Oura ha pubblicato un brevetto che descrive un nuovo metodo per rilevare la fibrillazione atriale utilizzando uno smart ring. Il sistema combina i dati ottici sulla frequenza cardiaca con segnali di movimento e temperatura, concentrandosi sull’esecuzione dei controlli AFib solo quando le condizioni sono stabili, con la possibilità di attivare una lettura ECG per conferma.

Il brevetto, pubblicato in queste ore, entra nel dettaglio su come un anello possa andare oltre il semplice monitoraggio della frequenza cardiaca verso qualcosa di più vicino alla rilevanza clinica. L’intenzione dell’azienda è quello di introdurre un approccio più selettivo progettato per migliorare l’accuratezza senza scaricare la batteria o riempire gli utenti di avvisi di notifica. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

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Oura vuole proporre un approccio più intelligente alla misurazione

Una delle idee principali del brevetto riguarda il tempismo delle misurazioni cardiache. I dispositivi indossabili che tengono d’occhio la fibrillazione atriale tipicamente tracciano in modo continuo oppure effettuano controlli a intervalli fissi. Sembra un approccio sensato, ma c’è il problema che molti dei dati raccolti durante il movimento quotidiano sono di bassa qualità. Camminare, digitare o anche piccoli movimenti delle mani possono distorcere i segnali ottici.

L’approccio di Oura è quello di aspettare il momento giusto. Il sistema valuta se l’utente è sufficientemente fermo e se il dispositivo ha un buon contatto con la pelle. Utilizza sensori di movimento e letture della temperatura per prendere questa decisione. Solo quando questi segnali suggeriscono condizioni stabili viene eseguita l’analisi della fibrillazione atriale.

Screenshot

Rilevamento a due stadi con PPG ed ECG

Il brevetto descrive anche un processo di rilevamento a più livelli. Il primo stadio si basa sul PPG, lo stesso metodo ottico già utilizzato nella maggior parte degli anelli e degli orologi. Questo permette al dispositivo di monitorare passivamente il ritmo cardiaco e segnalare potenziali irregolarità.

Se qualcosa appare anomalo, il sistema può procedere al livello successivo. Potrebbe chiedere all’utente di eseguire una lettura ECG, assumendo che una futura versione dell’anello la supporti.

Un’altra parte del brevetto si concentra su come vengono gestiti i dati stessi.

Il sistema costruisce una sequenza di intervalli tra i battiti cardiaci e filtra i segmenti irregolari o rumorosi prima di eseguire la classificazione. Questo è importante perché il rilevamento della fibrillazione atriale dipende fortemente dal riconoscimento di pattern, non solo dalla frequenza cardiaca grezza.

C’è anche menzione di parametri adattivi e analisi basata su classificatori. Questo suggerisce che il sistema potrebbe adattare il modo in cui interpreta i segnali a seconda della situazione, piuttosto che basarsi su soglie fisse. In termini semplici, non sta semplicemente cercando battiti irregolari, ma sta cercando di capire se quelle irregolarità puntano effettivamente alla fibrillazione atriale.

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La situazione attuale di Oura

Al momento Oura non offre il rilevamento della fibrillazione atriale come funzionalità. Il suo anello si concentra su frequenza cardiaca, variabilità della frequenza cardiaca e metriche del sonno. Questi parametri possono talvolta evidenziare pattern insoliti, ma non sono progettati per diagnosticare aritmie, tantomeno farlo con credibilità clinica.

Altri produttori di smart ring, però, hanno già iniziato a muoversi in questa direzione. Ultrahuman e Circular offrono entrambi forme di rilevamento AFib, segnalando che la categoria sta iniziando ad espandersi oltre il semplice monitoraggio del benessere generale.

Questo brevetto suggerisce che Oura sta lavorando alla propria risposta, ma con un approccio leggermente diverso. Invece di spingere sul rilevamento costante, sta cercando di migliorare l’affidabilità essendo più selettiva su quando effettuare le misurazioni. Come al solito, quando si tratta di brevetti, sottolineiamo che essi non significano l’arrivo certo di una funzionalità e che in molti casi questo potrebbe tradursi in un nulla di fatto o, semplicemente, preparare il terreno per un prossimo prodotto dedicato. Non ci resta che attendere i prossimi mesi per saperne di più sugli sviluppi di questo nuovo metodo di rilevazione cardiaco.