È di qualche giorno fa la notizia che DHL Global Forwarding France ha siglato una partnership con la compagnia di trasporto marittimo francese VELA per offrire servizi di spedizione cargo a bordo di trimarani a vela tra Europa e Stati Uniti. Il servizio è previsto per l’inizio del 2027 e rappresenta uno dei tentativi più concreti fin qui annunciati di portare le emissioni del trasporto marittimo transatlantico vicino allo zero.
La rotta collegherà Caen-Ouistreham, in Normandia, con New Haven nel Connecticut, utilizzando navi cargo che si affidano principalmente alla forza del vento per la propulsione. Ogni imbarcazione potrà trasportare fino a 600 pallet europei per viaggio, con un tempo di transito porto-porto stimato di 15 giorni.
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Un servizio per merci di valore e temperature controllate
Il servizio è rivolto principalmente alle aziende che spediscono carichi inferiori al container intero, in settori come farmaceutico, beni di lusso, cosmetica, aerospaziale, vini e liquori. Precisiamo che queste sono categorie merceologiche dove i tempi di consegna sono meno critici rispetto, ad esempio, all’elettronica di consumo, ma dove la riduzione dell’impatto ambientale è diventata un requisito sempre più richiesto dalla clientela finale e dalle normative europee.
Una delle caratteristiche più interessanti delle navi VELA è il sistema di refrigerazione CoolSafe, progettato per trasportare merci sensibili alla temperatura. Il sistema è alimentato principalmente da fonti di energia rinnovabile a bordo ed è conforme agli standard di spedizione farmaceutici, un requisito fondamentale per poter trasportare medicinali o vaccini.
DHL, dal canto suo, si occuperà della rete logistica attorno alla traversata oceanica, gestendo il pre-trasporto, le pratiche doganali e il magazzinaggio. Tutto questo servirà a offrire ai clienti un’opzione di spedizione a basse emissioni senza che debbano riorganizzare le proprie catene di fornitura esistenti.
Secondo un’analisi indipendente del ciclo di vita condotta dalla società di consulenza Carbone 4, il sistema di trasporto a vela di VELA potrebbe ridurre le emissioni di gas serra fino al 99% rispetto ad altre opzioni di trasporto su rotte simili, in determinate condizioni operative.
Va detto che il trasporto marittimo commerciale a vela rimane ancora una nicchia nel settore della logistica, ma sta attirando un interesse crescente da parte delle aziende di cargo che cercano modi per tagliare le emissioni in uno dei settori più difficili da decarbonizzare. Il trasporto marittimo oceanico è responsabile di circa il 3% delle emissioni globali di CO₂, e la stragrande maggioranza delle navi funziona ancora con olio combustibile pesante, uno dei combustibili fossili più inquinanti in circolazione.
Il piano di espansione di DHL
Nell’ambito dell’accordo, DHL avrà spazio dedicato a bordo delle navi VELA, con impegni di volume previsti in crescita man mano che la flotta si espanderà. VELA punta a operare cinque navi sulla rotta transatlantica, arrivando a offrire fino a una partenza a settimana.
Il progetto è ben più ambizioso di questo visto che se dovesse espandersi come previsto, afferma l’azienda, potrebbe diventare uno dei primi servizi regolari di trasporto merci a vela tra Europa e Nord America. Sarebbe un primato di nicchia, ma comunque molto importante visto che stiamo parlando di un settore dove la pressione normativa per ridurre le emissioni si fa sempre più intensa, soprattutto nell’Unione Europea.
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