Pantum è uno di quei nomi che in Italia ancora non dicono molto, eppure il brand cinese, fondato nel 2010 come costola di Seine Technology, azienda specializzata nella produzione di consumabili per stampanti, si sta ritagliando uno spazio interessante nel mercato delle stampanti laser, specialmente nella fascia economica. Pantum CP2100DW è una laser a colori con fronte-retro automatico, Wi-Fi e Bluetooth che si porta a casa per circa 200 Euro: un prezzo che, nel mondo delle laser a colori, è quasi un’anomalia, considerando che per ottenere specifiche simili dai brand più blasonati come HP, Canon o Brother si deve salire ben oltre i 300 Euro.
L’abbiamo messa alla prova per 12 mesi, superando i 1300 fogli stampati, e ne parliamo in modo approfondito nel video che trovate qui sotto. In questo articolo ci concentriamo sugli aspetti che meritano un ragionamento più esteso: i costi di gestione e soprattutto la questione dei toner compatibili, che rappresenta il vero nodo critico di questo acquisto.
Nel video abbiamo raccontato nel dettaglio tutta la nostra esperienza con Pantum CP2100DW: dalla qualità di stampa ,eccellente per i documenti di testo, meno brillante sulle fotografie rispetto a una inkjet ,alla sorprendente affidabilità dimostrata in un anno di utilizzo intensivo. Nessun inceppamento degno di nota, nessuna disconnessione dalla rete Wi-Fi, compatibilità impeccabile con AirPrint, Android e Windows. Il fronte-retro automatico in particolare si è rivelato una funzionalità che cambia davvero la quotidianità di chi stampa spesso documenti corposi, rendendo l’operazione fluida e senza pensieri rispetto alle soluzioni manuali delle stampanti più economiche.
Abbiamo anche chiarito per chi ha davvero senso scegliere una laser a colori rispetto a una inkjet con serbatoi, che resta la soluzione più economica sul lungo periodo: se la priorità è la qualità del testo, la velocità di stampa e soprattutto l’assenza totale di manutenzione (niente ugelli intasati, niente cartucce che invecchiano, niente allineamenti periodici) allora una laser rimane la scelta migliore. Se invece si stampano molte fotografie, le inkjet restano imbattibili per vivacità cromatica.

Costi di gestione e toner compatibili: questione complessa
È su questo fronte che vale la pena soffermarsi, perché il prezzo di acquisto di una stampante laser racconta solo metà della storia. I toner originali Pantum non sono particolarmente economici, ma nemmeno più costosi della concorrenza: un toner nero da 1500 pagine si trova su Amazon a circa 59 Euro, un prezzo in linea con quanto propongono Canon, HP e Brother per capacità equivalenti. Sfatiamo quindi un mito piuttosto diffuso: non è vero che Pantum abbatte i prezzi sulle stampanti per poi recuperare sui consumabili. I costi di gestione con toner originali sono sostanzialmente allineati al mercato, anzi, per il singolo toner si risparmia persino qualche decina di euro.
Il problema reale si presenta quando si cerca di risparmiare con i toner compatibili, e qui Pantum paga lo scotto di essere un brand ancora di nicchia. Per le stampanti HP, Canon o Brother esistono decine di alternative compatibili tra cui scegliere, con un ecosistema rodato e ampiamente recensito. Per Pantum CP2100DW la scelta è estremamente ridotta e l’esperienza può rivelarsi frustrante.
Abbiamo provato personalmente un toner compatibile AlphaInk, un marchio generalmente ben recensito su Amazon, ma l’esito è stato deludente: il toner è arrivato privo di chip di riconoscimento, generando problemi di compatibilità che hanno richiesto un intervento dell’assistenza, peraltro non del tutto risolutivo al momento del nostro test. Aggiorneremo puntualmente l’articolo non appena ci saranno sviluppi.
Un problema noto dei toner compatibili è legato ai chip integrati: questi infatti fungono da “contatore”, andando ad abbassare la percentuale di inchiostro residuo stampa dopo stampa. Capita quindi che la stampante non riconosca correttamente l’effettiva capacità della cartuccia, oppure che non “resetti” il contatore dopo la sostituzione di un consumabile esaurito. Esiste un software, disponibile sul sito InkChip, che permette di azzerare i chip dei toner Pantum aggirando i blocchi sul riconoscimento della capacità residua, ma per CP2100DW non è ancora disponibile.
Abbiamo individuato un’alternativa compatibile di un produttore minore a circa 27 Euro, praticamente la metà del toner originale, che stiamo attualmente testando e su cui aggiorneremo l’articolo con le nostre impressioni nel lungo periodo.

In definitiva, se vi trovate bene con i toner originali e il costo non rappresenta un problema, Pantum CP2100DW è un acquisto che possiamo consigliare senza riserve: affidabile, veloce, con una qualità di stampa testi di ottimo livello e un fronte-retro automatico che a questo prezzo non ha rivali. Se invece la vostra strategia prevede di contenere i costi con toner compatibili, è bene sapere che al momento le opzioni sono poche e non tutte affidabili, e questo è il compromesso più significativo che comporta la scelta di un brand ancora giovane nel mercato occidentale.
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