A poche settimane dal lancio di Amazfit Active Max (qui trovate la nostra recensione), Zepp Health ha lanciato un nuovo smartwatch della serie Active. Parliamo di Amazfit Active 3 Premium (qui tutti i dettagli), che condivide con il “gemello diverso” lo stesso prezzo, pur essendo orientato su una diversa filosofia di utilizzo.

Mentre Active Max punta soprattutto sull’autonomia e su uno schermo più generoso, Active 3 Premium si concentra sulla qualità dei materiali e su una serie di funzionalità avanzate per i runner più seri, ma anche per i principianti. In attesa di metterli a confronto sul campo, dopo qualche settimana di utilizzo, analizziamo quali sono le differenze e quali le somiglianze tra i due.

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Display, costruzione e peso

La differenza più evidente riguarda lo schermo. Amazfit Active Max monta un display AMOLED da 1,5 pollici con risoluzione 480×480 pixel e densità di 323 PPI, protetto da vetro rinforzato con rivestimento anti-impronta. Active 3 Premium invece ha un display da 1,32 pollici con risoluzione 466×466 e densità superiore di 353 PPI, ma soprattutto è protetto da vetro zaffiro, un materiale decisamente più resistente ai graffi. Entrambi raggiungono i 3.000 nit di luminosità massima, anche se questa prestazione è garantita solo con batteria sopra il 30%.

Passando alla qualità costruttiva e alle dimensioni, emergono differenze sostanziali.  Amazfit Active 3 Premium utilizza un telaio in acciaio inossidabile ad alta resistenza, con dimensioni di 45x45x11 mm e peso di 38 grammi senza cinturino. Amazfit Active Max invece opta per una lega di alluminio con cassa in polimero, dimensioni di 48,5×48,5×12,2 mm e peso di 39,5 grammi. Entrambi montano un cinturino in silicone, ma Active 3 Premium usa un cinturino da 20mm mentre Active Max da 22mm. La scelta dell’acciaio inossidabile e del vetro zaffiro conferisce ad Amazfit Active 3 Premium un posizionamento più premium, mentre Active Max privilegia la leggerezza relativa nonostante le dimensioni maggiori.

Autonomia e archiviazione

La batteria è il punto dove le differenze diventano decisamente significative. Active Max integra una batteria da 658 mAh che promette fino a 25 giorni di utilizzo tipico, 13 giorni con uso intenso, 10 giorni in modalità Always-On Display, 64 ore di GPS continuo e 22 ore con GPS e musica. Active 3 Premium monta una batteria da 365 mAh con autonomia dichiarata di 12 giorni in uso tipico, 7 giorni con uso intenso, 4 giorni in AOD, 24 ore di GPS continuo e 10 ore con GPS e musica. In modalità risparmio energetico i due smartwatch, almeno sulla carta, si equivalgono, superando le 76 ore di GPS.

Entrambi i dispositivi possono contare su uno spazio di archiviazione di 4 GB, sufficienti ad esempio per ascoltare circa 100 ore di podcast, ma anche per scaricare la vostra playlist preferita per allenarvi con la musica, e le mappe offline molto dettagliate.

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GPS e funzionalità per lo sport

Qui i due dispositivi sono sostanzialmente identici. Entrambi offrono oltre 170 modalità sportive, riconoscimento intelligente di 25 movimenti di allenamento della forza e 8 movimenti sportivi, supporto per Zepp Coach con piani adattivi, tecnologia BioTracker per il monitoraggio della frequenza cardiaca, saturazione dell’ossigeno, stress e temperatura cutanea. Entrambi supportano il sistema BioCharge per il monitoraggio dell’energia, RestoreIQ per il recupero, monitoraggio del sonno con fasi REM, PAI (Personal Activity Intelligence) e integrazione con Wild.AI per l’allenamento sincronizzato con il ciclo ormonale femminile.

Amazfit Active 3 aggiunge però un paio di funzioni inedite in questa fascia di prezzo. La prima riguarda la stima automatica della soglia di lattato, che permette di definire le zone di allenamento ottimali. In questo modo lo smartwatch può indicare in tempo reale quando è il momento di aumentare il ritmo e quando invece è consigliato mantenerlo o ridurre lo sforzo.

La seconda novità riguarda invece il monitoraggio automatico dell’usura delle scarpe da corsa. Il sistema tiene conto della distanza percorsa con ciascun paio di scarpe (potete monitorare diverse paia) e ricevere un avviso quando è il momento di cambiarle, o di utilizzarle per altre attività.

Molto limitate le differenze per quanto riguarda le funzioni di navigazione, con Amazfit Active 3 Premium capace di supportare 6 sistemi di posizionamento satellitare, mentre Active Max si “ferma” a 5. Entrambi offrono mappe offline, scaricabili dall’applicazione, navigazione passo-passo, reindirizzamento automatico, ricerca di punti di interesse e pianificazione punto-a-punto. Active 3 Premium aggiunge funzionalità specifiche per i runner come correzione intelligente della traiettoria, modalità Track Run, soglia del lattato, potenza di corsa, tempo di contatto con il suolo e gestione dell’attrezzatura da corsa, caratteristiche che non sono presenti in Active Max.

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Connettività e funzioni smart

Dal punto di vista della connettività non si evidenziano differenze: entrambi i modelli supportano Bluetooth 5.3, chiamate Bluetooth, Zepp Flow per il controllo vocale (in lingue selezionate), Zepp Pay per i pagamenti NFC (fino a 8 carte, disponibile in 31 paesi europei), notifiche, controllo della musica e risposte rapide su Android. Entrambi possono connettersi a periferiche Bluetooth come fasce cardio, misuratori di potenza e cadenza, action camera e termometri.

Decisamente diverse invece la scelta relativa ai pulsanti fisici: se Active Max dispone dei due classi pulsanti, collocati sul lato destro della cassa, Active 3 Premium denota subito una connotazione sportiva. Può infatti contare su ben 4 pulsanti, due per lato, una funzione pensata per migliorare l’esperienza d’uso durante la corsa, quando i controlli fisici risultano più comodi dei controlli touch.

Nessuna differenza nemmeno per quanto riguarda le certificazioni, entrambi gli smartwatch possono essere utilizzati per il nuovo in piscina o in acqua libere, ma la resistenza fino a 50 metri (5 atmosfere) non li rende adatti alle immersioni o agli sport acquatici ad alta pressione.  Entrambi, infine, sono dotati di microfono e speaker integrati, per gestire chiamate e interazioni con Zepp Flow.

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Considerazioni finali

La scelta tra i due, almeno sulla carta, dipende dalle priorità. Active Max si posiziona come il compagno ideale per chi cerca autonomia estrema, uno schermo più grande e non vuole preoccuparsi di ricariche frequenti, pur mantenendo tutte le funzionalità smart e sportive essenziali. Active 3 Premium, dal canto suo, punta invece su materiali più nobili (acciaio e zaffiro), funzionalità avanzate specifiche per la corsa seria, controlli più articolati con 4 pulsanti e un form factor leggermente più compatto, accettando in cambio un’autonomia dimezzata.

Entrambi offrono lo stesso prezzo, lo stesso ecosistema software e funzionalità di salute identiche. La vera differenza sta nell’uso previsto: Amazfit Active Max per chi privilegia la praticità quotidiana e l’autonomia, Amazfit Active 3 Premium per chi cerca un dispositivo più raffinato e orientato alla performance atletica. Naturalmente, solo i test sul campo potranno confermare se le promesse sulla carta si traducono in esperienze d’uso realmente diverse.

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