A pochi giorni dal Gran Premio di Monaco di Formula 1, il risultato potrebbe però parzialmente cambiare, con la Alpine che spera di recuperare un podio perso per via di alcune penalità “errate” comminate al francese Gasly. Nel frattempo, ci sono due questioni extra-pista che continuano a far discutere: in primis sono arrivati (per via ufficiosa) i verdetti un po’ sorprendenti dell’ADUO; in secondo luogo, è stato raggiunto l’accordo sul regolamento dei motori per le stagioni 2027 e 2028.

Al netto di tutto, la classe regina sta per tornare in pista, stavolta su un circuito “tradizionale”: il circus fa tappa al Montmeló dove, domenica 14 giugno, si correrà il Gran Premio di Barcelona-Catalunya; andiamo a scoprire alcuni dettagli sulla pista e come seguire tutte le sessioni in diretta.

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Formula 1 2026: dove eravamo rimasti

Lo scorso weekend si è disputato il caotico Gran Premio di Monaco tra le tortuose stradine del Principato. È stata una gara lunga, caratterizzata da due partenze e tantissimi colpi di scena. Facciamo un passo indietro.

Ferrari si presentava all’appuntamento come favorita assoluta e le prove libere del venerdì davano ragione a chi puntasse tutto sulla Scuderia. Nella giornata di sabato, però, la musica è cambiata con il leader del campionato Antonelli (Mercedes) che è salito in cattedra già nelle terze prove libere e si è poi ripetuto anche in qualifica, battendo Verstappen (Red Bull) di pochi centesimi.

Domenica la gara è partita per tutti, tranne per Verstappen: l’olandese è rimasto tradito da un problema alla sua power unit. Antonelli è scattato bene e ha superato la compagnia già dopo pochi giri. Alle sue spalle i due della Ferrari, con Hamilton (ultimamente in palla) davanti a Leclerc.

Mentre Antonelli era primo e dominava la corsa (con giri veloci a ripetizione), il compagno di squadra Russell è andato disperso anche in questo weekend (è stato persino doppiato dal giovane italiano) e, per via di una penalità non scontata durante la gara, ha chiuso fuori dalla zona punti.

Il momento di svolta della gara si è concretizzato al giro 64 quando, in seguito alla ripartenza dopo la Safety Car causata dall’incidente occorso a Stroll (Aston Martin), Leclerc ha concluso la gara contro le barriere dell’ultima curva del circuito di Montecarlo, la Antony Noghès.

Gara neutralizzata un’altra volta e poi interrotta addirittura con bandiera rossa. Alla ripartenza, nuovamente dalla griglia di partenza, lo stesso copione di prima: Antonelli in fuga, seguito a ruota da Hamilton e poi un po’ di bagarre per il terzo posto, alla fine conquistato da Hadjar (Red Bull) nonostante “fisicamente” terzo fosse Gasly (Alpine).

In zona punti, oltre ai tre del podio, Piastri (McLaren), Lawson Lindblad (Racing Bulls), GaslyAlbon (Williams), Ocon (Haas) e Fernando Alonso (Aston Martin, al primo e insperato punto stagionale).

Antonelli ha quindi conquistato la quinta vittoria di fila, nonché la quinta della sua carriera, entrando anche nella ristretta cerchia di piloti che hanno vinto cinque o più gare di fila. Sul fronte della classifica, il bolognese è ora in testa con un vantaggio di 66 punti su Hamilton e di 68 punti su Russell.

Accolto il diritto di revisione di Alpine: Gasly spera nel podio

Sembra però che il risultato del GP di Monaco possa cambiare perché la FIA ha giudicato ammissibile il diritto di revisione esercitato da Alpine: a causa di un’imprecisione, il sistema di rilevamento della velocità in pit lane ha sovrastimato la velocità di Gasly, causando al pilota francese due penalità di 5 secondi che lo hanno fatto scivolare dal terzo al settimo posto.

In caso di esito positivo, la classifica cambierebbe con Gasly a riprendersi il podio e HadjarPiastriLawson Lindblad che perderebbero una posizione. Ecco il comunicato della Federazione:

“La FOM, in qualità di fornitore ufficiale del cronometraggio della competizione, ha dimostrato che la distanza utilizzata per calcolare il cronometraggio ufficiale (e quindi la velocità nella corsia dei box) era imprecisa e sovrastimava la velocità della vettura numero 10“

Gasly è solo uno dei piloti penalizzati per aver superato il limite di velocità in corsia box (sono stati penalizzati anche Colapinto, Piastri, Russell e Hamilton) ma il francese è l’unico ad essere stato “beccato” due volte.

I risultati dell’ADUO fanno insorgere Red Bull: slitta l’ufficialità

Andando oltre le vicende in pista, al termine della gara di Monaco, Hamilton ha anticipato i risultati dell’ADUO (comunicati finora solo privatamente alle squadre), il sistema che permette ai motoristi in difficoltà di aggiornare il proprio motore endotermico per avvicinarsi al motore ritenuto come il migliore del lotto.

Nello stupore generale, il motore migliore è risultato essere quello realizzato dagli “esordienti” (in questo specifico ambito) di Red Bull Powertrains Ford, con Mercedes subito dietro (che avrebbe diritto a un aggiornamento già in questa stagione), Ferrari al terzo posto (avrebbe a disposizione due aggiornamenti già in questa stagione) e poi Audi e infine Honda.

Tuttavia, al momento della stesura di questo articolo, non è arrivata alcuna ufficialità sui risultati dell’ADUO. Il perché è semplice: Red Bull è rimasta spiazzata (un po’ come tutto il paddock) dai risultati emersi. La squadra di Milton Keynes dovrebbe aver chiesto alla FIA di verificare nuovamente i dati che hanno portato a questi risultati e pare che la FIA abbia accolto la richiesta.

Si aspetta ancora l’ufficialità definitiva ma nel frattempo, dalla Germania (via Auto, Motor und Sport) fanno sapere che la Ferrari sia prontissima a sfruttare i benefici dell’ADUO: la prima revisione della power unit 2026 dovrebbe arrivare già tra due settimane, in occasione del Gran Premio d’Austria che si correrà il 28 giugno 2026.

Ufficiali i “nuovi” motori per le stagioni 2027 e 2028

Andando ancora oltre, nella giornata di ieri è arrivato il tanto atteso accordo sulle modifiche al regolamento di Formula 1 per il 2027 e per il 2028. Tema della contesa era principalmente la questione legata ai motori con l’auspicato addio della divisione 50:50 tra termico ed elettrico, risultata troppo “audace” e ottimistica. Ecco il comunicato:

La FIA, la FOM, i team e i costruttori di power unit hanno concordato un pacchetto di modifiche al regolamento tecnico, sportivo e finanziario della Formula 1 per il 2027 e il 2028.

L’accordo fa seguito alle discussioni avviate dopo le prime gare della stagione 2026, a causa delle problematiche emerse in relazione alla gestione dell’energia nell’ambito del nuovo sistema di power unit.

Le modifiche proposte mirano a risolvere i problemi relativi alla gestione dell’energia e alle caratteristiche del flusso di energia del carburante, rendendo le qualifiche più competitive senza però compromettere l’emozione e lo spettacolo che le nuove normative generano nelle gare.

Il pacchetto introduce un graduale riequilibrio del contributo dei motori a combustione interna e dei sistemi di recupero dell’energia (RES) nel corso delle stagioni 2027 e 2028. Comprende aggiustamenti mirati alla potenza dei motori a combustione interna, al flusso di energia del carburante e all’impiego dei sistemi di recupero dell’energia, unitamente a una maggiore flessibilità nella gestione dell’energia.

In sintesi, nel 2027 verrà incrementato il flusso del carburante del 5% (si traduce in +20 kW per il motore termico) e, al contempo, verrà ridotta la potenza del motore elettrico a 300 kW: la potenza complessiva delle power unit scenderà dai 750 kW attuali ai 720 kW del prossimo anno ma la divisione sarà 58/42 a favore del termico.

Nel 2028, con un incremento del flusso di carburante del 13% (rispetto al 2026), il motore termico arriverà a erogare 450 kW; la potenza complessiva delle power unit tornerà ai 750 kW del 2026 ma la divisione sarà 60/40 a favore del termico.

Tutto pronto per il settimo appuntamento della stagione 2026 di Formula 1

Tornando alla presente, nel weekend si correrà il settimo Gran Premio della stagione 2026 di Formula 1 che, come anticipato in apertura, si correrà tra sul tracciato del Montmelò.

La pista è decisamente più convenzionale di quella del Principato di Monaco ed è una delle più apprezzate dai piloti, specie dopo la rimozione della lenta chicane nell’ultimo settore. Nonostante ciò, questa potrebbe essere (almeno per qualche anno) l’ultima edizione del Gran Premio di Barcelona-Catalunya (dato che il GP di Spagna, già da quest’anno, si disputerà a Madrid).

La pista misura 4.657 metri ed è caratterizzata da 14 curve in tutto (otto a destra e sei a sinistra), con tratti lenti, curve a lunga percorrenza e un paio di rettilinei. Il punto di rilevamento per l’attivazione della Overtake Mode (ovvero la modalità sorpasso con extra potenza dal motore elettrico) è stato posizionato subito prima dell’ultima curva.

A differenza di Monaco, torna la Straight Mode (ovvero l’aerodinamica attiva con entrambe le ali aperte) e sono state deliberate quattro zone per l’utilizzo di questa modalità: sul rettilineo del traguardo, tra curva 3 e curva 4, tra curva 5 e curva 7 e infine tra curva 9 e curva 10.

Mappa del Circuito del Montmelò – Credits: formula1.com

Per il weekend sono previsti sole e caldo

Come a Monte Carlo, anche in Catalogna andrà in scena un weekend di gara “tradizionale”, quello caratterizzato da tre sessioni di prove libere (due al venerdì e una al sabato), una sessione di qualifica al sabato (suddivisa nelle solite tre manche con sei eliminazioni alla fine delle prime due manche) e la Gara di domenica, che avrà una durata di 66 giri (per una distanza complessiva di 307,236 km) e chiuderà il programma del weekend.

Nell’edizione 2025 ha “dominato” Oscar Piastri (McLaren) che ha conquistato pole position e vittoria davanti al compagno di squadra Lando Norris, campione del mondo a fine stagione. Nel 2026 la musica è decisamente diversa, con la McLaren che fatica e con la Mercedes indicata come assoluta favorita su questa pista.

Le previsioni del tempo parlano di sole per tutte e tre le giornate, con temperature superiori ai 30°C che potrebbero mettere a dura prova la resistenza dei piloti e delle vetture stesse. Pirelli ha portato per la gara le soluzioni “centrali” della gamma: considerando l’asfalto molto abrasivo, specie le Soft (C4) potrebbero portare i piloti a soffrire nella gestione.

Preview del GP di Barcelona-Catalunya 2026 – Credits: formula1.com

Nuovamente in pista anche Formula 2 e Formula 3

Oltre alla classe regina, come nel weekend di Monaco, a Montmeló scenderanno in pista anche Formula 2 (al quinto appuntamento stagionale) e Formula 3 (al terzo appuntamento stagionale). Dopo un weekend anomalo per la programmazione, le due classi tornano al programma “classico”.

Il leader del campionato di Formula 2 è sempre l’italiano Minì anche se, complice la sfortuna, il suo vantaggio sul più immediato inseguitore, il vincitore della Feature Race Nikola Tsolov, si è ridotto a un solo punto.

In Formula 3 non è invece cambiato il leader del mondiale che resta lo statunitense Ugo Ugochukwu (pilota che fa parte della academy McLaren): da sottolineare però la vittoria nella Feature Race ottenuta dall’italiano (e figlio d’arte) Brando Badoer, ora quarto in classifica generale (a -15 dalla vetta).

Brando Badoer, vincitore del GP di Monaco – Credits: fiaformula3.com

Come vedere il Gran Premio di Monaco 2026 di Formula 1

Tutte le sessioni in diretta del Campionato mondiale 2026 di Formula 1 verranno trasmesse in diretta esclusivamente su Sky e su NOW, il servizio in abbonamento solo online della piattaforma:

  • L’abbonamento a Sky (pacchetto Sky Sport) ha un costo in offerta di 24,99 euro al mese (anziché 51,90 euro al mese) garantendo una permanenza minima di 18 mesi; è previsto un costo di attivazione pari a 19 euro; clicca qui per maggiori info e per abbonarti.
  • L’abbonamento al pacchetto Sport di NOW ha un costo di 19,99 euro al mese, garantendo una permanenza minima di 12 mesi; in caso contrario, il prezzo sale a 29,99 euro al mese; clicca qui per maggiori info e per abbonarti.

Orari (diretta e differite) del Gran Premio di Barcelona-Catalunya 2026

Di seguito, invece, riportiamo gli orari (italiani) di tutte le sessioni in pista delle tre categorie che prendono parte al Gran Premio di Monaco, sesta tappa della stagione 2026 di Formula 1.

  • Venerdì 12 giugno 2026
    • 09:55 Prove Libere di Formula 3
    • 11:05 Prove Libere di Formula 2
    • 13:30 – Prove Libere 1 di Formula 1
    • 15:00 – Qualifiche di Formula 3
    • 15:55 – Qualifiche di Formula 2
    • 17:00 – Prove Libere 2 di Formula 1
  • Sabato 13 giugno 2026
    • 10:05 – Gara Sprint di Formula 3
    • 12:30 – Prove Libere 3 di Formula 1
    • 14:15 – Gara Sprint di Formula 2
    • 16:00 – Qualifiche di Formula 1
  • Domenica 14 giugno 2026
    • 08:40 – Feature Race di Formula 3
    • 11:25 – Feature Race di Formula 2
    • 15:00 – Gara di Formula 1

Tutte le sessioni saranno in diretta sul canale Sky Sport F1 (canale 207 di Sky o su NOW), mentre le due sessioni principali saranno trasmesse in differita su TV8 (canale 8 del digitale terrestre): alle 18:30 di sabato 13 giugno 2026 ci sarà la differita delle Qualifiche; alle 18:00 di domenica 14 giugno 2026 ci sarà la differita della Gara.

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