Il governo statunitense ha preso di mira la Cina con un nuovo divieto di importazione su “dispositivi robotici avanzati” e inverter di potenza prodotti in Paesi esteri, come riportato in precedenza da Reuters.

In un annuncio diffuso martedì, la Federal Communications Commission ha dichiarato che il divieto includerà i robot “mobili”, come i modelli umanoidi e quadrupedi, ma non si limita ai soli robot capaci di camminare.

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Un divieto che colpisce soprattutto l’azienda Unitree

Sebbene la FCC affermi che la misura non sia rivolta a un Paese specifico, avrà un impatto notevole sulla Cina, che sta intensificando gli sforzi per produrre robot umanoidi, alcuni dei quali sono già finiti in video virali mentre inciampavano ballando Michael Jackson, partecipavano a incontri di MMA, o comparivano persino ad America’s Got Talent.

L’azienda cinese più colpita dal divieto sarà probabilmente Unitree, una delle maggiori costruttrici di robot umanoidi a livello globale, che controlla poco meno di un quinto dell’intero mercato.

La società è già stata inserita dal Dipartimento della Difesa americano in una lista di soggetti considerati vicini alle forze armate cinesi, ed è al centro di una partnership con Nvidia sull’utilizzo dei chip Blackwell nel “cervello” dei propri robot, il che è una collaborazione politicamente sensibile su cui Nvidia ha tenuto a precisare che i dati raccolti dai robot Unitree resteranno negli Stati Uniti, e che i principali clienti dell’azienda sono enti accademici e di ricerca americani.

Il divieto arriva dopo mesi di vulnerabilità documentate

La decisione ha un precedente nel marzo 2025, quando i ricercatori di sicurezza avevano catalogato formalmente CVE-2025-2894, una backdoor incorporata nel firmware del robot quadrupede Go1 di Unitree, che si avviava automaticamente all’accensione, si collegava a un tunnel cloud gestito dalla Cina e concedeva a chiunque possedesse la chiave API corretta il controllo remoto completo del dispositivo. I ricercatori avevano successivamente confermato che robot vulnerabili erano operativi all’interno delle reti di MIT, Princeton, Carnegie Mellon e dell’Università di Waterloo, senza che fosse mai stata rilasciata una patch firmware per risolvere il problema.

Sei mesi più tardi era stata scoperta una seconda falla ancora più grave, soprannominata UniPwn: un exploit basato su Bluetooth Low Energy capace di garantire accesso root ai quadrupedi Go2 e B2 e agli umanoidi G1 e H1 di Unitree, con caratteristiche “worm”, ovvero capace di diffondersi automaticamente scansionando e compromettendo altri dispositivi Unitree nelle vicinanze senza alcun intervento dell’utente.

Nel frattempo, negli Stati Uniti, Tesla ha interrotto la produzione dei modelli S e X per fare spazio alla produzione del robot umanoide Optimus.

La Cina ospita anche i principali produttori mondiali di inverter di potenza, Sungrow e la già inserita in lista nera Huawei, spesso utilizzati in impianti fotovoltaici e altri sistemi di energia rinnovabile. Nel proprio annuncio, la FCC cita “rischi inaccettabili per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti o per la sicurezza e l’incolumità dei cittadini statunitensi” come motivazione del divieto.

Cosa si intende per “dispositivo robotico avanzato”

Una pagina di domande frequenti pubblicata dalla FCC definisce un “dispositivo robotico avanzato” come una macchina capace di “locomozione, evitamento di ostacoli, navigazione o movimento a terra”, dotata di un sensore che percepisce l’ambiente circostante e di un chip per la connettività di rete. Deve inoltre pesare più di 2 chilogrammi, inclusa l’eventuale base di ricarica.

Secondo questa definizione, anche i futuri robot aspirapolvere verrebbero automaticamente vietati se non ottenessero una deroga specifica.

La FCC non sembra limitare questo divieto ai soli robot dotati di gambe visto che la Determinazione sulla Sicurezza Nazionale che l’ente utilizza per giustificare la misura cita esplicitamente le inchieste di The Verge sulla scarsa sicurezza del robot aspirapolvere Romo di DJI.

Come funzionano le deroghe della FCC

In maniera simile al divieto già imposto dal governo statunitense sui router prodotti all’estero, le aziende possono richiedere una deroga se vogliono continuare a importare nuovi prodotti negli Stati Uniti, ma la richiesta di deroga non prevede alcun obbligo di migliorare la sicurezza di quei robot o inverter e comunque i prodotti già presenti negli Stati Uniti non saranno inoltre soggetti al divieto, quindi privati e aziende potranno continuare a utilizzare i robot e gli inverter già acquistati.

Come già accaduto in passato, il governo statunitense sembra preoccuparsi principalmente di dove questi dispositivi vengano progettati e fabbricati prima di concedere una deroga, e ogni richiedente dovrà fornire un piano dettagliato per avviare la produzione direttamente negli Stati Uniti. Alcune fonti riferiscono a Reuters che la FCC “dovrebbe esentare dalle restrizioni molti fornitori non cinesi“.

La FCC ha dichiarato oggi che tutti i robot e gli inverter di potenza potranno continuare a ricevere aggiornamenti di sicurezza e compatibilità fino al 1° gennaio 2029, grazie a una deroga aggiuntiva, ma l’agenzia sta di nuovo fornendo informazioni fuorvianti al pubblico su come funzionino effettivamente questi aggiornamenti e, ha specificato, che le aziende, al momento, non sono tenute a informare la FCC quando distribuiscono aggiornamenti di sicurezza ai propri dispositivi.

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