Dopo aver svelato tutti i dettagli della Ferrari Luce, la prima supercar elettrica del Cavallino, Maranello continua a stupire con soluzioni tecniche inedite. La prima elettrica a quattro motori indipendenti non si limita a erogare 1.050 cavalli e a scattare da 0 a 100 km/h in 2,5 secondi, ma introduce un approccio rivoluzionario alla gestione dell’energia.
Cuore del sistema è l’e-Manettino, il selettore posizionato a sinistra del volante che affianca il tradizionale Manettino delle modalità dinamiche. Tre le modalità disponibili: Range, che privilegia l’efficienza massima; Tour, per l’equilibrio quotidiano; Performance, che libera tutto il potenziale della vettura in pista.
Dietro queste sigle si nasconde una filosofia completamente nuova, che mira a rendere la gestione della coppia e del recupero energetico non solo efficiente, ma anche emotivamente coinvolgente per il pilota.
Indice:
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Toggling e Unset Recuperation: le tecnologie Ferrari
In modalità Range, entra in gioco la funzione più innovativa: il Toggling. Il sistema alterna la coppia motrice tra le ruote sinistre e destre a una frequenza altissima di 95 Hz, ovvero una decisione di distribuzione ogni 10,5 millisecondi. L’obiettivo è far lavorare un solo motore alla volta, concentrando la coppia su un propulsore e mantenendolo nella zona più efficiente della sua curva di rendimento. Il vantaggio dichiarato da Ferrari è un incremento dell’efficienza energetica compreso tra il 2% e il 3%.
Inoltre, in questa modalità la Ferrari Luce si comporta prevalentemente come una trazione posteriore, disconnettendo i motori anteriori per ridurre assorbimenti e attriti, salvo riattivarli automaticamente in caso di scarsa aderenza (ghiaccio o pioggia intensa). Un modo intelligente per allungare la percorrenza senza rinunciare alla sicurezza.
Uno degli aspetti più rivoluzionari riguarda la frenata rigenerativa. L’ABS Evo di terza generazione integra una funzione chiamata Unset Recuperation, specificamente sviluppata per aumentare il recupero di energia anche durante le frenate ad alto carico laterale, ovvero quando la vettura sta affrontando una curva e il pilota deve rallentare senza perdere aderenza. In condizioni normali, la rigenerazione in curva è difficoltosa perché il sistema deve bilanciare la stabilità del veicolo. Ferrari ha risolto il problema, ottenendo un recupero energetico superiore di oltre tre volte rispetto a un’architettura convenzionale.
I benefici sono tangibili: secondo i dati di Maranello, sui percorsi montani l’autonomia può aumentare fino al 20% grazie alla rigenerazione, mentre in autostrada con traffico intenso il guadagno si attesta intorno al 5%. Numeri che cambiano le regole del gioco per una supercar che, non dimentichiamolo, pesa oltre due tonnellate.
Power Deployment Control: la potenza gestita con intelligenza
In modalità Performance, Ferrari ha pensato a chi porta la Luce in pista. Il Power Deployment Control monitora in anticipo lo stato della batteria e prevede eventuali cali di erogazione durante la guida sportiva. Invece di scaricare tutta la potenza disponibile in modo istantaneo (rischiando poi un improvviso decadimento termico o energetico), la vettura distribuisce la potenza progressivamente, mantenendo una risposta costante più a lungo e rendendo il calo di prestazioni prevedibile e quasi invisibile al pilota. Un vantaggio enorme per chi vuole spingere al limite senza brutte sorprese.
La decelerazione rigenerativa massima raggiunge 0,68 G, e il sistema è integrato con il radar frontale attraverso la funzione Smart Over Brake, che modula automaticamente la frenata rigenerativa in base al traffico circostante, cercando di rallentare l’auto senza usare i freni meccanici quando possibile.
Un legame tra tradizione e innovazione
Insomma, Ferrari ha voluto mantenere un legame fisico con la tradizione. Le palette al volante non controllano un cambio (essendo la trasmissione a rapporto unico), ma permettono di regolare manualmente la coppia in accelerazione e la frenata rigenerativa in rilascio. Un modo per offrire al guidatore un controllo granulare e un feedback tattile che ricorda le migliori tradizioni del marchio. Con la Luce, Ferrari dimostra che l’elettrico può essere non solo potente, ma anche intelligente, efficiente e profondamente emozionante.

Fonte immagini: Ferrari
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