Negli ultimi giorni si è parlato molto, forse anche troppo frettolosamente, di un presunto stop imposto dal TAR del Lazio alle misure sulla verifica dell’età per l’accesso ai siti pornografici, previste dal cosiddetto Decreto Caivano; un’interpretazione che, come chiarito ora da AGCOM, non corrisponde alla realtà dei fatti.
L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha infatti confermato che le misure restano pienamente in vigore e che l’attività di controllo, contestazione e (se necessario) sanzione proseguirà senza interruzioni, smentendo di fatto l’idea di una sospensione generalizzata decisa dal TAR.
AGCOM precisa: nessuna sospensione, il TAR ha solo fissato l’udienza di merito
A fare chiarezza è stato il commissario AGCOM Massimiliano Capitanio, intervenuto in prossimità dell’Internet Safer Day, precisando che le ordinanze emesse dal TAR del Lazio non hanno sospeso l’efficacia delle misure introdotte.
Nel dettaglio, il TAR ha accolto le istanze cautelari unicamente per fissare in tempi rapidi l’udienza di merito, ritenendo sufficiente, sul piano cautelare, una trattazione ravvicinata della questione. Le ordinanze richiamano infatti l’articolo 55, comma 10, del Codice del processo amministrativo, che consente questa procedura senza bloccare gli effetti degli atti impugnati.
Di conseguenza, gli atti di AGCOM restano validi ed efficaci, e l’Autorità non è giuridicamente tenuta a interrompere il proprio operato.
Alla luce di questo chiarimento, AGCOM ha scelto una linea di piena continuità, evitando qualsiasi approccio attendista. In caso di mancato adeguamento da parte dei soggetti interessati, resta quindi attiva la procedura prevista:
- contestazione dell’inadempienza
- diffida con 20 giorni di tempo per adeguarsi
- avvio di procedimenti sanzionatori, qualora la situazione non venga regolarizzata
Un passaggio importante, anche perché molte testate avevano inizialmente interpretato l’intervento del TAR come uno stop di fatto, salvo poi dover correggere il tiro; in questo senso, la dichiarazione di Capitanio ha un valore soprattutto dichiarativo e chiarificatore, più che innovativo.
Un altro elemento spesso semplificato nel racconto mediatico riguarda i soggetti coinvolti nel contenzioso, se inizialmente l’attenzione si era concentrata quasi esclusivamente su Aylo, il gruppo che gestisce PornHub, la realtà è leggermente più articolata.
Dai documenti disponibili presso la giustizia amministrativa emerge infatti che il TAR ha esaminato quattro ricorsi distinti, presentati da altrettante società, tutte incluse nella prima lista AGCOM dei soggetti obbligati alla verifica dell’età: Aylo Freesites Ltd (Pornhub, YouPorn, RedTube), Technius Limited (Stripchat, XHamster Live), Tecom Ltd (Faphouse), Hammy Media Ltd (XHamster).
Un quadro che rende evidente come la questione non riguardi un singolo operatore, ma un intero segmento dell’industria dei contenuti per adulti.
Il chiarimento di AGCOM arriva in un momento particolarmente delicato, in cui il tema della protezione dei minori online è tornato con forza al centro del dibattito pubblico e normativo, non solo in Italia. Il messaggio dell’Autorità è piuttosto netto, nessun passo indietro, almeno fino a quando non ci sarà una decisione di merito del TAR.
Bisognerà attendere per capire quale sarà l’esito dell’udienza e, soprattutto, se e come il sistema di verifica dell’età potrà evolvere per risultare realmente efficace senza introdurre criticità sul fronte della privacy e dell’accessibilità. Nel frattempo, i soggetti coinvolti dovranno comunque adeguarsi, visto che le regole sono ancora pienamente operative.
- La Spagna pronta a vietare i social ai minori di 16 anni e a imporre nuove regole alle piattaforme
- La Francia dice sì al divieto dei social per i minori di 15 anni
- Meta aggiorna le linee guida per i chatbot IA con nuove misure per proteggere i minori
- Verifica dell’età e tutela dei minori online al centro delle nuove misure dell’UE
I nostri contenuti da non perdere:
- 🔝 Importante: AMD Ryzen 7 9850X3D: test DDR5 4800 vs DDR5 6000 in gaming, ecco la verità
- 💰 Risparmia sulla tecnologia: segui Prezzi.Tech su Telegram, il miglior canale di offerte
- 🏡 Seguici anche sul canale Telegram Offerte.Casa per sconti su prodotti di largo consumo

