Il modello di intelligenza artificiale generativa presentata da Google è apparso non all’altezza della concorrenza e quindi non ha suscitato il clamore e l’interesse che tutti si aspettavano.

Bard è risultato meno performante in confronto a ChatGPT di OpenAI e Bing di Microsoft, ma ora Google afferma che la sua piattaforma IA è pronta per fare il passo successivo.

Il CEO di Google Sundar Pichai ha affermato in un podcast che nei prossimi giorni Bard passerà dal suo attuale modello di intelligenza artificiale basato su LaMDA al set di dati PaLM su larga scala.

Per avere un’idea del potenziale progresso di Bard, Google ha affermato di aver addestrato LaMDA con 137 miliardi di parametri l’anno scorso, mentre PaLM sarebbe stato addestrato con circa 540 miliardi di parametri.

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L’intelligenza artificiale di Google evolverà nell’ottica della sicurezza

Pichai afferma di non essere preoccupato per quanto velocemente si stia sviluppando l’intelligenza artificiale di Google rispetto ai suoi concorrenti, poiché la società non intende rilasciare un modello più capace prima di essere completamente sicura di poterlo gestire.

Il numero uno di Google è dell’avviso che l’intelligenza artificiale è un’area troppo importante per non essere regolamentarla a livello governativo.

Gli ultimi sviluppi dell’intelligenza artificiale stanno suscitando non poche preoccupazioni, al punto che esponenti di spicco del mondo tecnologico e accademico come Elon Musk, Steve Wozniak e tanti altri hanno lanciato un appello.

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