Se i giocatori statunitensi attendevano un ipotetico rimborso da parte di Nintendo a seguito dei dazi doganali imposti dal presidente Donald Trump su tutta la componentistica elettronica, probabilmente si troveranno davanti ad una brutta sorpresa: scopriamone insieme tutti i dettagli.

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La risposta di Nintendo: niente rimborsi per gli utenti

Giusto l’anno scorso avevamo assistito ad un rialzo considerevole dei prezzi di Nintendo Switch 2 (oltre che della prima Nintendo Switch, di Nintendo Switch Lite e dei relativi joy-con), l’ultima console della compagnia di Kyoto, conseguente ai dazi doganali allora imposti dalla presidenza Trump. Grazie all’intervento della Corte Suprema degli Stati Uniti risalente allo scorso febbraio, però, quegli stessi dazi doganali sono stati considerati illegittimi: una decisione, questa, che ha portato la stessa Nintendo a intentare una causa nei confronti del governo degli Stati Uniti per richiederne il rimborso, qualche settimana dopo.

Com’era lecito aspettarsi, alcuni dei consumatori coinvolti dall’aumento dei prezzi (tra cui Gregory Hoffert e Prashant Sharan, in primis) hanno fatto causa a loro volta nei confronti di Nintendo, intitolata “Hoffert et al v. Nintendo” e depositata a Washington, con la speranza di ottenere una parte di quel rimborso: a detta dell’accusa, infatti, Nintendo conseguirebbe un doppio guadagno da entrambe le parti, proveniente rispettivamente dai prezzi inflazionati e dal rimborso di quegli stessi dazi.

Ma la risposta da parte della grande N è a tutti gli effetti una doccia fredda: la compagnia giapponese ha infatti dichiarato, per mezzo dei suoi legali, che non intende rimborsare gli utenti coinvolti dagli aumenti di prezzo risalenti allo scorso anno, ritenendo illecita la richiesta di cambiamento retroattivo dei prezzi delle console e degli accessori da parte degli attori. A concludere il tutto ci pensano ancora una volta i legali di Nintendo, che sostengono che “non è così che funzionano le transazioni commerciali”, con la richiesta di archiviazione della causa.

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