Apple ha aggiornato le proprie linee guida per la revisione delle app con una serie di modifiche pensate per rafforzare le tutele contro i contenuti dannosi e le pratiche ingannevoli messe in atto per aggirare i controlli. Le nuove regole sono state pubblicate il 16 ottobre 2026, alle 13:05 ora del Pacifico, cinque minuti dopo una nota di accompagnamento dedicata alle immagini intime non consensuali e alle app bait-and-switch.

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Le nuove regole in materia di contenuti

Il primo intervento riguarda la Sezione 1.2, quella sui contenuti generati dagli utenti, che ora si applica in modo esplicito alle app che permettono di creare, generare, caricare o condividere materiali, comprese quelle basate sull’intelligenza artificiale. Nel testo compare per la prima volta il riferimento alle immagini intime non consensuali, accanto ai casi già citati di violazione della proprietà intellettuale e di bullismo anonimo. Per chi sviluppa gli obblighi sono puntuali: adottare metodi adeguati per filtrare i contenuti discutibili, predisporre strumenti con cui segnalare quelli offensivi, rispondere con rapidità e revocare l’accesso a chi li pubblica. Chi non mette in campo queste salvaguardie, o non corregge le violazioni dopo essere stato avvertito, può essere considerato in violazione del Codice di condotta per gli sviluppatori.

Funzionalità nascoste e rimozione dall’App Store

Cambia anche il fronte delle applicazioni che si presentano in un modo durante la revisione e ne rivelano un altro dopo l’approvazione. La regola contro le funzionalità occulte è stata spostata nella nuova Sezione 2.5.19 e resa più esplicita rispetto alla precedente 2.3.1: il divieto copre ogni funzione nascosta, dormiente o non documentata, e il tentativo di nasconderla all’interno del binario, per esempio ricorrendo all’offuscamento del codice, diventa motivo di rimozione dall’App Store e di chiusura dell’account dello sviluppatore.

Non inserite funzionalità nascoste, dormienti o non documentate nella vostra app; il funzionamento deve essere chiaro agli utenti finali e alla revisione. Tentare di nascondere funzionalità non documentate nel binario della vostra app, ad esempio tramite offuscamento del codice o altri metodi, comporta la rimozione dell’app dall’App Store e la chiusura dell’account dello sviluppatore.

Resta da capire con quanta severità la revisione controllerà i binari alla ricerca di funzionalità nascoste, e se i sistemi automatici di analisi potranno scambiare per offuscamento la legittima minimizzazione del codice.

Un terzo intervento tocca la Sezione 5, dedicata agli aspetti legali: il linguaggio sulle app che favoriscono la tratta di esseri umani o lo sfruttamento dei minori è stato rafforzato, precisando che saranno rimosse dall’App Store e bloccate anche dalla distribuzione alternativa.

Apple sostiene di far evolvere le proprie linee guida man mano che emergono nuovi rischi ed esperienze d’uso, con aggiornamenti che rafforzano ed estendono le protezioni già presenti.

Man mano che emergono nuovi rischi ed esperienze utente, facciamo evolvere le nostre linee guida per mantenere la fiducia di utenti e sviluppatori, pubblicando aggiornamenti che rafforzano ed estendono le protezioni esistenti dell’App Store.

Il contesto: dalle app di nudificazione alle scommesse mascherate

Le modifiche arrivano dopo un anno segnato da segnalazioni e polemiche. A gennaio un gruppo di ricerca sulla trasparenza tecnologica aveva individuato sull’App Store decine di applicazioni basate sull’intelligenza artificiale capaci di spogliare le persone nelle foto senza il loro consenso. Un’indagine successiva, in aprile, ha mostrato come anche i suggerimenti di ricerca e gli annunci dello store indirizzassero gli utenti verso quei programmi. A luglio le autorità di San Francisco hanno ordinato ad Apple di rimuoverne otto, in grado di generare immagini intime non consensuali.

Sempre a luglio è emersa la presenza di decine di app che mascheravano piattaforme di scommesse da semplici giochi e utility per sfuggire ai controlli, molte delle quali accessibili anche ai minori. Fuori dal Brasile si comportavano come descritto, mentre aprendole da indirizzi IP brasiliani si svelavano le vere funzioni di scommessa. Il chatbot Grok di Elon Musk è stato invece al centro di un altro caso, per essere stato usato nella generazione di immagini sessualizzate non consensuali di donne e minori: legislatori e associazioni hanno chiesto la rimozione di X e Grok dall’App Store, e Apple ha poi confermato di aver avvertito privatamente xAI che Grok sarebbe potuta sparire se la società non fosse intervenuta.