L’aggiornamento cumulativo di sicurezza di maggio 2026 per Windows 11 si sta rivelando un grattacapo per molti. KB5089549, rilasciato il 12 maggio 2026 e destinato alle versioni 25H2 e 24H2 del sistema operativo, porta le build rispettivamente a 26200.8457 e 26100.8457 e introduce correzioni importanti, ma su alcuni sistemi l’installazione non va a buon fine sul alcuni computer.

Microsoft ha ora confermato ufficialmente la natura del problema, spiegando con precisione cosa succede e mettendo a disposizione due workaround per chi non riesce a completare l’aggiornamento. Il nodo centrale riguarda la partizione EFI di sistema (ESP), quella porzione del disco dedicata al boot del sistema operativo: quando lo spazio libero disponibile scende a 10 MB o meno, l’installazione del patch è destinata a fallire con il codice di errore 0x800f0922.

Il comportamento è piuttosto riconoscibile: l’aggiornamento parte senza problemi, supera le fasi iniziali e poi si blocca durante il riavvio, intorno al 35-36% del completamento. A quel punto Windows mostra il messaggio “Something didn’t go as planned. Undoing changes” e ripristina automaticamente lo stato precedente. Una buona notizia, almeno: il meccanismo di rollback automatico sembra funzionare correttamente, scongiurando boot loop o danni permanenti al sistema. Nel registro CBS (C:\Windows\Logs\CBS\CBS.log) si possono trovare voci come SpaceCheck: Insufficient free space e ServicingBootFiles failed. Error = 0x70, che confermano la causa del blocco.

Per chi vuole risolvere manualmente il problema, Microsoft propone una modifica al Registro di sistema eseguibile da Prompt dei comandi con privilegi di amministratore:

reg add "HKLM\SYSTEM\CurrentControlSet\Control\Bfsvc /v EspPaddingPercent /t REG_DWORD /d 0 /f"

Dopo aver eseguito il comando basta riavviare il dispositivo e riprovare l’installazione. In alternativa, Microsoft ha distribuito un Known Issue Rollback (KIR) già propagato automaticamente ai dispositivi consumer e a quelli aziendali non gestiti: in questo caso potrebbe essere sufficiente un semplice riavvio per applicare la mitigazione. Per i dispositivi gestiti dai reparti IT, invece, gli amministratori possono configurare manualmente una Group Policy specifica, reperibile in Configurazione computer > Modelli amministrativi, denominata KB5089549 260514_06221 Known Issue Rollback.

Va detto che non tutti i fallimenti di installazione sono riconducibili allo spazio sulla ESP: dalla comunità Reddit emergono segnalazioni con codici di errore diversi come 0x80070306 e 0x80070020, che suggeriscono possibili conflitti con configurazioni hardware specifiche o con alcuni software di sicurezza. Gli utenti con Avast riportano in particolare difficoltà costanti, anche dopo aver espanso la partizione EFI fino a 500 MB. Altre criticità segnalate includono rallentamenti al boot, blocchi della schermata di accesso, congelamenti su alcune configurazioni di laptop ASUS e difficoltà ad accedere al Pannello di controllo o alle Impostazioni.

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Problemi di rete e novità dell’aggiornamento

C’è poi un secondo problema che Microsoft non ha ancora confermato ufficialmente, ma che sta raccogliendo sempre più segnalazioni: alcuni sistemi che hanno installato KB5089549 senza errori mostrano una significativa degradazione delle prestazioni di rete. I sintomi riportati comprendono una riduzione netta del throughput su connessioni sia cablate che wireless, picchi di latenza tra i 200 e i 400 ms e rallentamenti nella risoluzione DNS che rendono la navigazione sensibilmente più lenta. Anche dalla comunità italiana arrivano segnalazioni analoghe. Poiché KB5089549 aggiorna file di sistema di rete critici come ndis.sys, tcpip.sys e netio.sys, è plausibile che una regressione in uno di questi componenti sia alla radice del calo di prestazioni.

Per chi invece riesce ad installare l’aggiornamento senza intoppi, il pacchetto porta con sé novità tutt’altro che trascurabili. La patch corregge 120 vulnerabilità di sicurezza senza alcuno zero-day identificato e introduce diverse funzionalità attese da tempo: la Xbox Mode, che trasforma il PC in una sorta di console da salotto con un’interfaccia dedicata al gaming; miglioramenti a Esplora file, tra cui il rispetto delle preferenze di ordinamento e il supporto all’estrazione di nuovi formati di archivio; e, dopo trent’anni, la possibilità per il file system FAT32 di gestire partizioni superiori a 32 GB, fino a un massimo di 2 TB. Vengono inoltre risolti problemi legati allo Store (con correzione dei codici di errore 0x80070057, 0x80240008 e 0x80073d28), a Windows Hello e alla gestione del desktop remoto, mentre la barra delle applicazioni riceve miglioramenti nella stabilità dell’area tray e Delivery Optimization riduce un utilizzo anomalo di RAM.

Da tenere d’occhio anche un avviso che riguarda il futuro prossimo: i certificati Secure Boot utilizzati dalla maggior parte dei dispositivi Windows sono destinati a scadere a partire da giugno 2026, e chi non aggiorna per tempo potrebbe trovarsi con difficoltà ad avviare il sistema in modo sicuro. Microsoft raccomanda di rivedere le proprie configurazioni e agire in anticipo per evitare interruzioni.

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