Ormai il cambio automatico sulle e-bike non è più una rarità riservata solo ai modelli più costosi, come avevamo già notato nella nostra ultima selezione delle migliori bici elettriche, dove anche una ADO Air 28 Pro da 1.699 euro offre ormai cambio automatico integrato nel motore e cinghia di trasmissione in carbonio al posto della classica catena.
Flyer vuole fare la voce grossa nel settore e ci prova con la G1 Upstreet TR:CF 7.63, una e-bike pensata per essere davvero premium fin dal materiale del telaio, realizzato interamente in fibra di carbonio, e da un motore centrale con cambio integrato capace di gestire le marce in modo completamente automatico.
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Prezzo e specifiche da vera ammiraglia
Quella qualità costruttiva ha però un prezzo altrettanto elevato visto che la Flyer G1 Upstreet TR:CF 7.63 viene venduta dal produttore a 7.999 euro in Germania, anche se Flyer opera attivamente anche in diversi altri Paesi. La bici non è ancora ampiamente disponibile, ma i primi annunci di vendita sono già comparsi online, con il modello proposto in tre taglie e due colorazioni.
Il cuore del sistema è la Motor.Gearbox.Unit di Pinion, un motore centrale con cambio integrato che sulla Flyer G1 Upstreet TR:CF 7.63 offre 12 rapporti. Gli ingranaggi risultano quindi relativamente ben protetti, non esposti come avviene invece con un tradizionale deragliatore posteriore, un vantaggio non da poco in termini di durata e manutenzione.
Il sistema supporta anche il cambio completamente automatico, una funzione che nei sistemi Pinion più recenti si chiama Auto.Shift e regola il rapporto in base a velocità, prestazioni e frequenza di pedalata rilevate dai sensori interni, esattamente come possono già offrire alcuni sistemi con deragliatore elettronico.
Questo aiuta i ciclisti a concentrarsi esclusivamente sulla pedalata; mentre per la trasmissione di potenza, Flyer utilizza una cinghia in carbonio al posto della catena, montando comunque un piccolo copricatena, o meglio in questo caso un copricinghia, a protezione del componente.
Dotazione completa e autonomia da 700 Wh
La bici arriva con una dotazione piuttosto ricca, che comprende parafanghi anteriore e posteriore, un cavalletto e un portapacchi. Il portapacchi, relativamente corto, include una cinghia di tensionamento e montanti aggiuntivi pensati per l’installazione di borse laterali. È inclusa anche una serratura Abus, con chiave uguale a quella del blocco batteria, una soluzione pratica per chi non vuole portarsi dietro due mazzi di chiavi diversi.
Equipaggiata con una batteria dalla capacità davvero notevole di 700 Wh, la Flyer G1 Upstreet TR:CF 7.63 pesa 29 chilogrammi, mentre il peso totale massimo consentito viene indicato in 150 chilogrammi.
Il telaio, come detto, è realizzato interamente in carbonio, un materiale che contribuisce a contenere il peso complessivo nonostante la generosa capacità della batteria e la robustezza del sistema motore-cambio integrato.
Vale la pena spendere qualche parola anche sulla tecnologia Pinion, dato che non si tratta di un semplice motore centrale come tanti altri sul mercato: l’azienda tedesca, fondata da ex ingegneri dell’industria automobilistica con esperienza in Porsche, ha sviluppato la MGU proprio per unire in un unico blocco compatto motore elettrico, trasmissione e cambio, che nella pratica va a portare il peso dell’intero gruppo propulsivo attorno ai 4 chilogrammi, leggermente superiore rispetto ai motori centrali più tradizionali come il Performance Line CX di Bosch, fermo a circa 2,9 chilogrammi.
Il vantaggio principale di questa configurazione, oltre alla protezione degli ingranaggi già citata, sta nella distribuzione del peso al centro del telaio, che aiuta a mantenere un baricentro più basso e una guida più equilibrata rispetto a un sistema con cambio posteriore tradizionale.
Non è la prima volta che Flyer utilizza questa tecnologia sui propri modelli di fascia alta, ma la G1 Upstreet TR:CF 7.63 rappresenta probabilmente l’espressione più completa e curata di questo approccio, unendo un telaio interamente in carbonio, cambio automatico e una capacità della batteria che permette percorrenze particolarmente lunghe senza dover fare i conti con il classico problema dell’autonomia limitata, tipico invece di molte e-bike più economiche.
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