Secondo quanto emerso nelle scorse ore, eBay avrebbe deciso di respingere senza troppi tentennamenti l’offerta di acquisizione avanzata da GameStop, giudicandola, con parole piuttosto nette, né credibile né allettante. Una presa di posizione chiara, che arriva direttamente dai vertici della società e che, inevitabilmente, apre a scenari potenzialmente più complessi (e forse anche più aggressivi) sul fronte finanziario.

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L’offerta di acquisizione di GameStop non è ritenuta allettante da Ebay

La proposta di GameStop, pari a ben 56 miliardi di dollari, prevedeva un’offerta da 125 dollari per azione, con una struttura mista composta per metà da contanti e per metà da azioni della stessa GameStop. Si tratta, almeno sulla carta, di un’offerta che rappresenterebbe un premio di circa il 20% rispetto all’attuale valutazione di mercato di eBay, ma che, come spesso accade in questi casi, nasconde diverse incognite, soprattutto sul piano della sostenibilità finanziaria.

Non è infatti un caso che il presidente di eBay, Paul Pressler, nella lettera indirizzata al board (e visionata da Bloomberg), abbia sottolineato le forti perplessità legate proprio alla modalità di finanziamento dell’operazione. GameStop, dal canto suo, avrebbe in programma di contrarre un debito di circa 20 miliardi di dollari, ma restano poco chiari per il momento i dettagli relativi alle ulteriori risorse necessarie per completare l’acquisizione. Un aspetto che, comprensibilmente, ha pesato in modo determinante sulla decisione finale.

A rendere ancora più particolare la situazione ci pensa il divario tra le due aziende, GameStop infatti ha una capitalizzazione di mercato nettamente inferiore rispetto a quella di eBay (circa 11 miliardi contro 45 miliardi), elemento che contribuisce a rendere l’intera operazione quantomeno ambiziosa, se non addirittura poco realistica agli occhi degli analisti e degli stessi vertici di eBay.

Nel frattempo, l’amministratore delegato di GameStop, Ryan Cohen, sembrerebbe intenzionato a non mollare la presa. Secondo alcune indiscrezioni l’azienda potrebbe tentare una strada alternativa, presentando direttamente l’offerta agli azionisti di eBay oppure avviando una vera e propria battaglia per procura con l’obbiettivo di sostituire l’attuale consiglio di amministrazione con uno più favorevole all’operazione. Una mossa che, se confermata, trasformerebbe questa vicenda in uno scontro societario di primo piano.

Il contesto in cui si inserisce questa proposta è altrettanto interessante. GameStop, diventata celebre negli ultimi anni come una delle principali “azioni meme” (soprattutto dopo il noto caso del 2021), sta cercando da tempo di reinventarsi, passando dagli NFT al retrogaming e, più in generale, tentando di diversificare il proprio business. L’eventuale acquisizione di eBay potrebbe dunque rappresentare un tassello importante di questa strategia, permettendo all’azienda di ampliare in modo significativo il proprio raggio d’azione.

Dall’altra parte, eBay rivendica una posizione solida, forte di una base di circa 136 milioni di utenti e un volume di transizioni annuali che si aggira intorno agli 80 miliardi di dollari; numeri che, uniti ai ricavi generati da commissioni, pubblicità e pagamenti (11,6 miliardi di dollari nell’ultimo anno), contribuiscono a delineare un quadro decisamente stabile, tanto che la società ha ribadito di essere già impegnata in un piano di rilancio volto a competere in modo più efficace con colossi come Amazon.

Come spesso accade in situazioni di questo tipo, è difficile prevedere quali saranno i prossimi sviluppi, molto dipenderà dalle eventuali mosse di GameStop e dalla risposta degli azionisti di eBay; non ci resta che attendere per capire se questa operazione resterà un tentativo isolato o se si trasformerà in una vera e propria battaglia finanziaria destinata a lasciare il segno.

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