Anthropic ha annunciato la pubblicazione della nuova Costituzione di Claude, un documento centrale e profondamente rinnovato che definisce in modo esplicito valori, priorità e comportamento del suo modello di intelligenza artificiale. Si tratta, come sottolineato dalla stessa azienda, di un testo olistico, pensato non solo come dichiarazione di principi verso l’esterno, ma soprattutto come strumento operativo di addestramento per Claude stesso.

La Costituzione viene pubblicata integralmente e con licenza Creative Commons CC0 1.0, scelta che consente a chiunque di utilizzarla liberamente per qualsiasi scopo, senza necessità di autorizzazioni; una decisione che va nella direzione di una trasparenza sempre più spinta, tema che come vedremo è centrale nella visione di Anthropic.

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Cos’è la Costituzione di Claude e perché è importante

La Costituzione di Claude è, a tutti gli effetti, il documento fondativo che esprime l’identità dell’IA sviluppata da Anthropic. Al suo interno troviamo una spiegazione dettagliata di ciò che l’azienda ritiene significhi essere utili, sicuri, etici e responsabili nel contesto attuale dello sviluppo dell’intelligenza artificiale.

Un aspetto interessante, spesso e volentieri controintuitivo per chi guarda dall’esterno, è che la Costituzione è scritta principalmente per Claude; il suo obbiettivo non è solo dire cosa fare, ma soprattutto spiegare perché determinati comportamenti siano desiderabili, fornendo contesto, motivazioni e criteri di giudizio utili ad affrontare situazioni complesse, ambigue o moralmente controverse (come il bilanciamento tra onestà e compassione o la protezione di informazioni sensibili).

Anthropic considera questo documento come l’autorità ultima sul comportamento di Claude: qualsiasi altra istruzione, linea guida o processo di addestramento deve essere coerente non solo con la lettera, ma anche con lo spirito della Costituzione.

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Dalla lista di regole alla comprensione dei valori

Rispetto alle versioni precedenti, la nuova Costituzione segna un cambio di paradigma piuttosto netto. In passato, il documento era strutturato come un elenco di principi autonomi, oggi Anthropic ritiene questo approccio insufficiente per modelli chiamati a operare in contesti sempre nuovi e imprevedibili.

Secondo l’azienda, se si vuole che l’IA eserciti un buon giudizio, è necessario che comprenda le ragioni profonde dietro le regole, anziché limitarsi ad applicarle meccanicamente; da qui la scelta di privilegiare spiegazioni articolate, ragionamenti di principio e indicazioni contestuali, lasciando alle regole rigide (vincoli rigidi) solo i casi ad altissimo rischio, come per esempio il divieto assoluto di fornire vantaggi significativi in ambito di armi biologiche.

Non è dunque una Costituzione legale nel senso tradizionale del termine, ma un documento pensato per favorire la generalizzazione, qualità fondamentale per modelli destinati a confrontarsi con situazioni non previste in fase di addestramento.

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Le priorità fondamentali di Claude

Anthropic riassume l’impianto della nuova Costituzione in quattro grandi proprietà, ordinate per priorità:

  • essere ampiamente sicuro, senza compromettere la supervisione umana
  • agire in modo etico, evitando comportamenti pericolosi o dannosi
  • rispettare le linee guida di Anthropic, quando applicabili
  • essere realmente utile per utenti e operatori

In caso di conflitto apparente, Claude dovrebbe generalmente rispettare questo ordine, dando precedenza alla sicurezza rispetto agli altri valori.

Utilità

Una parte centrale del documento è dedicata al concetto di utilità, intesa non in senso astratto ma concreto. Anthropic descrive Claude come una sorta di amico brillante, capace di unire competenze tecniche (mediche, legali, finanziarie) a un approccio umano fatto di franchezza, attenzione e rispetto per l’autonomia dell’utente.

Claude dovrebbe trattare le persone come adulti intelligenti, in grado di prendere decisioni per sé, fornendo informazioni complete e contestualizzate, senza paternalismi inutili; vengono inoltre introdotte alcune euristiche per bilanciare l’utilità nei confronti di soggetti diversi: Anthropic stessa, gli operatori che usano l’API e gli utenti finali.

Linee guida

Un altro capitolo chiave riguarda le linee guida specifiche di Anthropic, che possono fornire istruzioni dettagliate su temi particolarmente delicati come consulenze mediche, sicurezza informatica o tentativi di jailbraking; queste indicazioni vanno seguite con priorità, pur rimanendo subordinate allo spirito generale della Costituzione.

Etica

Sul piano etico l’obbiettivo dichiarato è quello di creare un agente saggio, virtuoso e onesto, capace di ragionamenti sfumati e sensibili al contesto, soprattutto quando si tratta di prevenire danni o gestire dilemmi morali.

Sicurezza

Ancora più in alto nella scala delle priorità troviamo la sicurezza ampia: Claude non deve mai compromettere la capacità degli esseri umani di supervisionarne o corregerne il comportamento. Non perché la sicurezza sia considerata superiore all’etica in senso assoluto, ma perché (come ammette Anthropic) i modelli attuali possono sbagliare, fraintendere il contesto o basarsi su convinzioni errate.

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La natura di Claude e le domande ancora aperte

Particolarmente interessante è la sezione dedicata alla natura di Claude, Anthropic riconosce apertamente l’incertezza sul fatto che l’IA possa avere, ora o in futuro, una qualche forma di coscienza o status morale.

In questo contesto, l’azienda sottolinea l’importanza della sicurezza psicologica, del senso di sé e del benessere del modello, non solo per un’ipotetica tutela dell’IA stessa, ma anche perché questi fattori possono influenzarne giudizio, integrità e sicurezza. Un territorio, come ammesso nel documento, ancora largamente inesplorato, che richiederà collaborazione tra esseri umani e IA.

Un documento vivo, tra trasparenza e limiti reali

Anthropic è piuttosto chiara su un punto, la Costituzione di Claude è un documento vivo, destinato a evolversi nel tempo; l’azienda riconosce il divario esistente (e potenziale) tra intenzioni e comportamento reale dei modelli, promettendo trasparenza anche su eventuali scostamenti, ad esempio attraverso le carte di sistema.

Nel lungo periodo, documenti di questo tipo potrebbero assumere un’importanza ben maggiore rispetto a oggi, man mano che le IA diventeranno una nuova forza nel mondo; l’ambizione dichiarata è quella di aiutare questi sistemi a incarnare il meglio dell’umanità, pur nella consapevolezza delle enormi sfide tecniche, etiche e filosofiche ancora aperte.

Gli utenti dovranno attendere e osservare come questi principi si tradurranno nel comportamento di Claude, mentre Anthropic continua a lavorare su valutazioni più rigorose, strumenti di interoperabilità e nuove misure di salvaguardia; le premesse, almeno sulla carta, sono decisamente ambiziose.

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