Dopo circa due settimane di stop imposto dal governo degli Stati Uniti, arriva una prima svolta per Anthropic. L’azienda ha infatti ottenuto un’autorizzazione parziale che le consentirà di distribuire nuovamente Claude Mythos 5, il suo modello di intelligenza artificiale più avanzato dedicato alla cybersicurezza, a oltre 100 istituzioni statunitensi tra grandi aziende e agenzie governative. Resta invece ancora sospesa la situazione di Claude Fable 5, il cui ritorno non ha ancora una data ufficiale.
La decisione rappresenta un’importante distensione nei rapporti tra l’amministrazione statunitense e Anthropic, dopo che il Dipartimento del Commercio aveva bloccato l’accesso ai due modelli a metà giugno nell’ambito di nuove restrizioni legate all’esportazione delle tecnologie di intelligenza artificiale più avanzate.
Secondo quanto riportato, il segretario al Commercio Howard Lutnik ha inviato una lettera al Chief Scientist di Anthropic, Tom Brown, comunicando che il governo ritiene ora sufficienti le misure di sicurezza implementate dall’azienda.
Segui TuttoTech.net su Google Discover
Claude Mythos 5 di Anthropic torna operativo per oltre 100 organizzazioni statunitensi
Nella comunicazione ufficiale, Lutnik spiega di aver stabilito che sono state adottate adeguate misure di sicurezza per consentire ad alcuni partner fidati di utilizzare Claude Mythos 5. L’accordo arriva dopo due settimane di confronti quotidiani tra Anthropic e il governo americano, durante le quali sarebbero stati definiti nuovi protocolli e standard di sicurezza per la distribuzione del modello.
Grazie a questa autorizzazione, Anthropic potrà nuovamente distribuire Claude Mythos 5 a oltre 100 organizzazioni statunitensi, comprese grandi aziende private e agenzie governative coinvolte nella protezione delle infrastrutture critiche del Paese.
La lettera stabilisce inoltre che non sarà necessaria alcuna licenza aggiuntiva per esportare o trasferire il modello alle organizzazioni autorizzate indicate dal governo, inclusi i loro dipendenti stranieri.
Diversa è invece la situazione per Claude Fable 5, il documento inviato dal Dipartimento del Commercio non cita il modello consumer, lasciando quindi invariato il blocco introdotto nelle scorse settimane.
Secondo fonti vicine ai negoziati, il governo e Anthropic starebbero comunque lavorando anche per consentire il ritorno di Fable 5, ma al momento non esistono indicazioni precise sulle tempistiche; la stessa Anthropic, attraverso un messaggio pubblicato sul social network X, ha confermato di essere ancora al lavoro con le autorità statunitensi per ampliare progressivamente l’accesso a Mythos 5 e rendere nuovamente disponibile Fable 5 per l’utilizzo generale.
Le motivazioni ufficiali del provvedimento non sono mai state chiarite completamente, tuttavia, diverse indiscrezioni indicano che l’amministrazione statunitense avrebbe espresso forti preoccupazioni sulla sicurezza dei modelli.
Tra le ipotesi emerse figurano la possibilità che Claude Mythos 5 potesse essere aggirato attraverso tecniche di jailbreak e il timore che alcune organizzazioni vicine alla Cina potessero ottenere accesso alla tecnologia; in particolare, alcuni report fanno riferimento a un importante fornitore di telecomunicazioni sudcoreano che avrebbe attirato l’attenzione delle autorità americane.
Proprio per affrontare queste criticità, Anthropic avrebbe accettato di collaborare direttamente con il governo statunitense nella definizione di nuovi protocolli di rilascio e supervisione dei propri modelli di frontiera.
L’accordo con Anthropic sembra rappresentare il primo esempio concreto di quello che potrebbe diventare il nuovo sistema di controllo statunitense sui modelli di intelligenza artificiale più potenti. Il Dipartimento del Commercio ha sottolineato come il lavoro svolto nelle ultime due settimane abbia permesso di conciliare la necessità di mantenere la leadership americana nel settore dell’IA con quella di proteggere la sicurezza nazionale.
Questa decisione arriva inoltre nello stesso periodo in cui anche OpenAI ha annunciato il rilascio iniziale di GPT-5.6 soltanto a un numero ristretto di partner approvati in coordinamento con il governo degli Stati Uniti, un dettaglio che conferma come Washington stia assumendo un ruolo sempre più centrale nella distribuzione delle tecnologie di intelligenza artificiale di nuova generazione.
Resta invece ancora da capire quando i modelli torneranno disponibili anche per aziende estere e utenti comuni. Secondo diverse fonti, alcuni governi alleati degli Stati Uniti avrebbero già espresso preoccupazione per la crescente dipendenza dalle decisioni di Washington nell’accesso ai modelli IA più avanzati.
- Microsoft Edge dice addio alla ricerca della cronologia con l’intelligenza artificiale
- OpenAI lancia Patch the Planet: l’IA aiuterà i progetti open source a trovare e correggere le vulnerabilità
- Superhuman compra GPTZero: il rilevatore di testi AI finisce sotto il controllo di chi li genera
- Un bug di OpenAI Codex può danneggiare gli SSD in meno di un anno
I nostri contenuti da non perdere:
- 🔝 Importante: Recensione Octopus Energy dopo 2 anni: pro e contro
- 💰 Risparmia sulla tecnologia: segui Prezzi.Tech su Telegram, il miglior canale di offerte
- 🏡 Seguici anche sul canale Telegram Offerte.Casa per sconti su prodotti di largo consumo

