Il futuro di Apple nel settore wearable sembra, come emerso recentemente, orientato verso gli occhiali smart (e non sui visori). Ma il lancio di questi dispositivi continua a essere rimandato. Ora secondo le ultime indiscrezioni, emergono le cause di questi ritardi. Al centro della questione ci sarebbe la priorità che il colosso di Cupertino riconosce alla privacy degli utenti e delle persone che li circondano quando indossano gli occhiali smart.
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La privacy come priorità assoluta
Secondo quanto riportato da Bloomberg, i team che lavorano al progetto degli occhiali smart considererebbero la privacy la priorità numero uno dello sviluppo. Non si tratterebbe di un dettaglio marginale ma di un vero e proprio nodo strategico, dato che gli occhiali smart integrano fotocamere e microfoni puntati non solo su chi li indossa ma anche (e forse soprattutto) su chi si trova nelle vicinanze.
Per rispondere a queste preoccupazioni Apple starebbe sviluppando funzioni hardware e software non presenti sui prodotti attuali dell’azienda. Lato software Apple potrebbe adottare protezioni simili a quelle già introdotte da Meta, come la disattivazione automatica della registrazione nel caso in cui il sistema rilevi una manomissione della spia luminosa che segnala la ripresa in corso.
Apple starebbe inoltre valutando versioni ridotte del dispositivo, che potrebbero rinunciare del tutto alla fotocamera oppure includere un sistema di ripresa privo però della possibilità di scattare foto o registrare video. Si tratterebbe quindi di un approccio prudente, pensato per offrire comunque le funzioni basate sull’intelligenza artificiale senza esporre l’azienda ai rischi reputazionali legati alla sorveglianza degli ambienti circostanti. Rischi che sono già emersi con il sistema di riconoscimento facciale scoperto nell’app degli occhiali Meta.
Tempistiche più lunghe del previsto
Il lancio degli occhiali smart di Apple era inizialmente previsto per quest’anno, ma la presentazione sarebbe stata rinviata alla prossima WWDC del 2027, con una commercializzazione che dovrebbe arrivare entro la fine dello stesso anno. Nel frattempo Apple avrebbe modo di osservare come si evolve il dibattito sulla privacy legato agli occhiali smart di Meta e decidere come muoversi. Un banco di prova che potrebbe influenzare ulteriormente le scelte del colosso di Cupertino prima del debutto del proprio dispositivo.
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