Dagli Stati Uniti arriva la notizia dell’invio a Google ed Apple da parte del procuratore di San Francisco di lettere di diffida che intimano ai due colossi di rimuovere dalle rispettive piattaforme le app nudify basate sull’intelligenza artificiale.

Si tratta delle applicazioni che sfruttano le potenzialità dell’intelligenza artificiale per consentire agli utenti di spogliare le persone, creando immagini non consensuali di donne e ragazze e materiale pedopornografico, ossia un fenomeno in crescita e che le autorità dei vari Paesi stanno provando a contrastare.

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Apple e Google invitate a prendere una posizione decisa

Stando a quanto è stato riportato da Wired, David Chiu, il procuratore di San Francisco, ha ordinato ai due colossi di rimuovere un totale di 13 applicazioni che possono essere usate per creare immagini deepfake di nudo generate dall’intelligenza artificiale, invitandoli a smettere di favorire e agevolare la diffusione di immagini intime non consensuali e ad interrompere la collaborazione con gli sviluppatori delle app in questione.

Nei mesi scorsi è stato pubblicato un report secondo il quale le app nudify riuscivano spesso a eludere i controlli di Apple e Google ed anzi alcune di tali applicazioni venivano addirittura promosse attivamente sull’App Store e sul Google Play Store. Inoltre, pare che diverse di queste app fossero classificate “E” (ossia per tutti), con la possibilità pertanto per i minori di scaricarle.

Google ed Apple non sono le uniche due big tech a dover affrontare questo fenomeno e da tempo le autorità studiano delle soluzioni che possano mettere un freno agli abusi che le enormi potenzialità delle soluzioni basate sull’intelligenza artificiale possono generare.

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