Manca ormai poco al lancio del Nancy Grace Roman Space Telescope, uno dei progetti più importanti della NASA per lo studio dell’universo nei prossimi anni. Il nuovo osservatorio spaziale partirà dalla Florida a bordo di un SpaceX Falcon Heavy e avrà il compito di osservare enormi porzioni del cielo per studiare alcuni dei più grandi interrogativi ancora aperti in campo astronomico.

Il lancio è attualmente programmato per domenica 30 agosto 2026 alle 7:26 EDT, le 13:26 in Italia, dal Launch Complex 39A del Kennedy Space Center; la NASA ha completato il Flight Readiness Review il 21 agosto, certificando il sistema per entrare nelle ultime fasi della preparazione.

Per chi vuole seguire l’evento in diretta, la copertura NASA inizierà alle 6:20 EDT, quindi alle 12:20 in Italia, circa un’ora prima del decollo previsto; la diretta sarà disponibile attraverso i canali ufficiali dell’agenzia, compreso NASA+.

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Quando e dove vedere il lancio del telescopio Nancy Grace Roman

L’appuntamento principale è quindi fissato per domenica 30 agosto; il Falcon Heavy dovrebbe decollare alle 7:26 EDT, corrispondenti alle 13:26 del fuso orario italiano (CEST). La copertura televisiva e online della NASA inizierà alle 6:20 EDT, ovvero alle 12:20 in Italia; è consigliabile collegarsi già a quell’ora perché la trasmissione non si limiterà al momento del decollo, ma seguirà le ultime fasi del conto alla rovescia e le operazioni precedenti al lancio.

La diretta sarà disponibile attraverso NASA+ e i canali ufficiali dell’agenzia, ma anche SpaceX fornirà la propria copertura dell’evento attraverso i suoi canali ufficiali. Il programma, come sempre per questo tipo di missioni, rimane comunque legato alle condizioni tecniche e meteorologiche, infatti l’orario indicato rappresenta una finestra prevista e non una garanzia assoluta di decollo.

Nel caso in cui il tentativo del 30 agosto venga rinviato, NASA e SpaceX hanno previsto una nuova opportunità per lunedì 31 agosto alle 7:22 EDT, cioè alle 13:22 in Italia; ci sarà inoltre un appuntamento già nella giornata di sabato 29 agosto. La NASA ha programmato alle 9:00 EDT una conferenza dedicata agli aspetti scientifici della missione, seguita alle 10:30 EDT dalla conferenza pre-lancio. In Italia gli appuntamenti saranno rispettivamente alle 15:00 e alle 16:30.

Ecco il calendario del lancio in Italia, ribadendo che gli orari sono quelli attualmente comunicati e possono cambiare in caso di modifiche al programma:

  • 29 agosto, ore 15:00: briefing scientifico sulla missione
  • 29 agosto, ore 16:30: conferenza pre-lancio
  • 30 agosto, ore 12:20: inizio della diretta NASA
  • 30 agosto, ore 13:26: decollo previsto
  • 31 agosto, ore 13:22: eventuale finestra di backup

Il nuovo telescopio avrà un campo visivo 100 volte più grande di Hubble

Il lancio è particolarmente importante non soltanto per il nuovo osservatorio che raggiungerà lo spazio, ma soprattutto per ciò che il Nancy Grace Roman potrà fare una volta operativo. Questo telescopio è stato progettato per osservare l’universo principalmente nell’infrarosso e dispone di uno specchio primario da 2,4 metri, praticamente dello stesso diametro di quello di Hubble; la differenza fondamentale risiede però nel campo visivo.

Lo strumento principale, il Wide Field Instrument, potrà infatti osservare un’area del cielo almeno 100 volte più grande rispetto a Hubble mantenendo una risoluzione comparabile; alla NASA stimano che nel corso della missione Roman potrà misurare la luce proveniente da circa un miliardo di galassie.

Questa caratteristica rende il nuovo arrivato un elemento “complementare” rispetto agli altri grandi telescopi spaziali; Hubble e James Webb possono concentrarsi su singoli obiettivi ottenendo immagini estremamente dettagliate, mentre Roman è stato concepito soprattutto come un grande osservatorio per le indagini panoramiche del cielo.

Sempre secondo la NASA, la sua capacità di osservazione permetterà di effettuare survey fino a circa 1.000 volte più rapidamente di Hubble, mantenendo una sensibilità e una risoluzione infrarossa simili. L’obiettivo è costruire una sorta di grande mappa del cosmo, raccogliendo una quantità enorme di dati che potrà essere utilizzata non soltanto per gli obiettivi scientifici principali della missione, ma anche per numerose altre ricerche.

Dalla materia oscura agli esopianeti: cosa studierà il Nancy Grace Roman Telescope

Uno dei principali obiettivi della missione sarà cercare di comprendere meglio la dark energy, l’energia oscura che viene associata all’accelerazione dell’espansione dell’universo. Il Nancy Grace Roman utilizzerà diverse tecniche per studiare il fenomeno e ricostruire come la struttura dell’universo sia cambiata nel corso del tempo; l’enorme quantità di galassie osservate permetterà agli astronomi di ottenere una quantità di dati molto superiore rispetto a quella disponibile con osservazioni più mirate.

L’altro grande settore di ricerca riguarda gli esopianeti, soprattutto le regioni più dense della Via Lattea, ambito dove verranno utilizzate tecniche come il microlensing gravitazionale per individuare nuovi pianeti. Lo staff della NASA prevede che il telescopio possa scoprire più di 1.000 esopianeti attraverso questo tipo di osservazione, contribuendo a costruire un quadro statistico molto più completo dei sistemi planetari presenti nella nostra galassia.

A bordo ci sarà inoltre il Coronagraph Instrument, uno strumento dimostrativo progettato per bloccare la luce proveniente direttamente dalle stelle e rendere più facilmente osservabile la debole luce proveniente dai pianeti che orbitano loro attorno; si tratta soprattutto di una dimostrazione tecnologica, importante anche in vista delle future missioni dedicate alla ricerca di mondi potenzialmente abitabili.

Dopo il lancio: la destinazione è a un milione di miglia dalla Terra

 

Il viaggio del telescopio Nancy Grace Roman non terminerà con la separazione dal Falcon Heavy. Dopo il lancio, l’osservatorio raggiungerà il secondo punto di Lagrange del sistema Sole-Terra, L2, situato a circa 1 milione di miglia dalla Terra, ovvero circa 1,5 milioni di chilometri; facendo due conti, si tratta della stessa regione dello spazio scelta per il James Webb Space Telescope.

Questa posizione offre condizioni particolarmente favorevoli per un osservatorio infrarosso. Roman potrà mantenere una geometria stabile rispetto alla Terra e al Sole e avere una visuale molto ampia del cielo, mentre la sua configurazione è stata progettata per mantenere gli strumenti nelle condizioni termiche necessarie al funzionamento.

La NASA prevede una missione primaria di cinque anni, con un obiettivo operativo complessivo di circa dieci anni. Per arrivare a L2 e mantenere la propria traiettoria, Roman dispone di propellente a bordo; nel luglio scorso i tecnici hanno completato il caricamento di circa 290 galloni di idrazina, una delle ultime operazioni importanti prima dell’incapsulamento nella carenatura del Falcon Heavy.

Il telescopio è quindi ormai nella fase finale della preparazione; il Flight Readiness Review completato il 21 agosto ha aperto la strada alle ultime operazioni prima del trasferimento verso il pad 39A. Se tutto procederà secondo programma, il 30 agosto alle 13:26 ora italiana il Falcon Heavy porterà nello spazio uno degli osservatori più ambiziosi della NASA.

Come discusso sopra, questo telescopio non è stato progettato per sostituire Hubble o Webb, ma per osservare il cosmo con una prospettiva diversa, ossia meno concentrata sul singolo oggetto e molto più orientata alla mappatura su larga scala. È proprio questa capacità di osservare contemporaneamente enormi porzioni di cielo che potrebbe trasformarlo in uno degli strumenti più importanti dei prossimi anni per comprendere l’evoluzione dell’universo, la natura dell’energia oscura e la diffusione dei sistemi planetari nella Via Lattea.

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