Sebbene sia sul mercato da relativamente poco, le difficoltà legate alla riparabilità di Nintendo Switch 2 stanno già facendo discutere e potrebbero portare ad una modifica concreta della console, almeno nel mercato europeo. Secondo quanto emerso nelle ultime ore, Nintendo starebbe valutando una revisione della console per adeguarsi alle nuove normative dell’Unione Europea sul diritto alla riparazione.
A sollevare il tema è stato iFixit, noto portale che esamina i dispositivi elettronici per valutarne la componentistica interna e la difficoltà nella riparazione. Analizzando Nintendo Switch 2 è emerso che la console è complessa da smontare e riparare, persino più del modello di prima generazione. Questa criticità va sicuramente a scapito dei consumatori, soprattutto considerando che uno dei problemi più comuni riguarda proprio la batteria, tra i componenti che più frequentemente richiedono assistenza.
Sembra quindi che Nintendo stia seriamente valutando l’idea di lanciare sul suolo europeo una versione della console con modifiche strutturali pensate per rendere più semplice la sostituzione dei componenti, in particolare della batteria. Questa decisione arriverebbe per allinearsi alle normative europee sul diritto alla riparazione, la cosiddetta direttiva Right to Repair approvata nel 2024 e che entrerà in vigore il prossimo luglio.
La revisione di Nintendo Switch 2 è necessaria in Europa, ma non solo
Le nuove direttive europee puntano a rendere i dispositivi elettronici più longevi e meno dipendenti dall’assistenza ufficiale, incentivando sia la disponibilità dei pezzi di ricambio sia la facilità di riparazione in autonomia o tramite centri locali. Queste nuove regole mirano anche a ridurre i rifiuti elettronici, spesso causati da prodotti difficili o troppo costosi da riparare che, per cause di forza maggiore, finiscono nelle discariche.
Nel caso di Nintendo Switch 2, oltre alla batteria, il colosso giapponese avrebbe puntato gli occhi anche sui controller. Oltre all’annoso problema del drift, che Nintendo ammette di aver risolto sulla nuova console nonostante siano state utilizzate le stesse tecnologie della prima generazione, c’è anche la questione della batteria: i nuovi Joy-Con 2 integrano batterie agli ioni di litio, soggette a un naturale degrado nel tempo, e potrebbero essere oggetto di una revisione per migliorare la sostituzione.
Nintendo Switch 2 è però disponibile sul mercato solamente da giugno 2025, quindi è ancora presto per avere un quadro completo su affidabilità e durata delle componenti. I casi di rigonfiamento della batteria segnalati finora sono isolati, ma le analisi tecniche di iFixit hanno già evidenziato una struttura interna difficile da maneggiare e riparare in autonomia, con componenti difficili da raggiungere e fissati con adesivi molto resistenti.
La nuova revisione della console per l’Europa potrebbe avere un impatto anche sui costi di produzione che, tra possibili problemi legati alla disponibilità di memoria e una diversa progettazione della console stessa, potrebbero salire per Nintendo. Non è escluso, a quel punto, che l’azienda decida di portare la nuova revisione anche in Giappone e negli Stati Uniti per limitare i costi, invece di limitarla al solo mercato europeo.
Resta infine un’incognita anche sulla gestione della garanzia, poiché adeguarsi alle normative europee potrebbe spingere Nintendo a rivedere anche le proprie politiche di assistenza. Al momento, però, non ci sono ancora indicazioni ufficiali in tal senso.
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