Nel corso degli ultimi anni, uno degli aspetti prioritari per Apple è stato rappresentato senz’ombra di dubbio dalla gestione delle temperature interne, aspetto cruciale che si riflette anche sulle prestazioni dei rispettivi dispositivi. Lo abbiamo visto nei recenti modelli di iPad Pro e su iPhone 17 Pro, che monta al suo interno una camera di vapore utile per gestire con efficacia il raffreddamento del dispositivo nelle situazioni più concitate. In tutto ciò, a “mancare all’appello” è sicuramente MacBook Air, che quest’anno si appresta (verosimilmente) a debuttare con il chip proprietario M5: scopriamone insieme tutti i dettagli.

MacBook Air M5: cosa aspettarci dal prossimo modello

Sono stati diversi gli accorgimenti messi a disposizione da Apple nei suoi ultimi dispositivi per fronteggiare il surriscaldamento e i problemi che quest’ultimo si porta dietro: sull’ultimo modello di iPad Pro, per fare un esempio, la compagnia di Cupertino ha integrato alcuni fogli in grafite all’interno del “vano” principale, per gestire in maniera più efficace le temperature interne.

Lo scorso iPhone 16 (lanciato ormai più di un anno fa) ha visto inoltre un cambiamento significativo del design interno dei suoi componenti per garantire una migliore dissipazione generale, così come la sopracitata camera di vapore e il design unibody in alluminio dell’ancor più recente iPhone 17 Pro, l’ultimo modello top di gamma della compagnia.

Il grande assente, in tutto questo, è sicuramente MacBook Air, che ormai da diversi anni (al netto dei nuovi chip proprietari) mantiene una struttura dei componenti decisamente conservatrice e con poche novità: tutto è iniziato nel 2022, con uno stravolgimento di design che ha portato alla struttura ultra-sottile (e leggera) annuale.

Quella stessa struttura ultra-sottile si è pagata in termini di gestione delle temperature: si è infatti passati da un originale dissipatore in metallo ad un singolo foglio in grafite, abbandonando di fatto un vero e proprio sistema di dissipazione. Tale scelta ha comportato diversi casi di surriscaldamento a partire da MacBook Air M2, che si sono tradotti giocoforza in un calo delle prestazioni per sopperire al pericoloso aumento delle temperature interne.

Alla luce di questo, dunque, per i prossimi modelli di MacBook Air è lecito aspettarsi una strategia simile a quanto visto recentemente su iPad Pro, o in alternativa una camera di vapore simile a quella di iPhone 17 Pro. Tale funzionalità potrebbe rappresentare, inoltre, un vantaggio significativo rispetto al presunto MacBook “low cost”, previsto in uscita nei primi mesi di quest’anno.

Basandoci sui rumor e le speculazioni precedenti, il nuovo modello di MacBook Air con chip proprietario M5 dovrebbe debuttare entro la primavera di quest’anno, anche se non disponiamo ancora di informazioni ufficiali a tal proposito. Restiamo quindi in attesa di aggiornamenti da parte di Apple, che arriveranno senz’altro nel corso delle prossime settimane o mesi.

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