Amazon chiude definitivamente lo store sui vecchi Kindle, segnando quindi la fine di un’epoca. A essere coinvolti sono tutti i dispositivi lanciati prima del 2013, che a partire dal 20 maggio 2026 non potranno più essere utilizzati per acquistare, prendere in prestito o scaricare nuovi contenuti sul dispositivo. La mossa, comunicata tramite e-mail agli utenti registrati, segna quindi la fine del supporto per una intera generazione di e-reader che hanno di fatto scritto la storia della lettura digitale, dal Kindle originale con tastiera fisica del 2007 fino al primo Paperwhite lanciato nell’ormai lontanissimo 2012.

L’elenco dei modelli coinvolti è lungo e per certi versi malinconico per chi conserva ancora questi dispositivi e per chi li ha usati in passato. Kindle di prima generazione con rotellina di scorrimento, Kindle DX e DX Graphite, Kindle Keyboard, Kindle 4 e Kindle 5, Kindle Touch e la prima generazione di Paperwhite. Anche i tablet Kindle Fire di prima e seconda generazione, lanciati tra il 2011 e il 2012, perdono l’accesso allo store digitale.

Si tratta di hardware che ha accompagnato milioni di lettori per oltre un decennio, dimostrando una longevità impressionante rispetto agli standard a cui ci ha abituato l’elettronica di consumo moderna.

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Cosa succede ai vecchi Kindle

Amazon ha chiarito che i libri già scaricati rimarranno accessibili e leggibili, ma con un avvertimento importante, chi resetta il dispositivo o lo deregistra dal proprio account Amazon non potrà più ricollegarlo all’ecosistema Kindle. In pratica, qualsiasi operazione di manutenzione che comporti la cancellazione della memoria interna trasforma l’e-reader in un oggetto inutilizzabile per il suo scopo originario. Per incentivare il passaggio a modelli più recenti, l’azienda offre uno sconto del venti percento sull’acquisto di un nuovo Kindle, accompagnato da un credito da utilizzare per l’acquisto di ebook. Una sorta di rottamazione digitale che strizza l’occhio ai nostalgici ma spinge decisamente verso il nuovo.

Le ragioni tecniche dietro questa decisione non sono state esplicitate nei dettagli, ma alcuni esperti ipotizzano che si tratti dell’impossibilità di supportare i moderni protocolli di sicurezza TLS su hardware ormai obsoleto. I vecchi Kindle non dispongono della potenza di calcolo necessaria per gestire le connessioni cifrate richieste dagli standard attuali, rendendo progressivamente più complesso mantenere attivo l’accesso allo store. Non è la prima volta che Amazon taglia i ponti con il passato, già nel 2022 aveva disabilitato lo store integrato sui modelli senza touchscreen, costringendo gli utenti ad acquistare i libri tramite browser o app e poi trasferirli manualmente sul dispositivo.

Calibre, l’alleato perfetto per chi non vuole arrendersi

Per chi possiede uno di questi Kindle storici e non ha alcuna intenzione di sostituirlo, esiste una soluzione elegante e potente che bypassa completamente l’ecosistema Amazon, Calibre. Si tratta di un software open source gratuito, disponibile per Windows, macOS e Linux, che trasforma la gestione degli ebook in un’esperienza professionale e flessibile. Calibre non è solo un convertitore di formati, ma un vero e proprio centro di comando per la propria biblioteca digitale, capace di organizzare migliaia di titoli, modificare metadati, gestire copertine e trasferire contenuti su qualsiasi lettore.

Il punto di forza principale di Calibre è la capacità di convertire praticamente qualsiasi formato di ebook nei formati compatibili con Kindle, principalmente AZW3 e MOBI. Se avete scaricato un libro in EPUB da una libreria digitale indipendente, o recuperato un PDF da un archivio accademico, Calibre lo trasforma in pochi clic in un file perfettamente leggibile sul vostro dispositivo Amazon. La conversione non è solo tecnica, il software ottimizza il layout per gli schermi e-ink, gestisce le copertine embedded e corregge eventuali problemi di formattazione che potrebbero rendere la lettura sgradevole.

Il trasferimento dei libri avviene in modo semplicissimo. Basta collegare il Kindle al computer tramite cavo USB, Calibre rileva automaticamente il dispositivo e mostra una nuova colonna “On Device” accanto alla lista dei titoli. A questo punto si selezionano uno o più libri dalla libreria, si clicca col tasto destro e si sceglie “Send to device” seguito da “Send to main memory”. Se il libro è già in formato MOBI, il trasferimento è istantaneo. Se è in EPUB o altro formato, Calibre chiede conferma per la conversione automatica e poi procede. Al termine, si espelle il dispositivo in sicurezza e i nuovi titoli appaiono nella biblioteca del Kindle, pronti per la lettura.

Per chi preferisce evitare i cavi, Calibre supporta anche il trasferimento wireless tramite email. Ogni Kindle ha un indirizzo email dedicato che si trova nelle impostazioni del dispositivo Amazon, nella sezione “Gestisci contenuti e dispositivi”. Dopo aver configurato questo indirizzo nelle preferenze di Calibre, è possibile inviare i libri direttamente al lettore con un clic. Amazon riceve il file, lo converte automaticamente se necessario e lo rende disponibile nel cloud personale, sincronizzandolo su tutti i dispositivi collegati allo stesso account. Attenzione però, per il trasferimento via email funziona solo il formato EPUB, che Amazon converte automaticamente in KFX. I formati AZW3, MOBI e KFX devono essere caricati via USB.

Il messaggio implicito di Amazon e chiaro, il futuro è nei dispositivi recenti, connessi, aggiornabili e integrati nel cloud. Ma per chi ha ancora un vecchio Kindle perfettamente funzionante, col suo schermo e-ink ancora nitido e una batteria che dura settimane, la rottamazione per motivi software appare decisamente uno spreco.

Calibre offre una via d’uscita dignitosa, liberando il lettore dai vincoli di Amazon e offrendo il pieno controllo dei contenuti, senza intermediari. In fondo stiamo parlando di un e-reader, che deve solo mostrare del testo sullo schermo e girare le pagine, quindi con gli strumenti giusti può tornare a nuova vita.

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