Bastano sette notifiche per far sparire 401 repository. È il numero che racconta meglio di ogni altro la nuova offensiva legale di Nintendo contro l’emulazione di Switch, portata a termine su GitHub in una sola giornata, il 17 agosto, secondo la ricostruzione di TorrentFreak. Il rapporto tra notifiche inviate e repository rimossi non è un caso: Nintendo ha sfruttato in modo piuttosto chirurgico la regola di GitHub sulle reti di fork, quella per cui colpire un repository principale con un reclamo valido travolge automaticamente anche l’intero albero di copie derivate collegate.
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Suyu paga il conto più salato
Il bersaglio principale dell’operazione è stato Suyu, l’emulatore nato come erede diretto di Yuzu dopo la chiusura di quest’ultimo nel 2024, che da solo ha perso 311 repository appartenenti alla stessa rete di fork. Non è stata una sorpresa completa: il mantenitore principale del progetto aveva già annunciato ad aprile la propria uscita da Suyu, lasciandolo in una posizione tutt’altro che stabile ancora prima che arrivasse la mazzata legale. Colpiti anche Skyline, emulatore per Android che aveva smesso volontariamente lo sviluppo nel 2023 proprio per evitare uno scontro diretto con Nintendo, con 29 repository rimasti dormienti per anni ma comunque cancellati, e MonoNX, emulatore scritto in C#, con 17 repository in meno. Tra i colpiti figurano anche diversi fork di Yuzu ancora in circolazione, incluso uno con una rete di 14 repository collegati e un altro, dedicato a una build early access, che da solo contava 21 fork.
Secondo quanto riportato nella notifica DMCA pubblicata su GitHub, Nintendo sostiene che questi emulatori aggirino illegalmente le misure di protezione tecnica dei propri giochi, permettendo di eseguire copie non autorizzate del catalogo Switch. A sostegno della richiesta, l’azienda ha citato come precedente due cause legali già concluse in proprio favore: quella contro gli sviluppatori di Yuzu, la storia più nota, chiusa con un patteggiamento da 2,4 milioni di dollari nel 2024, e una causa distinta contro uno streamer che trasmetteva copie piratate di giochi Nintendo.
Una battaglia che va avanti da anni, e che Nintendo non ha alcuna intenzione di abbandonare
Per chi segue la vicenda da tempo, quella di agosto non è che l’ultimo capitolo di una guerra di logoramento cominciata ben prima. Yuzu si era arreso nel 2024 dopo la causa milionaria, Ryujinx aveva chiuso i battenti nello stesso anno dopo essere stato “invitato” con le buone a farlo, e nel febbraio di quest’anno Nintendo aveva già inviato un’altra tornata di notifiche DMCA contro Yuzu e almeno una dozzina di altri emulatori Switch, inclusi nomi come Citron e Sudachi. Il copione si ripete con una regolarità che ormai è diventata quasi una caratteristica strutturale del rapporto tra Nintendo e la comunità dell’emulazione: un progetto emerge per raccogliere l’eredità di quello appena affondato, cresce fino a guadagnare visibilità sufficiente, e prima o poi finisce nel mirino della prossima ondata di notifiche.
Resta però un problema che nessuna quantità di notifiche legali sembra riuscire a risolvere del tutto: la persistenza del codice open source. Eden, un altro emulatore Switch, era già stato allontanato da GitHub lo scorso marzo, ma il suo codice resta scaricabile e compilabile da un backup Git conservato altrove, a dimostrazione di quanto sia difficile per Nintendo ottenere una cancellazione davvero definitiva quando il codice sorgente, una volta pubblicato, può essere copiato e ridistribuito in pochi secondi su innumerevoli altre piattaforme. È lo stesso schema che si ripete a ogni ondata: Nintendo colpisce duro e in modo efficace sulla piattaforma principale dove il codice è ospitato, ma difficilmente riesce a farlo sparire dalla rete in senso assoluto, spingendo semplicemente gli sviluppatori più determinati verso hosting alternativi, meno centralizzati e più difficili da colpire con un singolo reclamo legale.
Quello che è ragionevole aspettarsi, sulla base di questo schema ormai consolidato, è che la storia si ripeta ancora: qualche nuovo progetto di emulazione Switch guadagnerà terreno nei prossimi mesi, e prima o poi Nintendo tornerà a bussare alla porta di GitHub con un nuovo pacchetto di notifiche DMCA pronte a travolgere l’ennesima rete di fork.
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