Quando si parla di Commodore, molto appassionati di tecnologia pensano immediatamente ai gloriosi anni dell’informatica domestica, al Commodore 64 e a uno dei marchi che hanno contribuito a rendere i computer accessibili al grande pubblico. A oltre trent’anni dal fallimento dell’azienda però, il brand è tornato ufficialmente sul mercato e ha appena presentato un prodotto che nessuno si sarebbe aspettato: non un nuovo computer, ma uno smartphone a conchiglia progettato per combattere la dipendenza digitale.

Si chiama Callback 8020 e rappresenta in primo vero ingresso della nuova Commodore nel settore della telefonia mobile. Il dispositivo punta tutto su un approccio differente rispetto agli smartphone tradizionali, privilegiando privacy, semplicità e un utilizzo più consapevole della tecnologia senza rinunciare completamente ai servizi moderni.

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Un telefono che vuole ridurre le distrazioni

Il Commodore Callback 8020 nasce con una filosofia ben precisa, offrire gli strumenti essenziali della vita digitale moderna eliminando gran parte delle distrazioni che caratterizzano gli smartphone attuali.

Per raggiungere questo obbiettivo, il dispositivo utilizza Sailfish OS, il sistema operativo sviluppato da Jolla che affonda le proprie radici nel progetto MeeGo di Nokia; si tratta di una scelta particolarmente interessante perché consente al telefono di eseguire applicazioni Android pur mantenendo un ecosistema indipendente dai servizi Google.

Secondo Commodore, il sistema è stato configurato per limitare l’accesso ad alcune delle principali fonti di distrazione, browser web e social network vengono infatti fortemente ridimensionati, mentre vengono privilegiate applicazioni considerate realmente utili nella quotidianità, come WhatsApp, Signal, Spotify, Google Maps e gli strumenti per la scansione dei codici QR.

L’azienda sottolinea inoltre come Sailfish OS non monetizzi i dati degli utenti e non utilizzi sistemi di tracciamento basati sui cookie, un aspetto che potrebbe attirare l’attenzione di chi è particolarmente sensibile ai temi della privacy.

Un design che richiama il passato

Dal punto di vista estetico, Callback 8020 prende chiaramente ispirazione dai classici telefoni a conchiglia che hanno dominato il mercato prima dell’avvento degli smartphone touchscreen.

All’esterno troviamo un piccolo display da 1,77 pollici dedicato esclusivamente a data e ora, mentre l’apertura del dispositivo rivela uno schermo principale da 3,25 pollici con risoluzione pari a 480 x 640 pixel; sebbene sia presente un pannello touch, l’interazione avviene principalmente tramite tastiera fisica e D-pad, il touchscreen rimane infatti disattivato nella maggior parte delle situazioni e viene attivato automaticamente solo quando richiesto da specifiche applicazioni.

Commodore afferma di aver prestato particolare attenzione all’esperienza tattile del prodotto, la tastiera è stata progettata per offrire un feedback soddisfacente durante la digitazione e persino il meccanismo di chiusura sarebbe stato studiato per riprodurre quella sensazione tipica dei telefoni di una volta.

Sulla parte frontale sono inoltre presenti LED personalizzabili che consentono di identificare rapidamente la provenienza delle notifiche senza dover aprire il dispositivo.

Hardware essenziale ma completo

Sotto la scocca troviamo un processore MediaTek Helio accompagnato da 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna, è presente anche uno slot microSD che viene fornito con una scheda da 32 GB già installata e che supporta estensioni fino a 256 GB.

La batteria da 1.550 mAh promette fino a una settimana di autonomia con un utilizzo moderato, un risultato che appare plausibile considerando le dimensioni dello schermo e l’approccio minimalista del software. Non manca una fotocamera posteriore Sony da 48 MP, affiancata da una seconda fotocamera interna dedicata alle videochiamate.

Il richiamo al Commodore 64 è ovunque

Se il design richiama il passato, è il software a rendere evidente il legame con la storia del marchio. Il telefono include infatti una raccolta di giochi per Commodore 64 preinstallati, oltre a un lettore musicale che sfrutta le caratteristiche del celebre chip audio SID del C64; anche le suonerie sono generate utilizzando lo stesso storico componente, una scelta che farà sicuramente sorridere gli appassionati di retrogaming.

Commodore ha inoltre deciso di seguire una tendenza che sta lentamente tornando di moda nel mercato mobile, il Callback 8020 integra un jack audio da 3,5 mm e viene venduto con auricolari cablati inclusi nella confezione; a completare il quadro troviamo anche una radio FM integrata.

Il ritorno del marchio Commodore

Uno degli aspetti più interessanti di questa vicenda riguarda proprio la rinascita del marchio, Commodore è stata infatti acquisita nel 2025 da peri Fractic, creator di YouTube, musicista e storico appassionato del brand.

Da quando è diventato CEO, Fractic ha lavorato insieme a diversi protagonisti della storia originale di Commodore per riportare in vita il marchio attraverso prodotti capaci di unire nostalgia e tecnologie moderne. Dopo il lancio del Commodore 64 Ultimate, una reinterpretazione moderna del celebre home computer, il Callback 8020 rappresenta il secondo tassello di una strategia che dovrebbe proseguire anche nei prossimi anni.

Prezzi e disponibilità

Il Commodore Callback 8020 arriverà sul mercato entro la fine del 2026, mentre i preordini apriranno il prossimo 30 giugno. Il dispositivo sarà disponibile in diverse varianti estetiche, con prezzi che partiranno da 500 dollari per le versioni BASIC Beige, ProtoPET White e SX Silver; la particolare Starlight Edition trasparente costerà invece 550 dollari, mentre la più esclusiva Founders Edition, caratterizzata da dettagli premium come il pulsante Commodore placcato in oro 24 carati e alcuni accessori aggiuntivi, raggiungerà i 640 dollari.

Al momento non sono state comunicate informazioni relative alla commercializzazione in Italia, ma il progetto dimostra come il mercato dei cosiddetti dumb phone evoluti continui a crescere e ad attirare sempre più aziende interessate a proporre alternative agli smartphone tradizionali.

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