinati momenti per permettere di ritrovare in un attimo ciò che serviva.
Una volta attivato Recall, Windows inizia a salvare immagini dello schermo a intervalli regolari, indicizzandole localmente in una timeline interattiva. Da lì è possibile cercare testi, immagini, documenti o conversazioni come se si stesse sfogliando la memoria del sistema. Tutto è gestito in modo trasparente: si può scegliere quanto spazio dedicare agli snapshot, per quanto tempo conservarli e soprattutto quali app o siti web escludere grazie a un elenco di filtri personalizzati.
Microsoft ha dato grande attenzione alla privacy: le informazioni sensibili come password, dati bancari o carte di credito vengono automaticamente escluse dal salvataggio, e la funzione può essere disattivata o sospesa in qualsiasi momento. Tutti i dati restano crittografati e salvati in locale, senza sincronizzazione nel cloud.
L’esperienza, provata sul Gigabyte Aero X16, è fluida e ben integrata. L’interfaccia è pulita, con una barra di ricerca che supporta anche l’input vocale, e un sistema di navigazione che ricorda per immediatezza l’uso delle app mobile. Durante il test è stato possibile recuperare rapidamente attività precedenti, persino ritrovare un codice di prenotazione aereo perso tra le email, segno che la funzione, oltre all’effetto “wow”, ha anche una concreta utilità quotidiana.
Azioni con un click: le azioni contestuali sono comodissime
Un’altra novità molto interessante introdotta con Windows 11 25H2 è la funzione Azioni con un click, un piccolo strumento che cambia radicalmente il modo in cui si interagisce con i contenuti sullo schermo. È una di quelle funzioni che si scoprono per caso, ma che una volta provate diventano difficili da abbandonare.
Il concetto è semplice: selezionando un testo, un link o un’immagine, Windows mostra un menu intelligente che propone una serie di azioni immediate. Si può copiare testo da un’immagine, salvare o condividere un elemento, oppure aprire direttamente il sito web collegato, tutto senza dover passare per app esterne o screenshot manuali. L’animazione con cui si apre il menu è fluida e curata, con uno stile che richiama i sistemi mobili, ma il risultato è perfettamente integrato nell’esperienza desktop.
Durante la prova sul Gigabyte Aero X16, la funzione si è dimostrata rapida e precisa. È possibile, ad esempio, selezionare una parola da una foto e incollarla immediatamente in un documento o in una chat, oppure estrarre un gruppo di immagini da una pagina web con un solo clic. Windows riconosce automaticamente il contenuto e propone le azioni più logiche in base al contesto.
Le Azioni con un click si integrano anche con l’app Cattura e annota, dove ora è possibile scegliere se effettuare un classico screenshot o catturare direttamente testo e immagini riconosciuti tramite AI OCR. Il sistema è veloce, intuitivo e soprattutto evita i passaggi ridondanti, rendendo molto più snella la gestione dei contenuti.
È un piccolo esempio di come l’intelligenza artificiale stia iniziando a fondersi con l’interfaccia di Windows 11, non per stupire ma per semplificare. Una di quelle funzioni che non cambiano solo ciò che si può fare, ma anche il modo in cui lo si fa, avvicinando sempre di più l’esperienza d’uso a quella di un sistema realmente “assistito”.
Copilot ti aiuta a controllare il sistema operativo, sul serio
La terza grande novità di Windows 11 25H2 riguarda Copilot, che diventa finalmente qualcosa di più di una chat testuale. L’assistente di Microsoft ora è in grado di vedere lo schermo, capire dove ci si trova all’interno del sistema e guidare passo passo l’utente nell’esecuzione delle operazioni. È un cambiamento profondo, perché porta l’intelligenza artificiale al livello dell’interazione diretta con l’interfaccia.
La nuova Home di Copilot è più pulita e ordinata, con la possibilità di scegliere tra diversi modelli linguistici incluso e con suggerimenti dinamici che si adattano al contesto. Basta chiedere, per esempio, “attiva la modalità massime prestazioni” o “cambia lo sfondo” e Copilot risponde leggendo il desktop, indicando le voci corrette nel menu e accompagnando l’utente nei vari passaggi.
Questa capacità visiva non si limita alle impostazioni. Durante la prova sul Gigabyte Aero X16, Copilot ha riconosciuto le finestre aperte, rilevato un’app come Paint e proposto istruzioni precise su come disegnare un sole, indicando perfino dove cliccare per selezionare il pennello. Un approccio diretto, naturale, che trasforma l’interazione con il sistema operativo in una vera conversazione.
L’integrazione si estende anche alle altre app Microsoft. In Foto, Copilot può rimuovere lo sfondo, applicare sfocature o rigenerare parti dell’immagine, il tutto in pochi secondi grazie ai modelli AI locali. In Clipchamp, invece, è possibile creare un intero video partendo da un prompt testuale, con il sistema che organizza automaticamente i file importati e genera una prima bozza del montaggio. Anche in questo caso la sensazione è di una piattaforma che anticipa le intenzioni dell’utente, più che limitarsi a eseguire comandi.
C’è poi la barra Xbox, dove è comparso il nuovo Gaming Copilot Beta. Si tratta di un’estensione vocale che permette di interagire con Copilot mentre si gioca: si possono chiedere suggerimenti, strategie o chiarimenti sui comandi di gioco, aprendo la strada a un tipo di assistenza ancora in fase sperimentale ma potenzialmente molto interessante.
Copilot diventa quindi un assistente contestuale capace di interagire con file, immagini, app e persino videogiochi, trasformando Windows in un ambiente più dinamico e cooperativo. Non tutto è perfetto, ma la direzione è chiara: un sistema operativo che dialoga con l’utente e comprende realmente ciò che sta accadendo sullo schermo.
Gigabyte Aero X16: la new gen dei laptop Copilot+
Dopo aver esplorato le nuove funzioni di Windows 11, vale la pena soffermarsi sul notebook che ha accompagnato questi test: il Gigabyte Aero X16. Un portatile che colpisce prima di tutto per la qualità costruttiva e il design curato, con un chassis in alluminio solido ma elegante, superfici satinate e un profilo sottile che alterna finiture metalliche e plastiche in un equilibrio visivo molto riuscito. Anche la parte inferiore è ben rifinita, con viti a vista che facilitano l’accesso ai componenti interni.
Dal punto di vista tecnico, il modello provato monta un AMD Ryzen AI 7 350 abbinato a una NPU integrata per la gestione locale delle funzioni di intelligenza artificiale, e una NVIDIA RTX 5070 Studio ottimizzata per la produttività creativa. Il sistema di dissipazione è uno dei punti di forza: due ventole, numerose heatpipe e ampi radiatori garantiscono temperature stabili anche sotto carico, con un comportamento termico sempre prevedibile.
All’interno è presente una RAM DDR5 sostituibile, due slot M.2 per SSD, e una scheda Wi-Fi 6E che può essere aggiornata alla 7, un dettaglio non scontato in questa fascia di mercato. Il display da 16 pollici 2.5K a 165 Hz offre una resa visiva eccellente sia per il gaming sia per la creazione di contenuti, con cornici ottimizzate, webcam Full HD con Windows Hello e un bilanciamento cromatico pensato per chi lavora con immagini e video.
Anche la parte input è convincente: la tastiera RGB ha una buona corsa e una spaziatura equilibrata, mentre il trackpad ampio e preciso contribuisce a una sensazione di controllo immediato. La dotazione di porte è completa: due USB-C 4, due USB-A 3.2 Gen 2, HDMI, RJ45 e jack audio, quindi nulla di sacrificato in termini di connettività.
Nel complesso il Gigabyte Aero X16 si è dimostrato un portatile potente, ben bilanciato e sorprendentemente curato anche nei dettagli minori. È una macchina che nasce per creatori e professionisti (anche un bel notebook gaming)ma che si presta perfettamente anche alla sperimentazione delle nuove funzioni AI di Windows 11, mostrando quanto la sinergia tra hardware e software stia diventando sempre più importante.
I laptop e Windows stanno cambiando, velocemente
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