Sono passati un paio di mesi da quando Google ha ufficializzato l’app nativa di Gemini per macOS e, secondo alcune indiscrezioni, il colosso di Mountain View starebbe già testando alcune nuove funzionalità per potenziare ulteriormente l’app.
Tra le novità attese rientrano miglioramenti a Gemini Live, una sorta di funzione di dettatura vocale a livello di sistema e persino alcune delle novità che Big G ha presentato durante il Google I/O 2026. Andiamo a scoprire tutti i dettagli.
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L’app di Gemini per Mac attende grosse novità
Secondo un report diffuso da TestingCatalog, l’app desktop di Gemini per macOS potrebbe presto ricevere un importante aggiornamento che porterà con sé almeno tre nuove funzionalità e avvicinerà l’esperienza utente a quella fornita dall’app mobile.
Gemini Live: UI rivista in stile smartphone/iPhone
In prima battuta, Google sta aggiornando l’interfaccia utente di Gemini Live per renderla coerente con quella disponibile nella controparte per smartphone e iPhone dell’app ma adatta al grande schermo.
Come potrete notare dalla seguente immagine, la barra con gli strumenti (condividi fotocamera, condividi schermo) e le azioni (disattiva microfono, interrompi conversazione) è stata collocata in basso e presenta lo stesso design della controparte per smartphone. Al centro rimane la stessa visualizzazione di base fornita dall’app dell’assistente.
Dettatura vocale a livello di sistema
Andando oltre, la prima novità in arrivo è rappresentata da una funzione di dettatura vocale a livello di sistema. Al momento, gli insider di TestingCatalog sono riusciti a scovare un messaggio che descrive la possibilità di richiamare Gemini per farlo digitare al posto dell’utente in qualsiasi applicazione.
Con questa funzione, l’assistente dovrebbe operare come una sorta di tastiera vocale sovrapposta all’intero computer, qualcosa di simile alla funzione di scrittura adattiva (Rambler) che Google ha presentato nel periodo del Google I/O 2026.
Magic Pointer (o qualcosa del genere) anche su macOS
Con il lancio di Gemini Intelligence e dei Googlebook, il colosso di Mountain View ha introdotto il concetto di Magic Pointer, trasformando il puntatore del mouse in uno strumento potenziato dall’IA che è in grado di “vedere” tutto ciò che è presente sullo schermo.
Sull’app per macOS dovrebbe arrivare qualcosa di simile a Magic Pointer, uno strumento che consentirà all’assistente di seguire e analizzare qualsiasi elemento su cui si sofferma il puntatore per essere pronto a rispondere a domande inerenti durante le interazioni vocali con l’utente.
Arriverà la possibilità di connettere più computer Mac?
La terza novità attesa rilevata da TestingCatalog è poco chiara rispetto alle altre: si tratta di una nuova opzione aggiunta al menù “+” (quello degli allegati e degli strumenti nella casella di immissione testuale) chiamata Connetti un altro Mac. È possibile che, in futuro, Gemini possa essere in grado di controllare un altro computer Mac.
Come anticipato, non è ancora chiaro quando queste funzioni possano effettivamente essere distribuite (dato che i test sembrano essere circoscritti una stretta cerchia di utenti). Google dovrebbe introdurre Gemini Spark e nuove funzioni vocali avanzate nell’app nativa per macOS durante l’estate, al fine di colmare il divario con i principali competitor.
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