L’auto elettrica che si ricarica nel tempo di un caffè non è più fantascienza, almeno non in Germania. BYD continua la sua espansione in Occidente e questa volta aggiunge un nuovo tassello alla propria strategia, tagliando il nastro alla prima stazione europea equipaggiata con colonnine Flash Charging dalla potenza di 1.500 kW, capaci di portare le batterie dal 10% al 97% in circa 9 minuti. Per chi si accontenta di arrivare al 70%, bastano appena 5 minuti di attesa.

Un traguardo molto importante per il mercato europeo della mobilità elettrica, che fino ad oggi doveva fare i conti con tempi di ricarica decisamente più lunghi rispetto al resto del mondo anche presso le infrastrutture più performanti.

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BYD e il piano globale da 6.000 punti di ricarica entro fine anno

L’hub tedesco rappresenta la testa di ponte di un progetto ben più ampio che vede BYD in testa con un programma d’installazione di 6.000 punti di ricarica nel mondo entro la fine del 2026, e la metà di questi, ovvero 3.000 colonnine, sarà destinata al mercato europeo. Come afferma l’azienda, è una mossa che vuole eliminare uno degli ostacoli principali all’adozione di massa dei veicoli elettrici, ovvero l’ansia da ricarica.

In Cina, dove il colosso di Shenzhen gioca in casa, le stazioni dotate di tecnologia Flash Charging sono già 6.100 e coprono oltre 300 città. Numeri che ci danno bene un’idea della scala a cui BYD sta operando e delle ambizioni che nutre per il mercato internazionale.

Il ruolo delle Blade Battery 2.0

Raggiungere tempi di ricarica così ridotti non è soltanto una questione di potenza delle colonnine ma il segreto sta anche, e soprattutto, nelle Blade Battery 2.0, le celebri batterie al litio-ferro-fosfato che BYD ha rinnovato rispetto alla versione precedente.

La combinazione tra infrastruttura ad altissima potenza e chimica delle celle ottimizzata permette di ottenere risultati che fino a poco tempo fa sembravano irraggiungibili per la tecnologia LFP.

Le colonnine garantiscono una ricarica vicina al 100%, con un 3% residuo lasciato libero per il recupero di energia dalla frenata rigenerativa. Una scelta intelligente dal punto di vista ingegneristico, che massimizza l’efficienza complessiva del sistema.

Prestazioni solide anche a temperature estreme

Un aspetto particolarmente interessante riguarda il comportamento in condizioni climatiche avverse come ad esempio quella di -30 °C, una temperatura che metterebbe in difficoltà molti sistemi di ricarica rapida, i tempi per raggiungere il 97% si allungano di soli 3 minuti, per un totale di 12 minuti. Un dato dunque notevole che dimostra la maturità raggiunta dalla tecnologia BYD.

La compatibilità con il sistema Flash Charging è attualmente garantita su modelli premium come la Denza Z9GT, vettura disponibile anche in Italia con un prezzo di partenza di 118.950 euro. Non è esattamente un listino alla portata di tutti, ma comunque posiziona il veicolo nella fascia alta del mercato dove la ricarica ultrarapida può rappresentare un vero elemento distintivo.

L’opera di espansione del colosso cinese senza sosta, anche se adesso resta da vedere quanto velocemente BYD riuscirà a espandere la rete di stazioni Flash Charging anche al resto d’Europa e, soprattutto, quando questa tecnologia arriverà anche su modelli più accessibili della gamma.

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