Negli ultimi mesi abbiamo visto come i chatbot basati sull’intelligenza artificiale stiano progressivamente evolvendo da semplici assistenti conversazionali a hub operativi sempre più completi, capaci di integrarsi nei flussi di lavoro quotidiani; è proprio in questa direzione che va l’ultimo annuncio di Anthropic, che introduce una novità particolarmente rilevante per Claude: gli strumenti di lavoro ora diventano interattivi direttamente all’interno della conversazione.

A partire da oggi infatti, gli utenti possono aprire, visualizzare e modificare contenuti provenienti da applicazioni esterne come Asana, Slack, Figma e molte altre senza dover cambiare scheda o uscire da Claude; un passo ulteriore verso l’idea di un’unica interfaccia centralizzata per pensare, collaborare e agire.

Claude diventa un unico spazio per pensare, collaborare e agire

Claude era già in grado di collegarsi agli strumenti di terze parti ed eseguire azioni controllate dall’utente, la differenza però, ora è sostanziale: gli strumenti non lavorano più dietro le quinte, ma diventano visibili e interattivi all’interno della chat. In altre parole, l’utente può vedere cosa sta succedendo, intervenire, modificare parametri e collaborare in tempo reale.

Un esempio pratico? È possibile creare una timeline di progetto di Asana, modificarla passo dopo passo insieme al team, oppure scrivere un messaggio Slack, visualizzare l’anteprima formattata e inviarlo solo dopo averlo rifinito, tutto senza mai uscire da Claude.

L’elenco degli strumenti che ora possono essere utilizzati in modalità interattiva è piuttosto ampio e copre diversi ambiti, dall’analisi dei dati alla progettazione visiva, passando per la collaborazione e il project managment.

Tra le integrazioni disponibili troviamo:

  • Amplitude per creare grafici di analisi, esplorare trend e modificare parametri in tempo reale alla ricerca di insight nascosti
  • Asana permette di trasformare una conversazione in progetti, attività e timeline immediatamente operative per il team
  • Box per cercare file, visualizzare documenti direttamente nella chat ed estrarre informazioni dai contenuti
  • Canva con cui creare strutture di presentazioni e personalizzarne branding e design in tempo reale
  • Clay pensato per la ricerca aziendale e commerciale, utile per trovare contatti, dati societari e preparare messaggi di outreach personalizzati
  • Figma consente di trasformare testo e immagini in diagrammi, flow chart e Gantt direttamente in FigJam
  • Hex per interrogare i dati e ottenere risposte accompagnate da grafici interattivi, tabelle e citazioni
  • monday.com per gestire progetti, assegnare task e visualizzare lo stato di avanzamento
  • Slack con funzioni di ricerca delle conversazioni, generazione e revisione dei messaggi prima della pubblicazione

A tutto questo si aggiunge un’anticipazione importante: Salesforce arriverà prossimamente, con l’integrazione di Agentforce 360, pensata per portare contesto enterprise e collaborazione avanzata direttamente in Claude.

Dal punto di vista tecnico, questa evoluzione si basa sul Model Context Protocol (MCP), uno standard aperto sviluppato da Anthropic per collegare strumenti e applicazioni ai modelli di intelligenza artificiale. Con l’annuncio di oggi, MCP viene ulteriormente esteso grazie a MCP Apps, una nuova estensione che consente ai server MCP di fornire interfacce interattive all’interno di qualsiasi prodotto IA compatibile, non solo Claude.

Si tratta di un passaggio chiave: Anthropic non sta costruendo un sistema chiuso, ma sta cercando di creare un linguaggio comune che permetta agli sviluppatori di portare le proprie app direttamente dentro le interfacce IA, ovunque si trovino gli utenti.

L’obbiettivo dichiarato è piuttosto chiaro, ridurre al minimo il contesto dispersivo fatto di tab, finestre e applicazioni separate, e concentrare il lavoro in un unico spazio conversazionale, dove l’IA non si limita a suggerire, ma diventa un vero e proprio ambiente operativo.

Per ora, la funzionalità è disponibile su web e desktop per i piani Pro, Max, Team ed Enterprise, mentre l’arrivo su Claude Cowork è previsto in un secondo momento. Per iniziare, basta collegarsi alla directory delle app di Claude e connettere quelle contrassegnate come interactive.

Resta ora da capire quanto questo approccio riuscirà davvero a cambiare le abitudini di lavoro quotidiane e se altri attori del settore seguiranno la stessa strada.